Cronaca

Marino: “Per Gino Lisa, soprattutto Minervini deve fare la sua parte”

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Aereo parcheggiato, Gino Lisa

Aeroporto Gino Lisa (St)

Foggia – “SULL’AEROPORTO Gino Lisa di Foggia ognuno deve fare la sua parte, soprattutto l’assessore Minervini , che prima sollecita il coinvolgimento degli Enti locali, poi diserta la riunione convocata dagli stessi. Ora apprendo che ha dato la sua disponibilità a un incontro a Foggia per lunedì prossimo. L’incontro può essere utile se ognuno dice fino in fondo come vuole potenziare il trasporto aereo in Capitanata”. Lo ha detto Dino Marino, presidente della Commissione sanità.

All’assessore ai trasporti consiglierei di leggere un libro scritto qualche anno fa da Franco Tatò dal titolo “Perché la Puglia non è la California”. Dietro l’ironia lapalissiana e il paradosso del titolo, una verità quasi semplice, lampante emerge dalle pagine e dal suo argomentare, attraverso cui offrire alcune soluzioni e proposte perché la Puglia possa davvero diventare la California del futuro, e cioè una realtà dinamica e attiva: non mancano le risorse, né gli uomini, né il clima, né le bellezze naturali e artistiche.
Tre sono le vie possibili e convergenti che Tatò esemplifica: il turismo da potenziare con le metodologie delle grandi industrie internazionali; l’espansione e la crescita di un’agricoltura avanzata; lo sviluppo delle telecomunicazioni e dell’informatica, della New economy e di Internet. Dentro queste tre direttive individuava una rete di aeroporti capaci di essere complementari tra di loro.

Il consigliere regionale del Pd Dino Marino

Il consigliere regionale del Pd Dino Marino (immagine d'archivio)

Faccio questa premessa per dire che l’aeroporto foggiano serve come il pane al nostro territorio, che ha il 60% delle presenze turistiche della Puglia. Non dimentico che senza la Regione che ha investito negli ultimi 3 anni circa 20 milioni di euro, i quali hanno permesso di effettuare i voli da e per Foggia e che ha inserito l’aeroporto di Foggia nelle opere strategiche da finanziare con i fondi CIPE, non saremmo qui a parlarne. Tuttavia, proprio per questi investimenti fatti, un ridimensionamento del contributo regionale è visto dalle comunità daune come una beffa, un inutile spreco di risorse, infatti, se si interrompono i voli da Foggia, tutti gli sforzi finanziari fatti in questi anni dalla Regione non servirebbero a niente, insieme ai voli cancelleremmo anche un mercato in crescita, nonostante i colpi messi a segno contro il potenziamento del Gino Lisa dalla Società Aeroporti di Puglia, attraverso la politica di sostegno ai low cost che volano da Bari e da Brindisi e con la sovrapposizione di voli come il Bari Palermo.

E’ giusto chiamare gli enti locali e gli attori locali ad un forte senso di responsabilità, nel sostegno ai voli da e per Foggia, è giusto fare ogni sforzo per alimentare il mercato, ma l’assessore regionale ai trasporti e Aeroporti di Puglia devono avere una visione unitaria della Puglia. Così come hanno fatto fino alla passata legislatura. Non si può dire, i voli da e per Foggia devono stare sul mercato, non possono essere finanziati così com’è avvenuto negli anni scorsi, mentre si finanziano i voli low cost per gli aeroporti che stanno sul mercato già da molto tempo come quello di Bari e di Brindisi. Minervini si deve convincere che un’infrastruttura così debole come quella del Gino Lisa di Foggia, ha bisogno di un ulteriore periodo di sostegno, almeno fino all’allungamento della pista il contributo regionale deve restare lo stesso. Lunedì a Foggia l’assessore sentirà una sola voce da parte dei sindaci, dei sindacati e dagli imprenditori foggiani. Una grande disponibilità di ascolto, ma anche una forte determinazione nel richiedere alla Regione di non fare passi indietro rispetto alle buone politiche sviluppate in questi anni per lo scalo di Foggia e soprattutto che non ci siano nella stessa regione due pesi e due misure”, termina Marino.


Redazione Stato



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