Manfredonia

Sp 141, Borgia a Farina: “con passaggio mezzi polveri di sabbia. Terminate i lavori”

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Lavori sp141 (2)

Manfredonia – LETTERA aperta all’assessore provinciale Farina di Borgia Giosafatte, residente della Riviera Sud di Manfredonia. Oggetto: i lavori sulla Sp141, causa ancora di disagi per gli spostamenti nell’area, per gli agricoltori e per il trasporto degli alunni ( Focus lavori e e nota e risposta tra sindaco Riccardi ed assessore Farina).

“Dopo aver letto la lettera dell’assessore provinciale ai lavori pubblici, inviata al sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, sono rimasto senza fiato, ma con la voglia di fare chiarezza sui fatti – dice in una nota Borgia Giosafatte – Egregio Assessore, non è mia intenzione usare parole caustiche od offensive nei suoi riguardi, ma se nella foga di fare chiarezza manchiamo di quell’etica diplomatica, che solo i politicanti sanno usare, ci comprenda e non ce ne voglia. Il linguaggio che userò sarà chiaro e diretto”.

“E’ evidente che Lei, con tutti quei giri di parole, vorrebbe smontare e, fors’anche ridicolizzare La Riviera Sud di Manfredonia Contesta il calcolo dei chilometri in più che i cittadini sono costretti a percorrere, affermando che non sono 37, ma 12 e che si possono percorrere in 10 minuti. Io contesto le Sue dichiarazioni. Per affermare che il disagio che subiscono i cittadini sia di soli dieci minuti dovrebbe verificarlo di persona, o meglio, lo si potrebbe verificare insieme, se è come dice nella Sua missiva o meno”.


“Anche riguardo alla cd ‘Bretella‘, come la definisce lei e come se questa soluzione tampone del problema fosse una Sua invenzione,la realtà è molto lontana dalla ricostruzione che Lei ha dato. Anche in questo caso La invito a recarsi sul posto per meglio appurare quanto sostenuto. Non esiste il contadino (buon samaritano), ma ci sono più contadini del luogo, che hanno l’ingresso nei propri terreni, vicino alla interruzione. Essi, senza preavviso alcuno e senza alcuna preparazione, hanno trovato la strada interrotta e, di fatto, l’impossibilità di accedere ai terreni”. “Nessun ingegnere, nessun tecnico, nessun capo cantiere, li aveva avvisati della imminente interruzione e che, quindi, sarebbe stato opportuno e/o necessario trovare delle soluzioni alternative“.

“Subita la chiusura della strada, dopo una furente agitazione, gli stessi si sono accordati con gli abitanti dello Scalo dei Saraceni. Si è pensato, quindi, di utilizzare una stradina interpoderale e non asfaltata che, casualmente e fortunosamente, parte da una zona non interclusa al traffico e conduce al perimetro esterno del villaggio turistico, in prossimità di una delle strade dello stesso. Tale passaggio, inoltre, essendo posto tra due cancelli, non è agibile per tutti (come Ella vuole fare intendere), ma è limitato a chi possiede entrambe le chiavi”.

“Non dimentichi, Assessore, che tale bretellina non è asfaltata, ma è ricavata nella sabbia. Ragion per cui, già molti residenti si sono trovati ad affrontare il problema dell’impantamento nelle sabbie stesse. Questa situazione, che è già non semplice, con l’arrivo delle prime piogge si acuirà notevolmente, probabilmente rendendo totalmente impraticabile tale via di collegamento. Fatta eccezione, ovviamente, per i mezzi agricoli che sono dotati di trazioni particolari. Anche l’utilizzo quotidiano crea disagi. Ella non sa, infatti, che il continuo passaggio di mezzi su una strada per lo più composta di sabbia, comporta un continuo spostamento di sabbia che crea, al passaggio dei vari mezzi un polverone. Il particolato (composto appunto di sabbia) che così si forma, disperso nell’area crea un effetto pioggia, facendo depositare sui raccolti tali polveri che, ovviamente rovinano i raccolti e fanno irritare i contadini che imprecano e bestemmiano perché, comunque, non sanno neppure fino a quando debbano subire una tale e continua invadenza. Analogamente, e per i complessivi disagi, accade per gli abitanti dello Scalo dei Saraceni, i quali si sentono davvero esclusi ed emarginati. Non vuole essere una retorica, ma i residenti ritengono di non essere considerati come dei cittadini”.

L'assessore Domenico Farina

L'assessore Domenico Farina (image loscreanzato.com)

“Egregio assessore, la lettura della sua lettera, (visionata con altri a me vicini), svela un animo assolutista, quando non perentorio, come se dicesse: questo è e basta! Appare evidente che, relativamente alla presente vicenda, vuole accattivarsi la simpatia del popolo,o del sindaco Riccardi, ribadendo la sicurezza della vita umana prima di tutto. La mia speranza è che, quest’ultimo non si faccia incantare da dichiarazioni e promesse evanescenti. Anzi, la speranza dei cittadini della riviera sud (continuamente tartassati) è che essi attendono, dal sindaco Riccardi, una vera presa di posizione a favore di questo litorale, affinché si promuova l’ultimazione dei lavori in tempi rapidi”.

“Una delle più importanti obiezioni sollevate contro l’attuale andamento dei lavori è quella per cui, il personale quotidianamente addetto alla esecuzione dei lavori appare oltremodo insufficiente. Se occorre, si potrebbero creare doppi turni di lavoro. Questo al fine di scongiurare l’utilizzo della bretella durante l’inverno, quando le condizioni climatiche non consentirebbero lo sfruttamento di una strada ricavata nella sabbia. Il problema che la risposta dell’assessore Farina vorrebbe aggirare è che i cittadini sono assolutamente consapevoli che devono sopportare dei disagi derivanti dall’ampliamento della S.P. 141. Molti di questi cittadini, inoltre, sono gli stessi che, nelle recenti elezioni, hanno appoggiato la lista civica “Riviera Sud” chiedendo esattamente questa importante miglioria. Tuttavia, altro discorso è quando gli stessi cittadini verificano, quotidianamente, che una arteria importante che collega tutte le cittadine rivierasche da Manfredonia a Bari, nonché la strada principale di collegamento con Manfredonia, sia totalmente inutilizzabile, mentre gli addetti alla esecuzione delle opere programmate siano evidentemente insufficienti”.

“Forse non bisogna spostarsi troppo dalla nostra amata Regione per avere degli esempi di cattiva gestione delle risorse pubbliche. Il ritardo nel ripristino della S.P.141, infatti, ledendo i traffici – anche commerciali, inevitabilmente lede anche l’economia locale. E’ l’ente pubblico che avrebbe dovuto chiedere tempi certi per l’esecuzione dei lavori e le migliori garanzie al fine di diminuire i disagi alla collettività (che, in fondo è quella che paga le tasse!). Evidentemente, invece, tali importanti requisiti non sono stati presi in considerazione al momento della aggiudicazione dell’appalto, ci si chiede, allora, quali lo siano stati”.

“Vede assessore, i cittadini non hanno timore dei disagi giustificati, si sentono raggirati per i disagi ingiustificati, il che è diverso, come quella del ponte. Spero che ai cittadini rimanga impresso quello descritto nella missiva, illustrata dall’assessore Farina”, termina Borgia.

Redazione Stato@riproduzione riservata



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Commenti


  • sciale

    Farina è un tipo abituato a percorrere strade sabbiose, per lui il Kamel tropy è una passeggiata piuttosto ha creduto meglio di risparmiare sul personale e i mezzi, come dire in Giappone si costruisce un autostrada in 6 giorni qui si asfaltano 4 Km in 12 mesi, caro Farina dei miei stivali si rende conto che si spende piu di guardie giurate che controllano il passaggio che non di operai? 3-4 operai al giorno per un unico turno di 6 ore hanno il lavoro garantito fino alla pensione! Questo genere di lavori va fatto in via straordinaria e continuata , anzi i turni notturni dovrebbero essere preferiti inquanto è propio allora che cala il traffico.
    Grazie alla provincia che ancora una volta non è in grado di portare avanti un impegno seriamente, spero solo che le abboliscano subito e buttino fuori gli scaldapoltrone.


  • aiutooooo

    Infatti speriamo che le aboliscano tutte ste provincie, così rompono anche meno per le elezioni e non ci riempiono di false promesse. Io percorro almeno due volte a settimana quella strada andata e ritorno e non sono dieci minuti ma ced ne vogliono almeno 15-20 (se poi ci dobbiamo ammazzare per correre). io penso che ci stanno mangiando un sacco di persone e che veramente tutto fa schifo, a partire dal sindaco agli assessori e tutta la politica in genere.. vergogna


  • Michele

    Condivido appieno l’intervento del Sig. Borgia che è in sintonia con il mio intervento di risposta proprio alla nota stampa citata. Ancora una volta ribadisco l’assoluta assenza di tutti i politici che possono intervenire in merito e contribuire alla soluzione del problema, purtroppo sono sempre più convinto che costoro sono bravi a chiedere sempre i sacrifici a noi comuni cittadini senza avere la minima idea di cosa significhi farli i sacrifici. Siamo noi lavoratori pendolari, studenti, lavoratori agricoli che dobbiamo affrontare il disagio e non certo l’assessore Farina o gli “altri del potere”. Ancora una volta mi chiedo dove sono i giornalista che fanno cronaca di qualità andando a fare domande precise e richiedere documenti pubblici dove si evince l’ultimazione dei lavori e le clausole di realizzo?? Dov’è chi deve tutelare il rispetto delle regole??? Soli 4 km di strada e siamo a sette mesi di lavori che procedono ad un rilento impressionante. Nel mio intervento facevo notare anche la pericolosità della “bretella” in questione (peraltro ad uso di quei pochi privilegiati che hanno le chiavi) . Se un mezzo si ribalta e ci scappa il morto di chi è la responsabilità??? Non di certo dell’assessore farina o degli altri politici chiamati in causa, né tanto meno della ditta esecutrice, forse lo sarà del proprietario del terreno o dello stesso malcapitato. Mi chiedo ancora una volta il perché in Lombardia sia stato possibile realizzare completamente 10 Km. di strada in meno di un mese – lavoravano anche di notte e di domenica sia ben chiaro – mentre qui NO??? Come tutti i lavori pubblici questo è stato sicuramente aggiudicato a “corpo” e non di certo a giorni perché la Provincia non sanziona e diffida la ditta esecutrice per la sua impressionante lentezza – 6 operai per sei ore al giorno escluso sabato e domenica in cui si riposano?????? Boooooo . NON E’ GIUSTO NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA . Presidente della Regione dove sei???? Presidente della Provincia dove sei??????? Sindaci di Manfredonia – Zapponeta – Margherita di Savoia – Cerignola e così via dove siete???? Dovete essere vicini ai Vostri cittadini – tra di loro e con loro – non solo con le parole ma con i fatti . Provate in prima persona ad affrontare i nostri disagi economici e fisici da sette mesi a questa parte e poi voglio vedere se continuerete a chiederci pazienza e sacrificio. SIAMO ESASPERATI RENDETEVENE CONTO!


  • FABIO

    In questo appalto non c’è niente da mangiare. Nessuno se ne interessa, questi sono i politici che vanno presi a calci nel c…. e tolti da queste poltrone e poltroncine. vergogna!


  • sciale

    Fabio , hanno già mangiato, ricorda che inizialmente i km di strada erano molti di piu e proseguivano fino a Barletta, adesso sono rimasti 4 km , ciò vuol dire che gli altri 40 se li sono mangiati


  • FABIO

    E allora siamo proprio alla frutta.
    che scandalo!

  • Io devo percorrere la deviazione ogni giorno per lavoro e riporto che è disumano e vergognoso. Incompetenti tutti i responsabili. Nella deviazione su lunghi tratti la strada è strettissima e senza un minimo di sicurezza per via dell’asfalto e segnaletica mancante. Quando scapperà il morto, spero per voi che sappiate parlare altrettanto bene in altre sedi……………..VERGOGNA!

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