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Foggia al primo Festival dell’Architettura “PugliaArch”

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Marasco (st)

Foggia – «TOGLIERE il gesso alle pubbliche amministrazioni è una delle maniere per valorizzare i talenti dei giovani professionisti». È quanto ha detto l’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio del Comune di Foggia, Augusto Marasco, rispondendo alle domande di alcuni giovani architetti, nel corso di un dibattito svoltosi, stamattina, nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari.

L’incontro era organizzato nell’ambito della prima edizione del Festival dell’Architettura “PugliArch”, che si chiude domani, per suscitare un confronto tra le aspettative dei neo-professionisti e gli amministratori pubblici delle più grandi città pugliesi. Oltre a Marasco, il dibattito ha visto protagonisti il sindaco di Bari Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, l’assessore al risanamento della Città Vecchia e Decoro urbano del Comune di Taranto Antonella Carella, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Lecce Gaetano Messuti e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Andria Pierpaolo Matera. .

Sindaci e assessori hanno risposto alle domande di Noemi Colagiuri componente della Comissione Pari Opportunità della Regione Puglia, Vincenzo Corona direttore dello studio “Korema Comunicazioni”, Alfredo Foresta del Centro Studi “Punto a Sud Est”, il regista Alessio Giannone e Palma Librato presidente dell’Associazione Giovani Architetti della provincia di Bari, che ha ideato la manifestazione.

L’assessore ha illustrato alcune azioni che l’Amministrazione comunale di Foggia ha sviluppato per favorire il coinvolgimento dei professionisti più giovani: dal Concorso internazionale di idee per “Campi Diomedei” agli elenchi da cui attingere per il conferimento degli incarichi professionali, dall’avviso pubblico per collaborare nel Laboratorio del Piano Urbanistico Generale alla recente partecipazione del Comune al bando regionale per contributi all’indizione di concorsi di idee e progettazione. «Ciò malgrado – ha aggiunto Marasco – è inutile nascondersi che occorre riformare una legge nazionale che rigidamente impone alle Amministrazioni di indire gare che finiscono per favorire gli studi più accorsati e i professionisti più esperti, considerando i criteri di fatturato e numero di dipendenti che, per esempio, sono richiesti».

Più in generale, amministratori e politici hanno convenuto su rigidità e incrostazioni delle tecnostrutture e sulla necessità di modernizzare tutto il sistema pubblico in Italia: «Una metafora della Torre di Babele, dove ciascuna parla la propria lingua», ha detto il sindaco Emiliano.

La prima edizione del Festival dell’Architettura “PugliArch” è stata intitolata “Slow Architecture”, essendo stata incentrata sul tema della qualità e della sostenibilità in Architettura a partire dal recupero del concetto di “lentezza”.

Redazione Stato



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