Foggia

Riuniti Foggia, Miranda: carenza personale, presto nuovi concorsi

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Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia (archivio STATO, fonte image N.Saracino)

Bari/Foggia – “LA Regione Puglia si attivi immediatamente per alleviare, almeno sino alla creazione ed espletamento di nuovi concorsi a tempo indeterminato, la grave carenza di personale medico degli Ospedali Riuniti di Foggia e non abbandoni la sanità privata!”. Il responsabile regionale ai Servizi sociali ed associazionismo dell’Unione di Centro Luigi Miranda pone l’accento sulle grosse difficoltà che ormai da tempo si registrano nell’ospedale foggiano a causa della carenza di personale sanitario. “In attesa di conoscere l’esito ufficiale della richiesta di una deroga al blocco del turn over da parte del ministero della Salute – sottolinea il consigliere comunale dello scudocrociato – l’istituzione regionale potrebbe inviare al policlinico foggiano medici ed infermieri a tempo determinato, così come richiesto dalla stessa dirigenza dei Riuniti, per colmare il vuoto che si è venuto a creare nei reparti di emergenza/urgenza come il pronto soccorso, la rianimazione, la terapia intensiva neonatale e la chirurgia, che ogni giorno devono far fronte alle continue richieste che giungono da un territorio vasto come quello di Capitanata”.

Miranda (st)

La carenza di personale sanitario riguarda numerosi reparti dell’ospedale di Foggia, ma anche i presidi ospedalieri della Asl. Un problema che colpisce direttamente la cittadinanza costretta ad attendere tempi biblici per poter effettuare esami importanti come risonanze magnetiche e mammografie. “Se non si porrà rimedio al più presto al problema – prosegue Miranda – molte persone saranno costrette ad emigrare in altre strutture ospedaliere, con un aggravio di costi che andranno ad incidere sui bilanci delle famiglie già duramente colpite dalla crisi”. Problematiche analoghe , per certi versi,sono riscontrabili nel settore privato della Sanità. Qui la Regione ha imposto drastici tagli di risorse economiche, per motivi tra l’altro non troppo comprensibili (visto che un ricovero in una casa di cura privata costa meno che in una struttura pubblica, dunque alla Regione, in realtà converrebbe sostenere il settore, se si ragionasse con i conti alla mano!). Risultato? Qualche casa di cura privata della Capitanata ha dovuto, a Giugno 2012, tagliare sul personale, anche con operazioni di richieste formali di Cassa Integrazione in Deroga. Ovviamente Tutto questo non ha fatto altro che dare un duro colpo all’assistenza ai pazienti della provincia di Foggia. Altro aspetto assai rilevante è che in tal modo non solo viene privato di linfa il servizio sanitario, ma vengono scoraggiati tutti i giovani che vogliono investire sul loro futuro studiando per diventare parte del sistema sanitario. “La sanità pubblica e privata deve essere dunque oggetto di una politica regionale seria, nell’interesse deipazienti che non devono essere costretti a viaggi della speranza e dei lavoratori del settore per cui bisogna profondere ogni sforzo affinché non perdano il posto di lavoro” conclude Miranda.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • gino

    fate lavorare di più i fannulloni che ci sono

  • Ma basta con le assunzioni inutili.
    Ma sapete come si gestisce il flottante delle risorse del personale nelle differenze di assorbimento nel tempo?
    Tutti dentro la pubblica amministrazione?
    Ma siete impazziti tutti o che?
    GG


  • Giuseppe Bruno

    Ma basta parlare assumere e basta piu oss che infermieri.la popolazione invecchia chi li assiste in futuro’?

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