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Nota stampa

Magno “Corte Conti riscontra irregolarità nell’esame bilanci Comune”

La Corte chiede al Comune di fornire puntuale spiegazione “ad ogni rilievo”

Di:

Manfredonia. ”La Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Puglia – nell’esaminare i rendiconti degli esercizi finanziari 2011–2012–2013–2014, del Comune di Manfredonia, ha riscontrato irregolarità tali da compromettere, in maniera irreparabile, (secondo l’autore del testo,ndr) la sua continuità amministrativa e finanziaria.

Stando ai rilievi puntualmente formulati, con nota del 5 agosto 2016, risulta che la gestione finanziaria e contabile del nostro Comune presenta uno stato di irregolarità che si trascina da oltre un quinquennio e si riversa irreparabilmente sul bilancio del 2015 e 2016. La Corte chiede al Comune di fornire puntuale spiegazione “ad ogni rilievo” e di indicare le misure adottate per l’esercizio 2015.

I rilievi formulati sono ben 26 e sono talmente precisi e stringenti da non lasciare dubbi sulla dimostrazione che i risultati di gestione si basano su dati altamente irregolari e fuorvianti, presentati, invece, come regolari al Consiglio Comunale, la cui maggioranza, magari inconsapevolmente, decideva di approvare.

In particolare, la Corte dei Conti evidenzia la sistematica presenza di forti squilibri di bilancio e che, negli esercizi presi in considerazione, “Il Comune di manfredonia, ha proceduto al riconoscimento e finanziamento di numerosi debiti fuori bilancio, anche di ingente importo… la situazione con le società partecipate è caratterizzata da rapporti molto precari… si osserva che, almeno nell’ultimo quinquennio (2010/2014), risulta costantemente superato il parametro di deficitarietà”.

“L’ente (comunale) presenta, evidentementemente, gravi difficoltà di carattere strutturale… la critica situazione è già stata abbondantemente evidenziata in passato da questa sezione, palesemente senza risultato… si rileva, almeno a partire dal 2008, un costante e massiccio ricorso all’anticipazione di tesoreria, puntualmente non rimborsata a fine esercizio… l’anticipazione di tesoreria ottenuta ha comportato, tra l’altro, per il periodo in esame, il pagamento di interessi passivi per importi considerevoli”.

“Non depone in modo favorevole al ripristino di una normale disponibilità di cassa l’obbligo di corrispondere le rate relative all’ingente indebitamento dell’ente… l’estrema criticità della gestione dei residui e la sostanziale inattendibilità dei risultati di amministrazione dichiarati negli ultimi anni, sembra confermata… è emerso un enorme disavanzo di ammnistrazione da ripianare (euro – 17.200.793,56), quasi interamente imputabile al fondo crediti di dubbia e difficile esazione…”

“Il Comune di manfredonia presenta un forte indebitamento (nel 2014 euro 52.545.000,00)… tale criticità era stata segnalata già in passato, più volte… La gravissima situazione descritta sembra derivare dalla sostanziale incapacità dell’ente di riscuotere le entrate e a pagamenti d’importo superiore alle riscossioni”

Questa in sintesi la relazione della Corte. Quando il rappresentante di Manfredonia Nuova, prof. Italo Magno, denunciava queste cose in Consiglio Comunale, l’assessore al Bilancio insorgeva dicendo che erano “bugie, solo bugie, tutte bugie..-”. È ora dello stesso avviso?”

(comunicato stampa Manfredonia Nuova, Italo Magno – Manfredonia 22.09.2016)



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Commenti


  • Lello

    Semplicemente spaventoso! Un disastro! Mandate il rapporto della corte dei conti alla Ministero degli Interni tramite la Prefettura! Non si può andare avanti cosi!


  • Fernando

    Vai a lavorare piuttosto, almeno sai cosa vuol dire fare sacrifici. Gentilmente invece di annoiarci con questi inutili comunicati, ci dici del tuo contributo in favore dei terremotati. Grazie.


  • Cittadino curioso

    In questi casi la legge prevede il sequestro dei beni e il pignoramento degli stipendi ai responsabili?


  • Gaetano

    Il bello è arrivato


  • MAGNO SEI GRANDE!

    UN CITTADINO ONESTO,
    TI RINGRAZIA DI CUORE.


  • antonella

    Dopo la lettura delle prescrizioni della corte dei conti sull’amministrazione comunale,la gestione del bilancio vorrei, avere un commento di giorgio tontolone, nicola , loredana, gigi, masha, fernando e tutta la razza appartenente, su quello che hanno scritto i giudici revisori, adesso chi deve fare la cura del monaco sordo? Chi deve fare la cura delle
    martellate? E chi invece ha bisogno del
    valium? Siamo al predissensto? Chi era
    quello che durante il consiglio comunale
    derideva l’opposizione accusando di
    essere impreparati? Bravi gli esperti, ora la corte dei conti vi ha cosi bacchettato ….


  • Gaetano

    La soluzione c’è sempre: ora tutti i piddini compresi i lecchini possono prendere l’intero pacchetto di tutto quello che hanno a disposizione e schiaffarselo su per il…….
    Però c’è una controindicazione vedete che farà male


  • Lo psicologo dei politici sofferenti da "insonnia"

    Sono state aumentate le dosi di Mimias da 10 a 30 gocce al di per 3 mesi s.c. se non sortiscono gli effetti sperati, il trattamento farmaceutico sarà quello propinato da medico da Theodor Morell al Führer in occasione della permanenza nel Il Führerbunker di Berlino nella primavera del 45.


  • so Io

    Perciò l’ass.re Rinaldi non lo si vede più tanto quanto prima……
    Ma può, senza laurea in materie specifiche, fare l’assessore al bilancio…. …


  • matteo

    Diciamo comunque che è un vezzo comune un pò a tutte le amministrazioni pubbliche. Infatti nei bilanci molte volte non ci si cura delle effettive entrate,
    per gli amministratori le entrate previste sono tutte certe ed esigibili, che puntualmente non si verificano. Basterebbe prima di spendere tutto, fare verifiche e provvedere in merito. Ma vai a dire questo a chi ha un capitolo di spesa che deve ridurlo. sai che casino succede.
    Tanto per dare un contributo.


  • Mino

    Oh! Oh! L’antonellona esperta in costituzione, si rifà viva. Di nuovo per attaccare. ….


  • Male

    Il bello deve ancora arrivare per il sindaco e tutti i sudditi.


  • antonella

    Mino chiedi al sindaco cosa ne pensa del conto che deve alla corte dei conti, vuole dirci come ha , il comune accumulto milioni di debito, come ha speso questi soldi? Mino vogliamo risposte non insulti.


  • La figlia del fotografo

    Io non magno#perdire

  • C’è qualcosa che NON torna. Il Comune di Monte S.Angelo ha una situazione finanziaria florida ed è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il comune di Manfredonia ha una situazione TRAGICA e NON succesde nulla. Si legge sull’attacco di oggi di alcuni comuni a rischio scioglimento per mafia nel gargano sarà Manfredonia???


  • Tina

    Vedo che Magno e Antonella leggono i commenti mi devono risp a questa domanda con un solo nome e cognome …quando si è insediato l’ eniche a Manfredonia chi faceva il sindaco ?Aspetto una risp


  • Lory

    Scusate,posso sapere come è finita la questione mensa scolastica? Anche lì si è mangiato tanto e ora tocca a noi pagare!!! Manfredonia Nuova hai solo alzato un polverone o si è ottenuto qualcosa?da voci di corridoio,gli aumenti sono rimasti, i presidi sono contrari sia all’uscita per pranzo e contestuale rientro nel pomeriggio per la frequenza delle lezioni pomeridiane sia al cibo portato da casa…non sarebbe giusto SCIOPERARE????fumo fumo fumo


  • homo sapiens in cammino

    Mercato ittico fallito,porto turistico non decollato, ASE che fatica a completare la raccolta porta a porta, ecc…Qualsiasi iniziativa si è presa si è persa per strada.Da tempo la città è sull’orlo di un baratro e abbandonata a se stessa in una fine lenta e inesorabile.Adesso il marcio si è reso pubblico grazie a ITALO MAGNO che da tempo lo aveva denunciato in consiglio comunale e nei suoi articoli che pubblicava puntualmente su stato quotidiano.DI una cosa ho la certezza,adesso,io e tutta la popolazione,che pagheremo i debiti contratti dal comune alle banche fino al 2048. Spero che la giunta si dimetta e che lasci il paese a leccarsi le ferite e che come la fenice risorga dalle ceneri.


  • Donato

    in giro gente sconosciuta parlavan dell’arrivo di un baffone e ci sarà un terremoto che cosa vogliono dire queste voci?


  • Titanicdonia

    SINDACO E GIUNTA COMUNALE
    DIMETTETEVI!


  • michele

    MANFREDONIA SI SALVA SOLO SE COMMISSARIATA PERCHE SE DOVESSIMO ANDARE A NUOVE AMMINISTRATIVE SARANNO SEMPRE GLI STESSI AD ESSERE ELETTI.


  • Tina

    Sto aspettando la risp… se gentilmente mi può risp la redazione. … grazie


  • Tonia

    ormai i soldi stanno all’estero……


  • so Io

    per la sig.ra Tina…. diamoci da fare per salvare l’attualità… l’ANIC, a parte le schifezze che ha lasciato nel sottosuolo e che non si è riescuito a bonificare in trent’anni di gestione di sinistra…. cosa possiamo dire…. è tutto uno schifo di ieri e di oggi….. e poveri noi.
    I cittadini dovrebbero avere la consapevolezza che una città ha un suo orgoglio e che lo devono, appunto, manifestare con tutti i mezzi, anche incatenandosi alla recinzione dell’ospedale per fare uno degli esempi di problematica accettata quasi supinamente..


  • Giggino

    Caro Donato vuol dire che –


  • Ernesto e famiglia ex elettori Magno.

    Un altro inutile polverone. Decisamente un asino in mezzo ai suoni.


  • IgnoranTINA

    Il sindaco a tempi dell insediamemto dell Anic era antonio Velente. Democristiani -padri di questi piddini marci hanno messo l anic la. E questa giunta sta mandando manfredonia al dissesto finanziario


  • Tina

    Ho fatto una domanda a Magno e Antonella ..non ho ricevuto risp …… ho chiesto anche alla redazione se gentilmente mi.può risp ….aspetto una risposta (attendiamo una risposta dagli interessati, grazie,ndr)


  • Tina

    Antonella dove sei …… come mai questo silenzio …Ho fatto una domanda …… non ho offeso nessuno ….attendo risp


  • IL GRANDISSIMO INCUBO DEI 12 MOSTRUOSI BOMBOLONI DI SAN SPIRITICCHIO

    Magari fosse solo un epocale dissesto finanziario.


  • Il ragazzo che stappava le gazzose nella sede del partito

    Manfredonia ha avuto figli indegni nel passato e li ha anche nel presente.


  • Italo Magno

    Manfredonia – ”Gentile Direttore, siccome continua a girare, anche sul Suo giornale web (si precisa che non sono stati pubblicati articoli in tal senso,ndr), una vera e propria calunnia riguardante mio padre, senza ch’egli abbia più la possibilità di rispondere, riferita oltretutto a questioni lontane quasi mezzo secolo e rese nell’inutile tentativo di screditare la lotta, da me portata avanti ormai da decenni, in difesa dell’ambiente e della moralità pubblica, ritengo mi corra l’obbligo di ristabilire la verità. Ho aspettato paziente che fosse il PD a farlo, che deve gran parte della sua storia e del suo onore all’impegno ed alla figura di mio padre, stante anche il fatto che in quel partito militano ancora un ex assessore, il figlio di un sindaco ed altri, che condivisero con mio padre tutta la politica del Partito Comunista di allora. Ma essi, per bassi interessi di bottega, non hanno speso una parola per ristabilire la verità. Perciò, adesso spetta a me farlo.

    Innanzitutto, mi corre l’obbligo di chiarire il quadro storico. Al governo della città c’era allora una giunta di democristiani e socialisti, con sindaco il Prof. Antonio Valente. Il partito comunista era all’opposizione. Nel dicembre del 1966 il direttore dell’Eni, in una conferenza stampa, annunciava l’intenzione di dar vita a uno stabilimento per la produzione di ammoniaca e urea, precisando ch’esso avrebbe dato 500 posti di lavoro; da parte sua, gran parte della stampa di allora, la Gazzetta del Mezzogiorno in testa, per spingere l’opinione pubblica ad un parere favorevole, ci aggiunse uno zero. Quando si apprende che l’insediamento dell’impianto sarebbe avvenuto nella piana di Macchia, la popolazione insorge, di conseguenza prendono una netta posizione contraria all’intento dell’Eni tutti i rappresentanti politici della città. Ma il sindaco di allora, spronato dall’on. democristiano Vincenzo Russo, funzionario dell’Eni, rilascia una pubblica dichiarazione per dirsi favorevole al progetto dell’Eni e trasmette un telegramma al Presidente del Consiglio dei Ministri, per esprimere “l’ansia della cittadinanza per il lavoro” e chiedere “una sollecita conferma che il progetto sia presto realizzato”. Non solo. Mentre il Comune di Monte Sant’Angelo all’unanimità esprime parere favorevole a quella ubicazione, egli si rifiuta di convocare il Consiglio Comunale di Manfredonia. Sicché il Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno, in assenza del parere del Comune più interessato, vista la sua vicinanza alla Piana di Macchia, il 15 maggio 1968, fa propria la scelta dell’Eni, circa l’ubicazione dell’impianto.

    Poi, sotto la spinta dell’opinione pubblica, che teme “la sovrapposizione della scelta industriale a quella turistica e la distruzione di un capitale agricolo notevole”, il consiglio comunale viene finalmente convocato ed il 6 giugno 1968, a conclusione di una seduta burrascosa, con voto unanime si approva una mozione molto chiarificatrice e ferma, con cui si “chiede che lo stabilimento dell’Anic venga ubicato a debita distanza dal centro abitato, in una zona diversa da quella prescelta, considerato che tra Ovest e Sud-ovest della città esistono vastissimi territori idonei all’ubicazione dello stabilimento e del porto”. Purtroppo, il Sindaco e altri amministratori, vicini all’on. Russo, cambieranno ancora una volta posizione, tanto che, anche sotto la spinta di diverse lotte popolari, gli alleati socialisti toglieranno al sindaco la fiducia, determinando lo scioglimento del Consiglio.

    La famosa frase. Si era in campagna elettorale per le politiche e, sotto l’incalzare delle accuse rivolte al Partito Comunista, di temere la fabbrica perché “quando gli operai lavorano i comunisti perdono consenso”, mio padre disse in un comizio tenuto in Piazza Duomo (oggi Giovanni XXIII): “Noi abbiamo sempre reclamato che per la fabbrica devono essere trovate soluzioni che meglio corrispondono agli interessi della collettività. Ma il sito più idoneo non ce lo deve dire l’ENI, interessato innanzitutto a realizzare il massimo reddito aziendale. Esso deve invece scaturire da studi disinteressati, compiuti autonomamente, i quali devono dimostrare l’impossibilità tecnica ed economica di una diversa soluzione”. E poi, andando su di tono: “Se i tecnici di nostra fiducia diranno che la fabbrica può venire addirittura in questa piazza, la faremo fare in questa piazza! Ma non ce lo debbono certo dire i tecnici pagati dall’Eni”. Era, con ogni evidenza, un’affermazione per assurdo.

    Ma, dopo lo scoppio della colonna di lavaggio dell’impianto Anic (1976), quando mio padre si dimise da Sindaco, per protestare contro la Federazione provinciale del suo partito che non voleva la chiusura e la delocalizzazione della fabbrica, un corrispondente locale, favorevole alla sua riapertura, costruì una vera e propria macchina del fango, riportando sulla stampa il testo di quel comizio, estrapolato da tutto il contesto e dalla posizione portata sempre avanti da mio padre e dal Partito Comunista di Manfredonia, che era con ogni evidenza contraria all’insediamento della fabbrica nella piana di Macchia e per una diversa allocazione. Sono convinto che consentirà la richiesta opera di chiarimento, sia pubblicando questa smentita, sia utilizzando il diritto di cronaca, a tutela della verità facilmente comprovabile se solo si ha La pazienza di leggere gli scritti, i verbali e le pubblicazioni già agli atti della biblioteca comunale e del Comune di Manfredonia.

    Distinti saluti”.

    (A cura del professore Italo Magno, Manfredonia, 06 settembre 2015)


  • banana in c..o

    ma Forza Italia da che parte sta? I consiglieri d’opposizione sono 6? Ovvero mi sfugge qualcosa? A….. dimenticavo stanno preparando il nuovo candidato sindaco che realizzerà il compromesso storico e che attualmente presiede ….


  • lucia

    Tina la risposta in merito l’hai avuta ed è più che soddisfacente, poi se vuoi avere più informazioni in merito ai sindaci passati, rivolgiti a quello attuale, lui la storia dovrebbe conoscerla, almeno spero!


  • Iolanda

    Rispondo alla Sig.ra Tina che L’EniChem si è insediata col sindaco DC Valente e M. Magno che era contrario ma nel PCI tutti la volevano, in un comizio pubblico disse che dovevano essere sentiti tecnici di fiducia dei cittadini e qualora questi avessero rassicurato sulla bontà della cosa si poteva fare anche (allegoricamente) in piazza Duomo. Ad ogni modo cara sig.ra Tina perchè non entrate nel merito delle questioni sollevate dalla Corte dei Conti?


  • antonella

    Egregia tina questo testo parla di finanza pubblica, bilancio, debiti , la corte dei conti ha richiamato il sindaco e la sua giunta a rispondere dell’loro operato e su come hanno speso milioni di euro pubblici, i “conti che non tornano”si potrebbe parafrasare. ora a rigor di logica, cosa c’entra la tua domanda? Difendi chi? Ti arrampichi sigli specchi? Sotto la lente di ingrandimento, ad interrogazione c’è l’attuale amministrazione da cui una città intera aspetta il resoconto dettagliato dei soldi spesi. Se vuoi una lezione di storia vai nell’archivio del comune e leggi.


  • Pasquino

    m clemente scusami ma Monte Sant’Angelo e’ stata commissariata per sospette infiltrazioni mafiose e forse a Manfredonia non sono sospette.


  • Giuseppe Ciuffreda

    Il consigliere Italo Magno è persona seria, di serio impegno politico nella nostra città da più generazioni. Ha denunciato da mesi la grave situazione finanziaria comunale e, non ricevendo soddisfazione, si è rivolto al massimo organo statale, la Corte dei Conti, che ha dato il suo prevedibile responso. La situazione è grave, ma non irreparabile e non fuori controllo. Diversamente si sarebbe già parlato di commissariamento da tempo.
    Attenderei la risposta puntuale del sindaco alla C. C. prima di sparare a zero su tutto e su tutti.
    Parole come dissesto, dimissioni, incompetenza e commissariamento, mi paiono pretestuose e fuori luogo. Certamente la questione centrale da chiarire è il recupero repentino dei crediti e il contenimento dei debiti fuori bilancio. Mi pare però innegabile la quantità di opere pubbliche e servizi realizzati in crescendo negli ultimi anni, con risultati positivi in ogni settore, ASE inclusa. Grave è invece, cari concittadini, l’insolvenza fiscale pubblica giunta al 15%. Buon lavoro…


  • Pasquino

    X Giuseppe Ciuffreda – Realizzare opere pubbliche finanziate con mutui a carico del bilancio comunale è cosa facilissima da fare, tanto alla fine ricadranno sui cittadini contribuenti.

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