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Delega per "l'esecuzione Ufficiali di P.g. in servizio presso il N.O.E. del Comando CC di Bari"

“Acque scaricate, emissioni e gestione rifiuti”: sigilli a centrale biomassa Enterra

"La società ENTERRA SpA ha beneficiato di un progetto di cofinanziamento Europeo FESR per circa 26 milioni di euro per realizzare un impianto a Biomasse in territorio di Foggia"


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Foggia, 22 settembre 2017. ”(…) In particolare, il C.T. del PM ha rilevato la necessità di ispezionare nuovamente l’impianto (ispezione che dovrà avvenire ad impianto in esercizio), al fine di approfondire: *l’esatta natura delle acque scaricate nelle predette vasche; *la gestione dei rifiuti solidi; *i profili di inquinamento derivanti dalle emissioni in atmosfera (…)”.

Con recente provvedimento (con data 14.09.2017) del Sostituto Procuratore della Repubblica, dottor Marco Gambardella, è stata ordinata l’ispezione dell’impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da biomassa vegetale, sito a Rignano Garganico (adiacente il vecchio zuccherificio della SFIR), impianto di cui è titolare la società Enterra Spa.

Nel suo provvedimento, il dr. Gambardella ha disposto “che si proceda agli opportuni rilievi, segnaletici, descrittivi e fotografici e, comunque, ad ogni altra operazione tecnica necessaria per rilevare lo stato dei luoghi”, delegando per “l’esecuzione Ufficiali di P.g. in servizio presso il N.O.E. del Comando CC di Bari, unitamente a personale dell’ARPA e dal C.T. del PM”.

Come emerge dall’atto del sostituto procuratore del Tribunale di Foggia, sono stati esaminati gli atti di un procedimento a carico di 4 persone, indagati in ordine ai reati di cui agli artt.110 c.p. 256 co. 1, 279 co.1 e 137 co.1 dlgs 152/2006 (“Norme in materia ambientale“), “commessi a Foggia”.

L’esposto dei cittadini

Il citato procedimento “trae origine da un esposto con cui un gruppo di cittadini residenti a Rignano Garganico Scalo, in un condominio denominato ‘Borgata Eridiana’, lamentava la mancata effettuazione dei lavoro di bonifica del territorio attiguo all’impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile alimentata da biomassa vegetale, struttura di cui è titolare, come detto, la Enterra Spa.

Da qui la delega per le verifiche preliminari al NOE del Comando CC di Bari, al fine di svolgere “preliminari accertamenti finalizzati a riscontrare la fondatezza dei fatti rappresentanti dagli esponenti”.

”Le verifiche preliminari (cd. pre procedimentali, previste in presenza di esposti anonimi), e, in particolare, l’acquisizione informali presso il Dipartimento dell’ARPA di Foggia, fornivano un iniziale riscontro in ordine ad alcune modifiche (definite “non sostanziali”) effettuate all’impianto”.

“In virtù di quanto emerso”, sono stati disposto dalla Procura “accertamenti maggiormente approfonditi”, con successiva “verifica ispettiva presso il predetto impianto” (a cura di personale dell’ARPA). Al contempo è stata acquisita “l’intera documentazione inerente alle autorizzazioni necessarie per l’espletamento delle attività di smaltimento di biomasse a fini di produzione energetica”.

“L’ispezione – come emerge da atti – ha consentito di accertare la sussistenza di profili di illegittimità penale e, in particolare, si aveva contezza” di “profili penalmente rilevanti, ai sensi della normativa di cui al D.lgs. 152/2006”.

La “necessità” di “approfondire ulteriormente” alcuni profili di “illegittimità” ha da qui “reso necessaria la nomina di un Consulente tecnico esperto in ingegneria ambientale”, il quale ha rilevato alcuni aspetti “necessitanti di un approfondimento, mediante una nuova ispezione all’impianto”.

Come ricordato in una nota del segretario della Filctem Cgil Bat/Foggia Luigi Lauriola, ”La società ENTERRA SpA ha beneficiato di un progetto di cofinanziamento Europeo FESR per circa 26 milioni di euro per realizzare un impianto a Biomasse in territorio di Foggia”.

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT-RIPRODUZIONERISERVATA

“Acque scaricate, emissioni e gestione rifiuti”: sigilli a centrale biomassa Enterra ultima modifica: 2017-09-22T15:33:59+00:00 da Redazione



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Commenti


  • cittadino

    Solo per prendere soldi…. e poi chi si è visto si è visto…. Ammesso che qualcuno abbia visto. Se non fosse per il presidio dei cittadini, qui si avrebbero venduto l’Italia…. con tutti i suoi cittadini e tutti gli organigrammi preposti alla salvaguardia del bene, interesse comune e generale.

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