FoggiaStato prima
"L’aumento del cofinanziamento privato necessario per l’allungamento della pista non cambia i termini della questione"

Gino Lisa, Landella sprona Aeroporti di Puglia

"Sulla questione pretendiamo una spiegazione dall’assessore regionale Antonio Nunziante"


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Foggia. “L’aumento del cofinanziamento privato necessario per l’allungamento della pista non cambia i termini della questione: dovrà essere la società Aeroporti di Puglia SpA a farsene carico”. Lo dice in una nota il sindaco di Foggia, Franco Landella.

“L’aumento del cofinanziamento privato necessario per l’allungamento della pista non cambia i termini della questione: dovrà essere la società Aeroporti di Puglia SpA a farsene carico”. “Perché la Regione Puglia non ha informato il territorio di questo nuovo elemento? La Capitanata pretende un spiegazione per quella che appare come l’ennesima mancanza di chiarezza sul futuro del nostro scalo aeroportuale”.

“Le notizie che arrivano da Bruxelles circa l’aumento del cofinanziamento privato necessario per l’allungamento della pista dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ non cambiano la situazione. Quantomeno non la modificano rispetto al tema che il Comune di Foggia ha posto sin dall’inizio della discussione, quando la Commissione Europea superò formalmente gli ostacoli legati all’utilizzo degli aiuti di Stato.

La quota di cofinanziamento privata, che la Commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager, cha chiarito ammontare al 75 per cento dell’importo complessivo dell’opera e non più al 5 per cento, dovrà essere erogata alla società Aeroporti di Puglia SpA, cioè dall’ente gestore dello scalo, dunque dal soggetto beneficiario dell’intervento infrastrutturale. Sul punto non possono esserci equivoci né si può continuare a prendere tempo. Soprattutto perché, nonostante la richiesta avanzata dal territorio circa un pronunciamento ufficiale della Regione Puglia sul piano tecnico
che chiarisse questa circostanza, ad oggi non è stata ancora fornita alcuna delucidazione.

Le precisazioni giunte dalla Commissione Europea a seguito dell’interrogazione dell’europarlamentare Elena Gentile, quindi, se per un verso fanno emergere un non trascurabile elemento di novità – specificando che la provincia di Foggia non rientra tra le cosiddette ‘aree remote’ che possono beneficiare di un finanziamento pubblico pari al 95 per cento dell’ammontare dei lavori – per l’altro, come detto, lasciano del tutto invariato il ruolo che AdP ha il dovere di esercitare sotto il profilo finanziario per assicurare piena operatività al nostro scalo aeroportuale.

Piuttosto, sarebbe utile che il Governatore Michele Emiliano spiegasse come mai questo aspetto non era mai stato reso noto prima dell’interpellanza dell’On. Gentile. Era una circostanza sfuggita agli uffici dell’assessorato regionale ai Trasporti? Oppure la struttura tecnica della Regione Puglia ne era a conoscenza ed ha scelto di non comunicarlo al territorio ed alle sue rappresentanze istituzionali ed economiche? E gli assessori regionali eletti in Capitanata, Leonardo Di Gioia e Raffaele Piemontese, ne erano informati? Non si tratta di un dettaglio che poteva essere trascurato
superficialmente.

Sulla questione pretendiamo una spiegazione dall’assessore regionale Antonio Nunziante quando parteciperà al Consiglio comunale monotematico previsto per il prossimo 9 ottobre. Perché la storia del nostro scalo aeroportuale non può continuare ad essere scandita da questa evidente e grave mancanza di chiarezza, con buona pace delle assicurazioni telefoniche del presidente Emiliano sbandierate come la panacea di tutti i mali da qualche solerte consigliere comunale.

Riavvolgendo il nastro di questa vicenda, infatti, troppi sono stati i ritardi della Regione Puglia: dalla richiesta della VIA fino alla ritiro della notifica a Bruxelles, formulata in modo errato e poi riformulata, solo per fare due esempi. Episodi in cui il Comune di Foggia ha svolto una funzione decisiva, da un lato sollecitando passaggi che il governo regionale sembrava aver congelato e dall’altro offrendo il massimo della collaborazione, come nel caso del parere commissionato a proprie spese dall’Amministrazione comunale all’avvocato Vania Romano, esperta di diritto comunitario. Non è più possibile proseguire su questa strada. Occorre che la Regione Puglia dimostri concretamente la sua serietà nell’affrontare un tema che non può trattare come una fastidiosa seccatura. Una serietà che fino ad oggi è mancata e sulla quale solo la caparbietà del Comune di Foggia e del territorio ha mantenuto alta l’attenzione. Non c’è più tempo per distrazioni e mancanza di impegno. È tempo di risposte, reali, operative ed immediate.

Ad ogni buon conto ribadisco ancora una volta che la posizione del Comune di Foggia non cambia: dovrà essere la società Aeroporti di Puglia SpA a farsi carico del 25 per cento di cofinanziamento. Ed è necessario anche che questo iter sia avviato nel più breve tempo possibile. Non siamo più disponibili ad assistere a questo perenne gioco del cerino né ad un costante spostamento in avanti dei tempi per l’inizio dei lavori, entrambi operati mortificando e calpestando il diritto alla mobilità della provincia di Foggia”.

Gino Lisa, Landella sprona Aeroporti di Puglia ultima modifica: 2017-09-22T12:26:11+00:00 da Redazione



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Commenti


  • beppe45

    C’è poco da spronare: si chieda il rispetto del Codice della Navigazione o si revochi la concessione. Tertium non datur.
    ———————–
    Art. 705 – Compiti del gestore aeroportuale

    Il gestore aeroportuale e’ il soggetto cui e’ affidato, sotto il controllo e la vigilanza dell’ENAC, insieme ad altre attività o in via esclusiva, il compito di amministrare e di gestire, secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori privati presenti nell’aeroporto o nel sistema aeroportuale considerato. L’idoneità del gestore aeroportuale a espletare le attività di cui al presente comma, nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza, e’ attestata dalla certificazionE rilasciata dall’ENAC .

    Ferme restando la disciplina del titolo VII e comunque le competenze attribuite agli organi statali in materia di ordine e sicurezza pubblica, difesa civile, prevenzione degli incendi e lotta agli incendi, soccorso e protezioNe civile, il gestore aeroportuale:
    a) assicura il puntuale rispetto degli obblighi assunti con la convenZione ed il contratto di programma;
    b) organizza l’attività aeroportuale al fine di garantire l’efficiente ed ottimale utilizzazione delle risorse per la fornitura di attività e di servizi di livello qualitativo adeguato, anche mediante la pianificaziOne degli interventi in relazione alla tipologia di traffico;
    c) corrisponde il canone di concessione;
    d) assicura agli utenti la presenza in aeroporto dei necessari servizi di assistenza a terra, di cui all’articolo 706, fornendoli direttamente o coordinando l’attività dei soggetti idonei che forniscono i suddetti servizi a favore di terzi o in autoproduzione;
    e) sotto la vigilanza dell’ENAC e coordinandosi con la società Enav, assegna le piazzole di sosta agli aeromobili e assicura l’ordinato movimento degli altri mezzi e del personale sui piazzali, al Fine di non interferire con l’attività di movimentazione degli aeromobili, verificando il rispetto delle prescriziOni del regolamento di scalo da parte degli operatori privati fornitori di servizi aeroportuali;
    e-bis) propone all’ENAC l’applicazione delle misure sanzionatorie previste per l’inosservanza delle condizioni d’uso degli aeroporti e delle disposizioni del regolamento di scalo da parte deGli operatori privati fornitori di servizi aerei e aeroportuali;
    e-ter) applica, in casi di necessità e urgenza e salva ratifica dell’ENAC, le misure interdittive di carattere temporaneo previste dal regolamento di scalo e dal manuale di aeroporto;
    f) fornisce tempestivamente notizie all’ENAC, alla società Enav, ai vettori e agli enti interessati in merito a riduzioni del livello del servizio ed a interventi sull’area di movimento dell’aeroporto, nonche’ alLa presenza di ostacoli o di altre condizioni di rischio per la navigazione aerea nell’ambito del sedime di concessione;
    g) redige la Carta dei servizi in conformità alle direttive emanate dal Ministero delle infrastrutture e deiItrasporti e dall’ENAC e garantisce il rispetto dei previsti livelli di qualità dei servizi offerti all’utenza;
    h) assicura i controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli e merci, conformemente alle disposizionI
    vigenti, nonche’ la gestione degli oggetti smarriti.

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