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“Venite, voglio raccontarvi di un sogno manomesso”. Ubik, Cristaldi, il commercio degli organi


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Lo scrittore Giuseppe Cristaldi

Foggia – “RAa venite qui accanto, vi prego, sedete su questo stesso legno tarlato, che voglio raccontarvi un sogno manomesso, un sogno abortito, ma con stile, con fantasia quasi, coll’azzurro”. Si chiama Giuseppe Cristaldi e questo è Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene: opera a metà tra il romanzo e il reportage, tra la finzione e la pura denuncia, partendo dal Nepal e finendo in Occidente. È l’ultima trovata editoriale dell’ormai più che emergente casa editrice Promo Music – Corvino Meda Editore, la stessa dell’ottimo È stato morto un ragazzo, documentario incentrato sull’oscura vicenda del giovane Federico Aldrovandi (presentato nella libreria foggiana lo scorso gennaio) e vincitore del David di Donatello a Venezia. Venerdì 28 giugno, alle ore 19.00, il giovane autore salentino presenta il suo libro nello spazio live della Libreria Ubik di Foggia, in un incontro a più voci che coinvolge anche alcune realtà di Capitanata. Ad arricchire il dibattito infatti, ci sarà il socio fondatore del gruppo Solidaunia, Antonio Scopelliti, insieme con un rappresentante della sezione foggiana di Amnesty International. Modera l’incontro, il giornalista Fulvio Di Giuseppe (La Repubblica).

Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene (Promo Music – Corvino Meda Editore, 15 settembre 2011; collana: Paperback; 199 pagine; 12 €). Parla Kamal. Racconta, anticipa, descrive e ripete, con rabbia e patimento, a volte con sarcasmo, tutta la sua vicenda: storia drammatica comune a molti altri Kamal. Al centro di tutto, il traffico di organi. Parla un ragazzino nepalese figlio della miseria e del bisogno che decide di vendere il proprio rene per riscattare la sua esistenza, fuggire la povertà e ricominciare una nuova vita. Il suo è uno sfogo articolato, ricco, ricchissimo. Un lungo monologo rivolto ad un ipotetico “Dottò” il quale sintetizza, e denuncia, un giro di affari che coinvolge medici collusi, organizzazioni dedite alla mercificazione della vita, burocrati compiacenti, intermediari senza scrupoli e ricchi occidentali. Sullo sfondo, il Nepal, la Valle di Kavre, e Kathmandu. Ma soprattutto, c’è un’umanità dolente, senza salvati, con soli sommersi.

Giuseppe Cristaldi. Ventottenne, di Parabita, Lecce. È del 2007 il suo primo romanzo Storia di un metronomo capovolto (Libellula Edizioni), con nota di Franco Battiato. Nel 2008 pubblica il docudramma Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici (libro-dvd, Besa), con cameo di Franco Battiato e prefazione di Caparezza. In campo registico, è protagonista all’Ecofestival di Bologna (Legambiente), al Levante Film Festival di Bari, al Puglia International Filmfest di New York, al Cinesalento, al Terra 4 Puglia di Toronto. Nel 2010 pubblica Belli di papillon verso il sacrificio (Besa/Controluce), con prefazione di Teresa de Sio.

Redazione Stato

“Venite, voglio raccontarvi di un sogno manomesso”. Ubik, Cristaldi, il commercio degli organi ultima modifica: 2011-10-22T15:39:29+00:00 da Redazione



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