Manfredonia
"Stamani ho voluto ricordare la mia infanzia, la mia casa. Il luogo dove ho mosso i primi passi"

Manfredonia, Luigia “Vi ricordate di via Don Minzoni? Ci sono tornata….” (FOTO)

Il 12 maggio 2007 l'ordinanza di sgombero per le 23 famiglie presenti nello stabile


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Manfredonia, 22 ottobre 2017. “Il postino continuare a portare i giornali“, e lo stesso dicasi per i volantini pubblicitari. Come se non fosse successo nulla. Come se, da quel maggio del 2007, i residenti fossero lì, a salutarsi, a scendere e a salire le scale. A dirsi buongiorno per poi affrontare il reale.

11 maggio 2007 – 22 ottobre 2017: ritorno nello stabile di via Don Minzoni 17 per la già ‘bambina’ Luigia.

La storia

Come ricordato in passato (dalla lettera dell’allora amministratore del condominio), ”Era il 12 maggio del 2007 quando in via don Minzoni, nel quartiere Croce, al civico 17 di una palazzina di cinque piani costruita negli anni sessanta, furono sgomberate le ventitré famiglie residenti. Una vera beffa architettata dal destino per le famiglie che in quello stabile avevano investito i risparmi di una vita o di quelle che vi si erano appena insediate ed avevano acceso da poco un mutuo.

La decisione di evacuazione, maturata per la paventata ipotesi di un possibile cedimento strutturale della palazzina, era stata adottata la sera precedente con un’ordinanza del sindaco (del tempo,ndr) durante una riunione convocata d’urgenza presso la sede del municipio. L’allarme era stato lanciato dagli stessi condomini per via di crepe e fessurazioni apertesi con insistenza nel corso degli anni. All’esecuzione dei controlli aveva fatto seguito la decisione di sgomberare con urgenza l’edificio. Da quel 12 maggio del 2007 le ventitré famiglie non hanno più fatto rientro nei loro appartamenti e ad oggi lo stabile giace abbandonato e transennato. La soluzione prospettata ora è quella della demolizione e della ricostruzione dell’edificio”.

A 11 anni dallo sgombero la testimonianza di Luigia


Stamani ho voluto ricordare la mia infanzia, la mia casa. Il luogo dove ho mosso i primi passi, dove ho detto le prime parole, dove ho passato i momenti più belli con la mia famiglia. Fermi a 11 anni fa pensando che rimanesse un semplice ricordo”, dice stamani a StatoQuotidiano Luigia. “Oggi voglio mostrarvi il presente. Le immagini che allego mostrano le attuali condizioni della mia proprietà. Probabilmente sarà lo stesso anche per le altre 23 abitazioni. Anzi, forse non proprio 23 dato che, forse, qualcuno ci abita ancora nello stabile, nonostante un’ordinanza immediata di sgombero”. “Potrete notare – continua – come la recinzione di sicurezza sia oramai diventata un parcheggio. Ci sono furti e una situazione di sicurezza nell’area davvero precaria”.

“Avrei tanto da dire ancora ma oggi – conclude Luigia – preferisco agire con i fatti. Con le immagini di questa casa, senza aggiungere altro”.

ESTERNO STABILE VIA DON MINZONI 17, OGGI (22.10.2017 - PH LUIGIA)

ESTERNO STABILE VIA DON MINZONI 17, OGGI (22.10.2017 – PH LUIGIA)

La precedente testimonianza di Rosa

Manfredonia, 11 maggio 2017. ”VIA DON MINZONI 17: lo sgombero. 10 anni fa, l’allora sindaco, posò la mano sul capo di mia figlia di 8 anni dicendole: “non avere paura, il sindaco non vi abbandonerà mai“. Qualche tempo dopo lui fece visita alla sua scuola elementare, tornò piangendo e disse: ” mamma ma ora il sindaco MI TOGLIE ANCHE LA SCUOLA?” . Non è stato facile tentare di spiegare una situazione che pareva assurda anche a me. Non è stato facile spiegarle che l’assessore ai servizi sociali sbagliava quando ci mortificò dicendo che capiva cosa provassimo, poichè a lui era saltato il pavimento ed era stato costretto ad alloggiare dai genitori per un mese. Non era facile spiegare che i nonni volevano ospitarci ma il nostro piccolo reddito si sarebbe accumulato a loro, rovinandoli di tasse. E non fu facile quando, ad una mia presa di posizione “se non sapete gestire un’emergenza torno a casa mia” mi risposero :”noi ti togliamo tua figlia e la mettiamo in istituto” La mia bambina oggi è cresciuta. Ed è consapevole di essere stata abbandonata. Saluti”.

E’ quanto scrive sui social, Rosa, cittadina di Manfredonia relativamente alla vicenda dello stabile di “via Don Minzoni 17, che nel 2007 fu sgomberato a causa del ritrovamento di alcuni pilastri portanti privi di copertura cementizia”.

VIA DON MINZONI 17, MANFREDONIA (22.10.2017)

VIA DON MINZONI 17, MANFREDONIA (22.10.2017)

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atti
2009_328

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FOTOGALLERY LUIGIA (22.10.2017)

Manfredonia, Luigia “Vi ricordate di via Don Minzoni? Ci sono tornata….” (FOTO) ultima modifica: 2017-10-22T22:39:49+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • MANFREDONIANO SCHIFATO E INDIGNATO

    Si spendono decine di miliardi INUTILMENTE mentre le famiglie precipate in questo dramma loro malgrado, hanno perso tutto, le Istituzioni potevano anche contribuirli ad aiutare queste sfortunate famiglie.


  • cittadino

    Questa è Manfredonia ed i suoi amministratori, sanno creare solo opere sospese…. Di fronte alle criticità, guarda caso creare dall’assenza di controlli dovuti anche dell’organo comunale, non sanno trovare soluzioni a favore e nell”interesse della collettività. Ieri opere pubbliche iniziare e non finire, oggi questione rifiuti ed ancora e sempre lecfamose opere incompiute di ieri e di oggi…. Opere di urbanizzazione comparti, nasce spontanea una domanda…. Ma che state a fare li sopra… Il tre sette col morto…. Ed in questo caso il morto è Manfredonia ed i suoi cittadini…. Ma andate a quel famoso paese….


  • Mirco

    Chiamate striscia


  • Vincenzo

    Una vergogna l’amministrazione campo e Riccardi non sono stati capaci di risolvere la situazione ovvero nessun interessamento neanche minimo.


  • cittadino

    Sarà una nostra iattura o incapacità di scegliere persone affidabili, che sanno ben rappresentarci, forse perchè siamo cittadini morti votanti.
    E pensare che quanto più incapaci sono più posti al sole prendono…… ma mi sa tanto che il buon gioco è finito, arrivederci alle prossime….


  • Renzo

    Opera inutili e spazzatura ovunque e una città disperata.

  • Cara Luigia e cara Rosa e a tutti gli altri, purtroppo siete stati così sfortunati che nessun rappresentante istituzionale o famigliari abitavano in quella palazzina, altrimenti già il giorno dopo avrebbero sistemato tutto.
    Questa è la pura verità


  • teofilo

    Le solite porcate della nostra amministrazione, presente solamente dove si banchetta, si fanno celebrazioni, festival e manifestazioni civili e religiose. Manfredonia sta andando allo sfascio. Si spendono soldi pubblici per avvenimenti importanti solo per pochi ma per la popolazione tutta non si sta facendo assolutamente niente: zero manutenzione stradale (strade ridotte a gruviera e segnaletica stradale orizzontale inesistente), zero manutenzione verde pubblico, zero possibilità per dare lavoro ai giovani e ai meno giovani e soprattutto zero vigilanza per ordine pubblico (ieri sera 21/10/2017 dalle 18,45 alle 20,00 circa ho percorso il corso principale da Tommasino fino alla chiesa del Carmine per ben due volte e non ho incontrato nemmeno un vigile urbano se non la sola pattuglia della volante 113 che ha attraversato tutta la strada facendosi largo anche se a velocità molto lenta tra i pedoni (dico io, non potevano andare a piedi anziché intossicare i passanti col tubo di scappamento dell’auto?) mentre una banda di neo delinquenti faceva scoppiare petardi molto rumorosi nel fossato del castello.


  • Zi Monaco

    Se il proprietario di qualche alloggio fosse stato un politico o di qualche famiglia potente, avrebbero da tempo buttato giù tutto e costruito di nuovo.


  • Crozza Presidente del Consiglio!

    Che storia triste, la perdita della casa, i sacrifici di una vita con n tutti i milioni di euro che si sono spesi si potevano e si devono aiutare.


  • Antonello Scarlatella

    Con tutto il dovuto rispetto nei confronti degli inquilini, dei danni che
    hanno dovuto sopportare, degli affetti che hanno dovuto lasciare, all
    interno delle loro abitazioni ma vorrei capire in questo contesto cosa c
    entrano le amministrazioni comunali.
    Qui ormai siamo al delirio totale. Ogni cosa che accade è colpa degli
    amministratori. Ripeto ho grande rispetto per gli inquilini di Via Don
    Minzoni ma non credo che loro per primi pretendano che il Comune di
    Manfredonia si faccia carico di interventi strutturali su edilizia privata.
    Il comune può intenvenire con aiuti magari sulla progettazione con i suoi
    tecnici, può fare una esenzione di imposte per una decina o venti anni ma
    non può fare altro. Ipotizziamo che un altro palazzo abbia gli stessi
    problemi…che fa comune si mette a fare interventi anche su altri stabili?
    Aprirebbe un precedente non accettabile.
    Invece di dire castronerie a vanvera se vogliamo aiutare gli amici di Via
    Don Minzoni facciamo altro.
    Nessuno naviga nell oro in questi periodi ma credo che almeno il 70% della
    popolazione di Manfredonia si possa permettere magari rinunciando ad altro
    di spendere 100 euro.
    Facciamoci allora promotori di una iniziativa solidale.
    A Manfre siamo circa 60 mila abitanti. Se ognuno di noi mettesse 100 euro
    avremmo una somma a disposizione pari a circa 6 milioni di euro.
    Diciamo che un buon 30 per cento della popolazione non può permettersi di
    sostenere questa spesa quindi arriveremmo a circa 4 milioni.(60 mila
    abitanti meno il 30%.
    Chiediamo all amministrazione o al sindaco di rateizzare l importo in un
    paio di anni tramite una cartella esattoriale magari con i rifiuti.
    L amministrazione, si fa garante al fine di stipulare con una banca un
    mutuo di ristrutturazione dell intero stabile. Noi pagheremmo pochi euro al
    mese esempio, un nucleo familiare formato di 4 persone si troverebbe a
    pagare un contributo/tributo di 17 euro (4 euro a componente) per 24 rate
    più magari una piccola quota di interessi.
    Il comune contribuisce tramite i suoi tecnici alla progettazione e i
    condomini di Via Don Minzoni tornerebbero a vivere finalmente nelle loro
    abitazioni.
    Pensate 4 euro al mese…per ridare dignità ai nostri concittadini…
    Meno di quando spendiamo in stracazzate ogni ora.


  • Nicola

    Gentile redazione, potete fornirci notizie certe su questa ultim ora? Leggo il direttore generale dell ase di Manfredonia in questa vicenda. GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

    http://www.brindisioggi.it/reati-la-pubblica-amministrazione-arrestati-sindaci-torchiarolo-villa-castelli/


  • Angela

    Buon giorno. nel leggere di Luigia su Via Don Minzoni, riflettevo. Poi leggendo tute gli interventi, riflettevo ancora di più.
    Mi domando, perché ogni cosa che succede, si da sempre la colpa alla Politica? Per caso la non idoneità del palazzo, dipendeva dall ‘ex Sindaco Campo?
    Poi ora tutti bravi a scrivere, dietro na scrivania, che ki legge capisce che a Manfredonia, sono tutti solidali.
    Faccio na domanda:
    Se domani il Sindaco di Manfredonia, pubblica un bando dove dice che tutti i residente a Manfredonia, debbono versare euro 10 per solidarietà ai proprietari di Via Don Minzoni.
    Secondo me, ognuno avra da ridire, Quindi perché fare i belli coi soldi degli altri?
    Se a Manfredonia domani ci saranno altri casi del genere, il Comune si deve far carica di interventi”””????? COI SOLDI PUBBLICI?
    Quindi per me, è inutile scrivere sui giornali.
    Poi invece di scrivere qui, perché non siete stati capaci di raggiungere un accordo con la ditta che voleva/vuole demolire e ricostruiore???????


  • Pippo

    Verificate in che condizioni sono le travi che dovrebbero sorreggere il palazzo, non servono più a una mazza. Tanti palazzi sono messi molto peggio di quello che secondo me non cadrà mai. Vicinanza agli sfrattati, io proverei a chiedere la revoca dell’ordinanza tramite una nuova valutazione tecnica.


  • rosa

    Il sg Scarlatella ( che ha sempre il coraggio di firmarsi) commenta ogni volta con garbo e intelligenza. È una piacevole conferma dell’idea che mi sono fatta della sua persona; tuttavia la sua proposta non è fattibile, per ovvie ragioni. In risposta alla signora Angela dico si: la responsabilità di quel che è accaduto è anche dell’amministrazione Campo poichè dove non può il privato, interviene il capo della sicurezza pubblica. Mi permetto di rispondere alla domanda che pone a Luigia perchè la conosco bene ed è stata troppo ben educata per risponderele come meriterebbe. Al contrario la mia età mi permette di dirle che Lei, cara signora, commenta così pesantemente senza alcuna cognizione di causa: deplorevole; la sua “ignoranza” riguardo l”accaduto che trapela dal Suo commento, La pone nella scomoda posizione di commentatrice per noia. L’ho asserito più di una volta NON ABBIAMO LA CAPACITÀ DI INVESTIRE IN ABBATTIMENTO E RICOSTRUZIONE, siamo tuttora in emergenza abitativa ma, purtroppo non siamo sbarcati con un gommone e siamo penalizzati dalla nostra cittadinanza italiana. Abbattere e ricostruire ci costerebbe quanto comprare una palazzina nuova; nessun istituto bancario ci offrirebbe un mutuo poichè il nostro immobile non ipotecabile poichè INAGIBILE. Se Lei, cara signora, conosce qualche costruttore che lavora per beneficienza ce lo segnali e noi lo contatteremo senz’altro. Un affettuoso saluto a Luigia, che non vedo ormai da anni. Che la vita ti riservi solo cose belle.


  • Info da un condomino

    Le chiacchiere degli estranei, ma anche dei miei vicini sono tante e tali da far rivoltare lo stomaco.
    Vi faccio sapere io come stanno i fatti !
    Abbiamo scelto un impresa per demolire e ricostruire
    – Ad oggi oltre una ventina di condomini, compreso me, hanno firmato il preliminare
    – Almeno due o tre, invece NON HANNO VOLUTO FIRMARE
    – QUESTI SOGGETTI HANNO POSTO COME CONDIZIONE PER FIRMARE L’OTTENIMENTO DEL DOPPIO DELLA SUPERFICIE CHE SPETTERÀ A TUTTI GLI ALTRI
    – quindi siamo di fronte a degli ….
    – (sono nomi reali,ndr)
    – PER COLPA DI QUESTI VISCIDI, OLTRE ALLA CASA CI STIAMO RIMETTENDO AMNI DI AFFITTO !!!!

    – IERI ho ricevuto un messaggio da chi ci segue nel quale mi è stato comunicato che abbiamo superato l’iter comunale per ottenere un finanziamento regionale
    – che abbiamo tempo fino a Natale per completare l’iter alla regione
    – stiamo parlando di circa 600000, si avete letto bene, sono
    sei cento mila euro
    – a giorni sarà convocata un’assemblea e ci è stata chiesta la massima disponibilità

    Questi sono i fatti !

    Purtroppo temo che questi due o tre soggetti saranno talmente viscidi da farci perdere anche questi soldi

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