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Sin dalla sua uscita il film fu recepito come altamente sperimentale

“Persona” (1966, di Ingmar Bergman)

Si tratta dell'opera stilisticamente più sperimentale del regista svedese[1], nella quale l'assoluta essenzialità espressiva, resa dall'abituale, straordinario bianco e nero di Sven Nykvist e dall'uso programmatico del primo piano, è arricchita da sequenze surreali, a rappresentare l'inconscio, e da immagini metacinematografiche (la pellicola che brucia e si accartoccia su sé stessa)


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“Persona” (1966, di Ingmar Bergman) ultima modifica: 2017-10-22T17:58:05+00:00 da Redazione



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