Cronaca

Damone: “La sanità foggiana sempre più allo sbando”


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Ospedali Riuniti di Foggia (archivio, fonte image N.Saracino)

Bari – “LA sanità in provincia di Foggia, nonostante qualificate ed affermate professionalità sanitarie a tutti i livelli, viene puntualmente ignorata dal Governo regionale, se non addirittura emarginata, quasi che la Capitanata fosse ritenuta una appendice insopportabile dell’intera Regione”. Lo ha detto il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone.

I rappresentanti del Consiglio Regionale di centro destra sono spesso come “voce che grida nel deserto”: reclamano in ogni modo (sia nelle sedi istituzionali e consiliari che fuori) maggiore attenzione al proprio territorio, denunciano ritardi, guasti e sperperi, invitano alla riflessione e condivisione delle scelte di responsabilità, ma devono costantemente registrare la presunta autosufficienza della maggioranza guidata dal Presidente Vendola che con supponente disinvoltura perpetra sfaceli e disastri alla sanità nel complesso ma a quella della provincia di Foggia in maniera ancor più evidente! La chiusura di numerosi ospedali (che deve ancora completarsi e che non è stata né comunicata né – tanto meno – condivisa con i territori colpiti, alla faccia della sussidiarietà) colpisce intere popolazioni che vivono in località disagiate, con problematiche logistiche e di conformazione morfologica che non possono essere disattese dalla implacabile scure predisposta per recidere un altro cordone che lega sia il Gargano che il sub-appennino alla nostra amata Puglia”.

“L’area più colpita comunque potrebbe risultare il sub-appennino con la paventata chiusura del Presidio di Lucera, ma anche sul tema si tratta di voci, di sentito dire, di chiacchiericci sulla pelle dei cittadini pugliesi: un comportamento inqualificabile che umilia i principi di partecipazione e informazione, di trasparenza e di efficienza e – in ultima analisi – genuflette l’”uomo” al cospetto del “potere”! Per apportare un contributo pragmatico e costruttivo, mi permetto di suggerire alla maggioranza la possibilità di costruire un nuovo e moderno Policlinico sulla tratta Lucera-Foggia che comincerebbe a rendere giustizia ad un’intera provincia: a tal proposito evidenzio che attualmente esistono tre strutture dislocate in Foggia con una “triplicazione” di servizi e laboratori (Rx-RNM-laboratori-cardiologie, Riuniti-D’Avanzo-Maternità) che competono costi triplicati, disagi e uso di ambulanze per il trasporto degli utenti da un presidio all’altro. Sempre nel contesto di un approccio concreto sottolineo che sono possibili approvvigionamenti finanziari: esistono ancora inutilizzati € 60.000.000,00 stanziati per i “Riuniti”, nei locali liberati si potrebbe allocare l’intera Azienda Sanitaria di Foggia con l’eliminazione dei costi di locazione, si potrebbe creare un centro di eccellenza che possa risultare riferimento del territorio di capitanata che potrebbe essere attrattivo – potenziando le eccellenze – con le aree frontaliere come la Campania, Molise e Basilicata. Caro VENDOLA, perché non investi i soldi del San Raffaele a Taranto per la tanto vituperata Provincia di Foggia? D’altra parte, il Presidente VENDOLA non deve dimenticare che anche Foggia ha una giunta di sinistra, che in questa terra ha trovato larghi appoggi nella campagna elettorale, che anche la prima vittoria per la Presidenza della Giunta nel 2005 è stata determinata dal consenso che l’intera Capitanata ha tributato all’attuale Governatore. Credo sia giunto il momento di onorare la cambiale del consenso che il Presidente VENDOLA ha ricevuto con la promessa concreta di costruire il Policlinico di Foggia sulla tratta suindicata: la speranza mia e dell’intera provincia di Foggia si concretizza nell’attuazione di una programmazione ospedaliera e territoriale seria, che ascolti le voci che vengono dal basso, dai cittadini, dai malati e dai sofferenti.
Caro Presidente, ricorda che i foggiani ti hanno votato, don Verzè ti ha solo lodato: trai da solo le conseguenze”.


Redazione Stato

Damone: “La sanità foggiana sempre più allo sbando” ultima modifica: 2011-11-22T16:38:15+00:00 da Redazione



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