Cronaca

Damone: “No allo smembramento dei circoli didattici a S.Severo”


Di:

Damone (Ppdt)

Il consigliere F.Damone (immagine d'archivio - IlGrecale)

San Severo – IL consigliere Francesco Damone ha inviato una lettera aperta all’assessore regionale al diritto allo studio, al direttore dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, all’assessore provinciale al ramo. Il consigliere de la Puglia prima di tutto chiede notizie circa il dimensionamento della rete scolastica del Comune di San Severo per l’anno scolastico 2012-2013.

Il testo:
Faccio seguito al mio precedente intervento sul tema, che richiamo integralmente, alla nota sottoscritta da tutti Dirigenti Scolastici delle scuole di San Severo del 1° ciclo di istruzione in data 11.11.11 (che propone la “costituzione, nel Comune di San Severo, di n. 4 Istituti Comprensivi che, nel rispetto di criteri di equità, imparzialità e correttezza, permettano di: valorizzare la specificità di ogni Scuola, con la sua memoria storica e il suo patrimonio di esperienze e risorse; contrastare la frammentazione delle realtà scolastiche preesistenti; accorpare sulla base dell’omogeneità dei bacini di utenza; rispettare la continuità didattica … grazie alla salvaguardia delle singole identità scolastiche, mantenere l’assetto organizzativo di ciascuna scuola, con ripercussioni positive sul piano didattico e sull’offerta formativa, porre premesse solide per una funzionale stabilità nel tempo” ed alla delibera di Giunta Comunale di San Severo n. 3111 del 15.11.11.

In primo luogo intendo sgombrare il campo da ogni polemica e strumentalizzazione sul tema, in quanto – trattandosi di un argomento di evidente e sostanziale impatto sociale – va approcciato con la massima umiltà e cautela, allo scopo di fornire un contributo di idee e di partecipazione per garantire una scelta che risponda all’esigenza primaria di tutelare il bene comune delle varie componenti incise: gli studenti, le famiglie, gli insegnanti, il personale tutto ed i dirigenti. Dall’esame della documentazione pare che sia stato largamente condivisa la scelta di procedere – in conformità a quanto previsto dalla legge – all’aggregazione in Istituti Comprensivi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie, mediante la costituzione di 4 Istituti (conformemente a quanto deliberato dai Collegi dei Docenti di tutte le 9 istituzioni scolastiche del territorio).

Mi permetto, pertanto, di esporre solo alcune considerazioni sulle modalità adottate per addivenire a tale risultato, in quanto la delibera di Giunta di San Severo non precisa in maniera chiara tale traguardo finale (parla solo di una generica “modifica della esistente organizzazione scolastica territoriale da realizzare entro l’anno scolastico 2014/2015) e individua un percorso che non pare condivisibile. La legge, come noto, prevede la necessità che le scuole vengano aggregate in Istituti Comprensivi con almeno 1000 alunni: la delibera comunale lascia in piedi 5 Istituti con meno di 1000 alunni (tutte le scuole secondarie e il 5° circolo) e sopprime il 3° Circolo Didattico “Umberto Fraccacreta”, smembrandolo in due Istituti Comprensivi con due Scuole Secondarie (Zannotti-Giovanni XXIII e Beato Padre Pio); nonostante la divisione della scuola primaria i due Istituti Comprensivi restano sotto i 1000 alunni.
Non possono sfuggire a nessuno le conseguenze negative di tale smembramento, che oltre a non risolvere in radice il problema, crea enormi problemi logistici, educativi e sociali alla città.
In tal modo, infatti, si creano enormi disguidi logistici (la delibera prevede lo spostamento dei bambini di scuola primaria nei plessi delle secondarie), si ignorano le precise indicazioni della riforma, si ignorano le indicazioni date dalla Regione sul tema, non si fa chiarezza sull’assetto definitivi.

Senza voler ritornare sui condivisibili criteri indicati dalla legge e dalla Regione (territorialità, storia dell’utenza, sevizio alle famiglie, buon funzionamento ed efficienza degli Istituti), ritengo che sia necessaria una approfondita analisi della proposta della Giunta, allo scopo di approfondire e risolvere in maniera condivisa e partecipata la questione. Dividere un circolo primario che ha una sua collocazione logistica e tradizionale ben connotata, a mio sommesso avviso, non risolve i problemi enunciati. Ritengo che, dopo aver chiarito in maniera inequivoca, che la pianificazione della rete scolastica di San Severo deve andare – come chiesto dai docenti, dai dirigenti e dai Consigli di Istituto – verso i 4 Istituti Comprensivi di numero superiore a 1000 alunni, si devono esaminare le diverse opportunità ed evitare lo smembramento, mediante l’accorpamento del 3° e 5° circolo (che raggiungerebbero così i livelli di popolazione scolastica esistente negli altri circoli della città) e conseguente sodalizio dei 4 circoli primari con le 4 scuole secondarie in conformità ai principi ispiratori sopra indicati. Certo che saprete dare al presente modesto contributo la collocazione propositiva al quale è stato improntato, in attesa di conoscere le Vs. valutazioni al riguardo, porgo cordiali saluti.


Redazione Stato

Damone: “No allo smembramento dei circoli didattici a S.Severo” ultima modifica: 2011-11-22T13:17:19+00:00 da Redazione



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