Manfredonia

Gatta a Fiore: “A Natale non ci regali la chiusura dell’ospedale”


Di:

Il consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta (Ph: A.Del Vecchio-ST)

Manfredonia – “LA capacità di mantenere le promesse elettorali, la programmazione dei servizi sanitari ai cittadini e il rispetto degli impegni non sono certamente doti che appartengono a questo Governo regionale, specie in materia di sanità. Temiamo che a Natale i cittadini della Capitanata troveranno sotto l’albero il ‘pacco’ della chiusura dell’Ospedale di Manfredonia, di cui il Presidente Vendola e l’assessore Fiore preferiscono evidentemente non parlare”. Lo denuncia in una nota il consigliere regionale del Pdl, Giandiego Gatta.

“A luglio scorso – ricorda Gatta – presentammo un ordine del giorno che impegnava il Governo regionale ad una parziale revisione del Piano di Riordino laddove prevedeva il depotenziamento dell’Ospedale di Manfredonia ad Ospedale di Base, con il taglio di 30 posti letto che di fatto, si stava già all’epoca traducendo nella chiusura di alcuni reparti a causa della carenza di personale e della scadenza dei contratti a termine di molti medici. L’assessore assunse pubblicamente l’impegno di rivedere quella decisione e di fornire in tempi brevi una risposta sul futuro dell’ospedale di Manfredonia, che con la sua posizione geografica strategica di ‘porta del Gargano’, ha un bacino di utenza di circa 100mila unità, che nel periodo estivo aumentano notevolmente. Ad oggi non solo l’assessore non ha risposto ma, ieri in Commissione Sanità, ha anche candidamente reso noto che in provincia di Foggia vi saranno solo due punti nascita, ossia San Giovanni Rotondo e Ospedali Riuniti di Foggia, tacendo sul resto (Focus Punti nascita). Il tutto mentre il 31 dicembre si avvicina e con esso la scadenza dei contratti in proroga dei medici precari, molti dei quali sono in servizio proprio presso l’Ospedale di Manfredonia”.

“Non vorremmo – conclude Gatta – che il silenzio del Presidente Vendola e dell’assessore Fiore e la mancanza di risposte certe sul futuro della sanità garganica e foggiana in generale, preludesse ad un brutto regalo di Natale per i cittadini del territorio, ossia la chiusura di fatto di diversi reparti dell’ospedale di Manfredonia. Chiediamo quindi che entro pochissimi giorni l’assessore convochi i vertici della Asl foggiana ed i consiglieri regionali del territorio e chiarisca una volta per tutte le intenzioni della Regione”.


Redazione Stato

Gatta a Fiore: “A Natale non ci regali la chiusura dell’ospedale” ultima modifica: 2011-11-22T15:39:46+00:00 da Redazione



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Commenti


  • FALENA

    CARO GIANDIEGO SPERO CHE NON SI RIPETA IL PASTICCIO CHE E’ STATO PERPETRATO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI DELLA SAN MICHELE DOVE LA POLITICA HA AVUTO UN PESO NON INDIFFERENTE.


  • soldatindipiombo

    Se riescono a fare quello che hanno fatto alla san michele sicuramente al san camillo arriveranno centinaia di posti letto.


  • assolutozero

    alla san michele e’ stato fatto un miracolo,e i miracoli purtroppo per avverarsi hanno bisogno di T…….!!!!!!!


  • Mimmo del bar delle Rose

    Gazzetta del mezzogiorno pagina 11 Fiore l’ha già fatto e confezionato il regalo. Gatta non fare il finto tonto


  • Mimmo del bar delle Rose

    onore ai ginecologi manfredoniani privati, che fanno nascere tutti a s.giovanni. DOnne la prossima volta che non vogliono farvi la fattura ricordatevi che quelli hanno fatto chiudere l’ospedale…


  • lilly

    nn entro nel merito della politica xke nn ci capisco un granke ma kiedo solo se e mai possibile ke tutte le donne debbano partiorire in altre sedi con un ospedale grande ke abbiamo a mafredonia???????????????????????????? x favore risolvete questa questione ke io nn ci penso proprio di partorire a s giovanni nn per il santo padre pio ma xsonalmente a me nn piacerebbe sarei piu tranquilla qui a manfredonia


  • Stipulante

    Amici non puntate il dito sull’ospedale “Padre Pio”!
    Se le Mamme di Manfredonia partoriscono i propri figli altrove un motivo valido ci sarà.
    Spesso dico che le colpe delle nostre disgrazie, avvolte, non bisogna cercale lontano.
    Il mormorio della popolazione sulla nostra struttura ospedaliera è cosa risaputa.
    Forse era il caso, nei momenti delle vacche grasse, di capire ed approfondire questa tematica, il perché si preferisse altro nosocomio e non il nostro.
    Di per se va il fatto che il nostro nosocomio non è fornito di supporto terapeutico per i nascituri con problemi.
    Allora forse doveva essere dovere di chi di competenza arginare questa lacuna del nostro nosocomio.
    Forse al Tavolo delle trattative recentemente svolto con i vertici l’ASL, alla scusante sopra esposta, si doveva rispondere con fermezza che i reparti in oggetto non solo non dovevano essere chiusi ma potenziati per permettere di poter usufruire effettivamente dell’enorme bacino di competenza.
    Allora non puntiamo il dito contro l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” che rappresenta una ECCELLENZA in ambito nazionale e non solo.


  • LUCIO

    SE L’OSPEDALE CHIUDE DOVETE SOLO DIRE GRAZIE EI VOSTRI POLITICI CHE PENZANO SOLO AI CAVOLI LORO,VEDI I POLITICI DI SANSEVERO E DI LUCERA COSA SONO CAPACI DI FARE (VEGOGNATEVI STATE ROVINANDO QUESTO BEL PAESE)


  • VETUS NOTTE

    AL SIGNOR STIPULANTE RISPONDO DICENDO:LE MACAGNE SI FANNO IN TUTTI GLI OSPEDALI,ANCHE A SAN GIOVANNI ROTONDO…..,SONO SCUSE ,UNA CITTA COME MANFREDONIA DEVE AVERE UN OSPEDALE ANCHE PIU GRANDE DI FOGGIA PER IMPORTANZA E PER COME è SITUATA.GLI SBAGLI SI FANNO OVUNQ


  • Stipulante

    Premesso che a più riprese ho commentato la chiusura dei raparti del nostro nosocomio, con fermezza di idee e di volontà ho affermato che il nosocomio “non deve perdere un solo reparto”!
    Sono, in generale, stato educato a non guardare gli altri ma a guardare me stesso!
    Ecco perché dico che “le colpe delle nostre disgrazie, avvolte, non bisogna cercale lontano”.
    Sono o cerco di essere quanto più riflessivo possibile partendo nell’analisi dei problemi non dalla testa ma dai piedi.
    Se nell’Ospedale “CASA SOLLIEVO” ci sono delle magagne e bene che chi le riferisse a chi di competenza!
    Di mio posso solo dire “una struttura all’avanguardia mondiale” invidiata da tutti.
    Spero che il nostro nosocomio segua la stessa strada.
    Per favore non puntate il dito contro l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”


  • ooooooooooooooooooooooooooooooooo

    rispondo a stipulante: forse si parla tanto senza sapere cosa si dice.qui a manfredonia il reparto di ostetricia e neonatologia ha sempre funzionato BENISSIMO CI TENGO A SOTTOLINEARE…..purtroppo noi manfredoniani amiamo parlare troppo e male del nostro paese e’ vero chi dice che noi siamo amanti dei forestieri!!!!!!!!!!!!comunque io ho partorito sia a san giovanni che a manfredonia e vi assicuro che sono stata trattata meglio a manfredonia,il medico di san giovanni si e’ preso pagata la visita nonostante io fossi andata in urgenza……………quindi coro stipulante e cari cittadini state attenti a parlare male di manfredonia.anche san giovanni fa grosse magagne ma chissa perche’non se ne parla.provate ad andare a ricoverarvi in alcuni reparti ..sei un numero.e non voglio aggiungere altro.


  • arrabbiati

    provate ad andare al ps di san giovanni e vedete i medici come vi trattano!!!!!!!e’ da denuncia………poi a manfredonia si arriva con prepotenza,si danno pugni contro la porta ecc……………


  • va bè

    adesso forse si esagera un pò, vi dico l’ultima un componente della mia famiglia ha avuto necessità delle cure del pronto soccorso del nostro nosocomio “San Camillo”, bene era sabato sera, Rx non fatte perché mancava l’operatore ci rimandavano a due giorni dopo cioè il lunedì, nel frattempo stilato il referto trauma senza lesioni e udite udite c’era anche il referto rx che non sono stati fatti!
    capisco bene che gli sbagli capitano dappertutto!
    il giorno seguente sono andato al ps di San Giovanni, qualcuno direbbe caso risolto,tutto e bene quel che finisce bene, se non fosse per il fatto che mi trovo a pagare per un servizio, quello del nostro nosocomio, che avrebbe dovuto darmi certezze.

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