Cronaca

Scuola Lucera. Centrosinistra chiede apertura confronto con cittadina


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Il sindaco dimissionario di Lucera Pasquale Dotoli (ST)

Lucera – L’AMMINISTRAZIONE Comunale di Lucera ha il dovere politico di aprire, in tempi brevi, un tavolo di confronto pubblico sul dimensionamento del Sistema Scolastico lucerino, coinvolgendo tutti i soggetti del territorio, a partire dal personale della Scuola, dalle famiglie e dagli studenti, per predisporre una proposta efficace di riorganizzazione che tuteli la qualità del servizio e l’occupazione”. E’ la sollecitazione rivolta al Sindaco, Pasquale Dotoli, dal Coordinamento cittadino del Centrosinistra, riunitosi il 21 novembre 2011, per discutere delle conseguenze del “Nuovo dimensionamento scolastico”, previsto dalla Legge 111/2011, nella Città di Lucera.

Secondo Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, “quelle norme sono state uno degli ultimi atti del governo Berlusconi di attacco alla scuola pubblica; giova ricordare i tagli operati dai ministri Tremonti e Gelmini: Scuola Primaria: dal modulo al maestro unico; Scuola Media: da 33 ore a 30 ore settimanali; Scuola Secondaria Superiore: da 36 ore a 32 ore settimanali. Alcune di queste ‘riforme’ sono ancora in corso e determineranno ulteriori posti di lavoro in meno, il tutto spacciato per qualità ed efficienza della scuola pubblica statale. Oggi i risultati già si vedono: classi pollaio, niente soldi alle scuole e meno diritto allo studio. I primi ad abbandonare gli studi sono, naturalmente, i figli delle classi più deboli, quelle stesse classi tutelate dall’art. 3 della Costituzione.

Dopo l’attacco ai docenti e al personale ATA, la ciliegina sulla torta puntualmente è arrivata con la legge 111/2011, la quale prevede che tutte le Direzioni Didattiche e le Scuole Medie si trasformino, in maniera del tutto automatica, in Istituti Comprensivi, senza preoccuparsi della reale situazione di ogni istituto presente sul territorio. Dopo una premessa didattica sulla continuità, che gli istituti Comprensivi garantiscono meglio, ecco che arriva la nuda verità: il dimensionamento, che prevedeva l’autonomia e quindi la presenza del Dirigente Scolastico e del DSGA (Direttore Servizi Generali Amministrativi) per le Istituzioni scolastiche fra 500 e 900 alunni, balza a non meno di 1000 alunni. Il ‘pannicello caldo’ della logica della continuità didattica, che dovrebbe essere meglio realizzata negli istituti comprensivi, non riesce a nascondere nemmeno un po’ il fatto che si è giunti a tagliare drasticamente, non solo ‘presidi’ e ‘segretari’ ma anche il personale ATA e, indirettamente, anche il personale docente.

Per fortuna, la realtà di Lucera si colloca all’interno della Regione Puglia, che ha presentato un ricorso alla Corte Costituzionale per riaffermare che il dimensionamento delle scuole pubbliche (in base al titolo V della Costituzione) è competenza delle Regioni; nel contempo l’assessorato Regionale ha invitato i Comuni e le Province, per quanto di loro competenza, a formulare delle proposte di organizzazione della rete scolastica, tramite delle opportune Linee-Guida in cui si pone in evidenza un principio di gradualità che prevede un triennio di ‘perequazione organizzativa’. Si presume perciò – sottolinea il Centrosinistra lucerino – che in questi tre anni l’intera comunità scolastica (famiglie, personale della scuola, enti Locali, territorio) trovi nel dialogo la forma più idonea per gestire al meglio le risorse qualitative e quantitative della scuola, al fine di garantire un servizio efficace”.

In merito alla situazione di Lucera, il coordinamento di Pd, Sel, Idv e Prc esprime “preoccupazione per le modalità ed i ritardi con i quali si sta affrontando una questione di così rilevante importanza. L’Amministrazione Comunale non ha infatti provveduto, entro il termine previsto del 15 novembre, a comunicare la sua proposta di organizzazione della rete scolastica all’Ente Provincia, che a sua volta entro il 25 novembre è tenuta a comunicare alla Regione, che entro il 31 dicembre varerà il Piano regionale di dimensionamento”. Pd, Sel, Italia dei Valori e Prc rivolgono un “appello al Sindaco Dotoli, affinché si attivi prontamente ed adeguatamente per evitare che la disarmante crisi politico-amministrativa, ormai permanente, della sua Giunta e della sua maggioranza non arrechi danni anche al sistema formativo della Città di Lucera, che coinvolge quotidianamente migliaia e migliaia di lavoratori e studenti”. La proposta del Centrosinistra è quella “di non intervenire su tutte quelle realtà che rispettano i precedenti parametri di dimensionamento (fra i 500 e i 900 alunni), prevedendo, per chi è al di sotto di questi numeri, ciò che la legge già prevedeva: accorpamento o fusione e lasciare le scuole normalmente dimensionate con la tipologia attuale. Chiediamo con forza, dunque, che si apra a Lucera un tavolo di discussione sulla scuola – affermano Pd, Sel, Idv e Prc – che affronti, realmente e nel miglior modo, la formazione e l’istruzione di tutti; cosa che in realtà da noi non è affatto accaduta, né può accadere – concludono – attraverso incontri riservati del Sindaco, cioè senza confronto con la comunità cittadina”.


Redazione Stato

Scuola Lucera. Centrosinistra chiede apertura confronto con cittadina ultima modifica: 2011-11-22T23:18:58+00:00 da Redazione



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