Capitanata

Maizzi: fatti e misfatti delle compagnie telefoniche

Di:

Bruno Maizzi (al centro), presidente del Movimento Consumatori durante una recente conferenza stampa (St)

San Severo – “LE tanto osannate liberalizzazioni, alla fine si sono rivelate un grande bluff per gli Utenti, anzi hanno determinato, così come abilmente interpretate, maggiori introiti alle Aziende fornitrici di Servizi ed incontrollabili lecite vessazioni ai Cittadini, Utenti e Consumatori”. Lo dice in una nota il presidente del Movimento Consumatori di San Severo Bruno Maizzi.

“Oggi, grazie allo stato di fatto, senza saperlo ci si può trovare ad essere fruitore di un Servizio attraverso una nuova Azienda, senza aver avuto la mera possibilità di fornire adeguato consenso. Questo è quanto sta accadendo a tantissime famiglie dell’intera Italia. Da (…) ‘servizio di maggior tutela’, come d’incanto gli utenti si ritrovano a fruire di energia elettrica e perché no, anche di gas metano, attraverso (..) ‘mercato libero’; da (..)per il telefono, senza neppure aver espresso il fatidico sì, ci si ritrova con una fattura della (..) e della (…); ormai è una giungla o meglio una vera e propria guerra, senza esclusione di colpi. Tanti sono i reclami ed altrettante le denunce alle preposte Autorità Garanti sporte nei confronti delle Aziende, ma queste, rimettendo le acclarate colpe a Società esterne che si occupano di procacciare i contratti, si professano assolutamente non colpevoli e continuano, in barba alle vigenti norme, ad accalappiarsi in maniera non sempre lecita e fuorviante, nuovi Clienti”.

“Tra l’altro, nel caso della Telefonia, ci guadagnano anche quando l’Utente migra verso altro gestore, perché da delibera dell’Autorità Garante, tocca all’Utente pagare anche gli ingiustificati ed esosi costi di disattivazione del servizio. Che strano è il nostro Paese.. vengono sempre tutelati i poteri forti, come del resto succede per l’incredibile mondo della RCAuto “all’italiana”, obbligatoria per l’automobilista, ma sempre e comunque sottoposta ai voleri ed alle leggi delle Compagnie Assicurative, di fatto consorziate”.

“Ma chi sono le Società procacciatrici di contratti:
-ce ne sono di diversi tipi, il più delle volte esercitano procurando contratti alle diverse Aziende convenzionate attraverso call center, ove tanti giovani, vengono “addestrati” appositamente, al solo fine di carpire telefonicamente (per pochi euro a contratto) la buona fede dei Cittadini, determinando una serie di problematiche, assai difficili da risolvere, promettendo eccezionali offerte che poi, non trovano giusto riscontro nella realtà. Ma quando lo si rileva è troppo tardi, perché oramai trascorsi i fatidici dieci giorni per esercitare il legittimo diritto di ripensamento. A volte per convincere o meglio per estorcere il contratto, si fingono della stessa Azienda dalla quale già l’Utente fruisce del servizio e chiedono al malcapitato una serie di dati sensibili per il solo fine (dicono) di dover aggiornare il data base per la corretta fatturazione”.

“Addirittura pur di far rientrare un Cliente in (…), la cordiale operatrice proponente ha comunicato all’anziano Utente che, in giornata dovevano togliergli il suo numero telefonico, detenuto da oltre trent’anni, perché il numero era della (…) ed invece si fruiva del servizio (…)e pertanto se voleva conservare l’ambito numero, doveva immediatamente passare a (…). Sono capaci di inventarsi di tutto, ‘sono magistralmente addestrati per questo’, al solo fine di effettuare una registrazione che avvalora il fuorviante mendace contratto. Basta qualche “sì” ed il gioco è fatto, l’Utente a sua totale insaputa è migrato verso altro gestore, senza averne espresso opportuna manifestata intenzione e/o consenso. Questo turpe raggiro, viene ancor più facilmente attuato, perchè da delibera della preposta Autorità Garante, è espressamente vietato all’originale Azienda, attuale gestore del servizio, di fare ulteriore controllo atto a determinare la espressa volontà dell’Utente a migrare verso la nuova Società”.

“Molti Cittadini, a questo punto si chiederanno: -ma l’Autorità Garante non dovrebbe tutelare gli Utenti? Certamente sì, ma è risaputo che, nel nostro bel Paese, le Leggi lasciano ampio spazio a libere interpretazioni ed alle diverse correnti di pensiero… Siamo o non siamo Italiani? Fatta la Legge, chi è più scaltro e/o detentore di forti poteri, prima trova l’inganno!”.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi