Manfredonia

Omicidio Lsu Di Bari, moglie del fratello: individuare i colpevoli

Di:

L'ingresso del garage in via Barletta (st)

Manfredonia – OMICIDIO Matteo Di Bari: lettera aperta della signora Daniela Vecchi, moglie di Antonio, fratello dell’uomo ucciso a Manfredonia il 5 novembre 2012. Come ricordato, i fratelli della vittima sono residenti da tempo a Bologna e in Germania. Matteo Di Bari, 59enne ex Lsu, era celibe, senza padre, nè madre.


IL TESTO



Ho conosciuto la Vostra terra all’età di 16 anni e oggi ne ho 40. Ho sposato un uomo nato e cresciuto a Manfredonia e lì con lui ho trascorso per 24 anni tutte le mie estati e tutte le feste di Natale. Insieme, abbiamo fatto conoscere e amare alle nostre bimbe il vostro paese, il vostro meraviglioso mare, il vostro profumatissimo pane, la vostra gente. La grande tragedia che ha recentemente colpito la nostra famiglia, ha troncato per sempre questo legame e cancellato ricordi. Purtroppo, non avrò più il coraggio e l’animo giusto per tornare a Manfredonia. Ho sempre chiaramente saputo che la violenza e la malvagità fossero presenti fra le vie del paese e d’altronde, ogni mondo è paese, ma sinceramente non essendo mai stata colpita da vicino, pensavo fosse cosa d’altri, roba per gente “non per bene”.

“Ebbene, ora so che non è così, ho imparato improvvisamente e brutalmente che alla cattiveria umana non c’è limite, in tutto e tutti vedo nemici o potenziali assassini, ed essendo mamma penso soprattutto ai bambini, a ciò che goccia dopo goccia radica in loro, ai rancori, alle rabbie represse, agli abbandoni, alle amicizie sbagliate e ho un urlo gigantesco dentro: PERCHE‘??”

“Profondamente colpita, chiedo alla città di Manfredonia, quasi come una preghiera, di voler promuovere metodologie ed iniziative atte a sensibilizzare i bambini e i giovani nelle scuole, nei centri educativi, nelle piazze, al vivere bene, al vivere sano e nel rispetto del prossimo, affinchè, al di sopra di tutto, prevalgano valori umani quali l’onestà, la sincerità, la correttezza, la trasparenza, il rispetto, la bontà di cuore, il perdono. Voglio ancora credere e sperare nei bambini, solo in loro potrà esserci una società più giusta perché fatti del genere davvero non accadano più”.

“Mi voglio augurare che insieme a venti di tramontana soffino venti di pace, che le verdi distese di ulivi abbiano in futuro germogli di comunione, di fiducia e di giustizia. Voglio sperare che nel domani il Sole che nasce a Sud riscaldi cuori di persone nuove.
E infine, che i colpevoli abbiano un nome per non colpevolizzare una città intera!”


Redazione Stato@riproduzioneriservata


Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata

AUDIO – LE INDAGINI

Photogallery (Statoquotidiano@2012@)


VIDEO INDAGINI – OMICIDIO (MONTAGGIO A CURA G.-FOTO ODEON@)





Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • indignato60

    Parole dure e belle che colpiscono ogni abitante di questa comunità alle quali non si può restare indifferenti!!
    Un incoraggiamento alle forze dell’ordine a continuare nella ricerca della verità! Non vi scoraggiate la verità salta sempre fuori..


  • Amica

    Verità anche per Cosimo


  • io

    Appoggio “Amica” ! brava


  • io

    ..e sicuramente anche “indignato”


  • Michele,Amico di Giuseppe da parecchi decenni

    Ignaro della tragedia che ha colpito la vostra famiglia,son venuto a conoscenza solo adesso.L’amicizia con Giuseppe (mai interrotta da quasi 40 anni)mi fa sentire obbligato ad estendere le condoglianze al fratello,cognata e nipoti,pur non conoscendovi personalmente,da parte di tutta la nostra famiglia.Una preghiera,per Matteo,e per i parenti che trovino consolazione nella verità e giustizia.


  • Rosa, conoscente di Giuseppe

    Sentite condoglianze alla Fam. Di Bari. Fiduciosa che la giustizia presto possa dare le dovute risposte, ma nell’attesa spero che la società si adoperi affinchè il bene prevalga sul male, perche le coscienze dei giovani non si macchieranno di odi e di nessuna forma di crimine.

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