Manfredonia

Sequestro marijuana, barca è un Olympic Hermes costruita in Grecia (ft-VIDEO)

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(ST)

Manfredonia – COME anticipato, continua l’attività di indagine posta in essere dalla Capitaneria di porto di Manfredonia dopo il ritrovamento di sostanze stupefacenti avvenuto su un natante spiaggiatosi lungo la costa in località Chianca Masitto, agro del comune di Monte S.Angelo.

L’attività è iniziata nei giorni scorsi quando è pervenuta una segnalazione telefonica, tramite il numero blu 1530, da parte di un privato cittadino alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Manfredonia riguardante la presenza di un natante da diporto semiaffondato e incagliato con evidenti squarci sulla chiglia. Immediatamente si attivava la catena di ricerca e soccorso e la Sala Operativa della Guardia Costiera iniziava la ricerca di eventuali dispersi in mare.

Considerato l’esito infruttuoso delle ricerche effettuate con l’ausilio della motovedetta CP 820, valutate le pessime condizioni meteo marine presenti in zona, l’assenza di segnalazioni riguardanti persone disperse e ogni altro elemento riconducibile ad incidenti in mare, gli operanti sospendevano l’attività di ricerca iniziando, contestualmente, l’attività di indagine di polizia marittima. Della notizia venivano informate le autorità di polizia presenti sul territorio (Guardia di Finanza navale, Compagnia Guardia di Finanza di Manfredonia, del comandante Tenente C.Lenza, con ausilio di baschi verdi e unità cinofila) con le quali era già stata attivata la consueta collaborazione anche in una precedente attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti (sequestro di 1600 kg di marijuana avvenuto su di un peschereccio di Manfredonia in data 13/11/2012 operato in sinergia dalla Polizia di Stato , Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto di Manfredonia).

Visto che il natante continuava ad urtare contro gli scogli in balia delle onde, rendendo impossibile la sua investigazione interna, gli uomini della guardia costiera interessavano il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’unità e consentirne il controllo a bordo da parte degli investigatori.

Il natante, ormai quasi distrutto dalla violenza del mare, attraverso l’attività di indagine ancora in corso, risulta essere un Olympic Hermes 9.00 costruito in Grecia e con bandiera di cortesia greca.

Le operazioni ispettive venivano eseguite congiuntamente ai militari appartenenti alla Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia che si sono avvalsi del cane antidroga Alexia. Da un’attenta ispezione del natante e del tratto di mare limitrofo gli operanti rinvenivano e sequestravano 400g di marijuana segno tangibile di un probabile cospicuo sbarco di tali sostanze trasportate via mare. Le indagini, espletate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, sono tutt’ora in corso al fine di reperire quante più informazioni possibili sull’evento e risalire agli esecutori.


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