Manfredonia

V commissione, sì a Ddl in materia VAS

Di:

L.Nicastro (st - ambienteeambienti Ph)

Bari – VIA libera della V commissione consiliare al disegno di legge sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il testo, a firma dell’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, è stato licenziato a maggioranza con la sola astensione del Pdl, che pur riconoscendo l’estrema importanza del provvedimento, si è riservato di esprimere il parere direttamente in seduta di Consiglio.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Donato Pentassuglia, “per il proficuo lavoro di consultazione preliminare che ha consentito di apportare modifiche migliorative grazie alle osservazioni e alle proposte dei diversi soggetti coinvolti nei processi di VAS”. Tra questi i rappresentanti regionali degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali, degli enti locali e delle organizzazioni di categoria: l’Ance in particolare che, ascoltata oggi per l’ultima tornata di audizioni, ha ribadito la necessità di inserire “una norma transitoria per accelerare i tempi per l’introduzione della VAS nei Piani urbanistici generali in corso di approvazione, e di delegare ai Comuni le competenze in materia di Vas, nell’ottica di decentramento delle funzioni in carico alla Regione e di snellimento della macchina burocratica”.

L’istituto della VAS è stato introdotto nell’ordinamento comunitario dalla Direttiva 2001142/CE del 27 giugno 2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente. Il testo elaborato dall’assessorato allo scopo di adeguare la normativa regionale in materia alle nuove disposizioni nazionali, si compone di 22 articoli: particolare attenzione è stata dedicata alla definizione dell’ambito di applicazione della VAS (art. 3), alle modalità di attribuzione ed esercizio della competenza (art. 4), alle misure per la razionalizzazione, la semplificazione e il coordinamento delle procedure (art. 6, 7, 16, 17 e 19).

Per quanto riguarda le competenze, l’unica delega prevista è quella ai Comuni, in quanto soggetti responsabili della predisposizione dei piani urbanistici generali, che devono essere dotati di una struttura amministrativa autonoma per la tutela, protezione e valorizzazione ambientale. Nel caso di inadempienza da parte delle amministrazioni locali nello svolgimento dei processi di Vas di loro competenza, la Giunta regionale provvede in via sostitutiva.

Il disegno di legge approfondisce inoltre gli strumenti e le regole per la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure: viene chiarito il contributo dei soggetti competenti in materia ambientale che può essere un parere consultivo, reso esclusivamente ai sensi della normativa in materia di VAS, o il coordinamento fra i procedimenti disciplinati dal disegno di legge e le procedure finalizzate al rilascio delle eventuali autorizzazioni.

Rilevanti anche le disposizioni riguardanti il coordinamento tra la VAS (di piani e programmi) e la VIA (di progetti), anche in virtù della parziale sovrapposizione fra i rispettivi ambiti di applicazione. In particolare l’art. 17 estende la possibilità di impostare procedure comuni per la VIA di progetti e i processi di VAS relativi a piani e programmi, esclusivamente funzionali a determinare l’approvazione dei progetti in questione. Nell’ipotesi di piena integrazione dei procedimenti, le competenze per le due forme di valutazione spettano ad un unico ente (nel caso in cui si fosse in presenza di deleghe a due dei tre livelli possibili -regionale, provinciale e comunale-). L’art. 19 si occupa infine degli aspetti relativi all’informazione, alla comunicazione e alla partecipazione, enfatizzando, da un lato, l’opportunità di rendere più efficienti ed efficaci i procedimenti attraverso lo sviluppo dell’amministrazione digitale (con particolare riferimento alla creazione di un portale VAS e all’ulteriore implementazione dei sistemi informativi territoriali), e il rafforzamento della partecipazione pubblica, anche per mezzo della facoltà di svolgere un dibattito pubblico preliminarmente all’adozione del parere motivato di VAS.

Il testo è stato inoltre integrato con la norma finanziaria che stabilisce che “alle attività che la legge pone a carico della Regione si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili”.


Redazione Stato



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