Foggia
La pagina, creata su Facebook lo scorso giugno, raccoglie oltre 1000 aderenti

“Difendiamo il quartiere ferroviario”, cittadini foggiani uniti contro il degrado

“Da quando ci siamo noi è stata incrementata la presenza della polizia municipale nel quartiere”

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Foggia. Da diverso tempo il quartiere ferroviario di Foggia vige in stato di abbandono e degrado; all’ordine del giorno vi sono risse, scippi, accoltellamenti. I cittadini però “non ci stanno” e lo scorso giugno è nata una pagina su Facebook il cui scopo è segnalare disagi, soggetti pericolosi, situazioni critiche; un punto di ritrovo per i residenti ma anche per tutti i cittadini che intendono salvare il quartiere ferroviario.

“La pagina Facebook ‘Difendiamo il quartiere ferroviario’ è nata lo scorso giugno con l’intento di denunciare le condizioni, ormai precarie, in cui versa il quartiere ferroviario di Foggia. Considerata la potenza dei social network, una foto su Facebook può raggiungere più interazioni di una semplice denuncia, sperando che venga colta da chi di dovere: è questa l’idea partorita dai fondatori della pagina, studenti universitari residenti nel quartiere. I frutti sono cominciati ad arrivare subito dopo: diverse decine di migliaia di visualizzazioni ed oltre mille iscritti testimoniano l’urgenza di provvedimenti all’interno della zona” – spiegano i fondatori che hanno preferito restare nell’anonimato – “Collaboriamo inoltre con ‘Amici del Viale’, un’associazione che ha intenzione di riqualificare l’area e recuperare le condizioni di sicurezza e decoro urbano, alla pari degli impegni assunti dal sindaco Landella attraverso il ‘Patto con i cittadini’ sottoscritto in campagna elettorale”.

Da quando è nata la nostra pagina, è stata incrementata la presenza della polizia municipale all’interno del quartiere: tra giugno e luglio le forze dell’ordine pattugliavano la zona non solo al fine di aumentare la sicurezza, ma anche per semplici interventi come le rimozioni delle auto in divieto di sosta. Vi è stato anche un incontro istituzionale da parte degli “Amici del Viale”, che nello scorso settembre hanno incontrato l’assessore Amorese per riferire degli ultimi episodi incresciosi avvenuti nel quartiere Ferrovia e per avanzare delle proposte per risolvere questi problemi. La nostra Pagina ha fornito del materiale a supporto della risoluzione di questa problematica che, oramai, ha messo in ginocchio residenti e commercianti quei pochi italiani rimasti” – aggiungono i fondatori.

“Facciamo presente lo stato di degrado, di inciviltà e di malessere che si è venuto a creare nel quartiere “Ferrovia”, quello che un tempo era il salotto della città, oggi ridotto a livello di agglomerato multirazziale e multietnico. Il tutto è dovuto alla presenza massiccia di extracomunitari che ivi bivaccano o risiedono nella più completa inosservanza delle regole, benché minime, di un convivere civile e, purtroppo, senza che intervenga chi di dovere per porre freno al dilagare di meretricio, commercio e spaccio di superalcolici e sostanze psicotrope, violenze in stato di ubriachezza e molestie ai cittadini. Tali situazioni vergognose si verificano ogni giorno: l’ultima di queste è stata un accoltellamento in pieno pomeriggio davanti a un noto hotel. Senza parlare del disagio creato nei confronti dei commercianti italiani, spariti dal quartiere a causa della forte tassazione e sostituiti da esercizi di extracomunitari, tra l’altro molto spesso privi di licenze, avvantaggiati dalla minore pressione fiscale che grava su di loro. Noi non siamo contrari all’accoglienza ma chiediamo, anzi pretendiamo, che chi viene accolto con il senso di fratellanza rispetti le regole del vivere civile della popolazione che li accoglie. Purtroppo accade il contrario ed il fenomeno peggiora di giorno in giorno perché manca ogni forma di controllo, prevenzione e repressione da parte degli Organi preposti alla tutela dei cittadini. Oramai al rione Ferrovia si vive nel timore di essere aggrediti da gruppi di ubriachi che arrivano ad infastidire le donne e a soddisfare ai loro bisogni fisiologici agli angoli delle strade. Gli organi competenti hanno fatto poco e niente: utilizziamo Facebook, ben conoscendo la sua sensibilità ai problemi della collettività, affinché tutti possano essere testimoni del disagio derivante dalla situazione descritta promuovendo ogni iniziativa atta a far cessare questo stato di cose che Il Consiglio Comunale non può più far finta di non conoscere e che, perdurando, può portare a manifestazioni di violenza e di autodifesa da parte dei cittadini abbandonati alla loro sorte ed ormai stanchi di vivere in regime di ‘coprifuoco’. Abbiamo in programma di organizzare alcuni iniziative nel quartiere, tra cui feste per i residenti in modo da poter coinvolgere tutta la cittadinanza”.

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(A cura di Antonio Piazzolla, Foggia 22.11.2016)



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Commenti


  • Alfredonia

    Non vi preoccupate, fra qualche anno non sara’ soltanto il quartiere ferroviario di Foggia, ma tutta l’Italia, considerato che l’unico impegno di molti politici e’ concentrato sui finanziamenti Europei (e indirettamente Italiani), di aiuti agli extracomunitari, per farli venire a bivaccare e delinquere in Italia, come se quelli che abbiamo sono pochi, mentre i nostri figli saranno costretti ad andarsene all’estero per non essere sfruttati e messi sullo stesso livello.
    Questa e’ la nuova manovra per far aumentare il PIL, mentre le PAL .. si gonfiano.

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