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"Nella legge per il voto degli italiani all'estero ci sono dei principi fondamentali che riteniamo violati"

Referendum, Comitato del NO: “Ricorso se sì vince con voto italiani all’estero”

Se il voto all'estero risultasse decisivo "per una vittoria del Sì di misura, è una cosa che ci dispiacerebbe molto", spiega il vicepresidente Alfiero Grandi

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(ANSA) “Nella legge per il voto degli italiani all’estero ci sono dei principi fondamentali che riteniamo violati” e che potrebbero “portare ad un’impugnazione davanti ad una Corte”. E’ quanto sostiene il Comitato per il No che oggi ha tenuto una conferenza stampa all’associazione della Stampa Estera a Roma. Se il voto all’estero risultasse decisivo “per una vittoria del Sì di misura, è una cosa che ci dispiacerebbe molto”, spiega il vicepresidente Alfiero Grandi secondo cui “ci sono i presupposti per un ricorso”. (ANSA)



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Commenti


  • La Repubblica delle Banane

    Salviamo almeno le macerie dell’Italia con un NO poi si vedrà


  • La riforma di Cettino la qualunquemente.

    Nel quesito leggo anche di riduzione del numero dei parlamentari..giusto?
    Allora i fantocci senatori della riforma perchè debbono essere garantiti con l’immunità parlamentare? Questa è un riforma del cacio utile solo a rafforzare il potere della casta politica a scapito del corpo elettore.


  • Redazione

    Accozzaglie politiche

    Il fronte del No rappresenta una sorta di Armata Brancaleone che comprende soggetti di dubbio valore etico ed assai poco credibili in materia di Costituzione, in quanto l’hanno violata più volte: senza scomodare nessuno, rammento l’art. 11, in base al quale l’Italia ripudia la guerra, ma vari governi di centro-destra (con Silvio Berlusconi premier) e di centro-sinistra (Massimo D’Alema nel 1998) hanno calpestato la Costituzione per partecipare a spedizioni militari in Iraq o altrove e per concedere le basi italiane ai bombardieri statunitensi che massacrarono la Serbia. Senza parlare dei diritti e della dignità dei lavoratori, a dir poco umiliati da leggi (Pacchetto Treu varato dal governo Prodi, Legge 30, meglio nota come legge Biagi, promulgata dal governo Berlusconi) che hanno precarizzato il mondo del lavoro ed hanno compresso e svalorizzato duramente la vita del proletariato giovanile in Italia. Giusto per intenderci. Il fronte del No accomuna alcuni esemplari delle peggiori politiche del passato. Ma, dall’altra parte, nel fronte del Sì si affollano gli esponenti peggiori delle politiche attuali, che hanno macellato e mortificato ulteriormente i diritti dei lavoratori (Jobs Act, Buona Scuola) e la Costituzione. Insomma, è una “gara” tra chi è peggio. Ovviamente, io mi schiero per il “No” a prescindere da chi componga la coalizione (o l’accozzaglia, come dir si voglia) che si è creata a sostegno del No alla “schiforma” renziana. Mi esprimo per il No in virtù di motivi etico-politici, di merito e di metodologia politica, per ragioni di tattica contingente e di strategia politica. Ma aggiungo che la Costituzione non è un dogma e che lo Stato borghese non mi rappresenta nella misura in cui non mi riconosco affatto nelle sue marce e putride istituzioni e nella sua ipocrita e corrotta democrazia che privilegia e tutela solo gli interessi delle élites economiche dominanti a netto sfavore delle classi popolari subalterne. In ogni caso, ritengo che nell’attuale momento storico-politico contingente occorra schierarsi apertamente a sostegno delle ragioni del “No”.

    Lucio Garofalo


  • cittadino ignorante ma senza paraocchi

    Siamo sotto la dittatura dei poteri forti esteri e italiani dal 2011 le linee interna di questa dittatura sono state scritte da Re Giorgio da allora ci impediscono di andare al voto e ci impongono governi tecnici e di politici non eletti dal popolo elettore. Ora per intimoririci ritirano fuori la storiella dello spread ( che aumenta) in seguito alla manovra finanziate con le questue a pioggia che faranno aumentare il debito pubblico e quindi l’inaffidibilità della garanzia dello stesso. Non contenti i signorini del Pd e gli alleati esterni esteri cercano di propinarci lo spaventapasseri che se vince il No è un disastro e che usciamo dall’euro. In questo momento di disastro nazionalale con la bomba dell’immigrazione ( ci stanno mettendo poveri contro poveri) con la delinquenza incontrollabile con l’economia effettiva che stagna e con la deflazione, bisogna rafforzare e non svuotarla come vorrebbe Mister Renzi…NO naturalmente ai tentativi di scipparci i diritti previsti dalla carta costituzionale altro che risparmio sulle spese dei politici!


  • Luigi


  • Redazione

    Renzi, fatti comprare (votare) da chi non ti conosce

    Questo proverbio: “fatt’accattà ‘a chi nun te sape [fatti comprare (votare) da chi non ti conosce]”, racchiude nel miglior dei modi la Riforma Costituzionale, elaborata dalla cerchia del premier a trazione toscana, insieme alla supervisione del presidente Napolitano. Infatti, costoro vorrebbero venderci, come una televendita, la suddetta Riforma che non è altro che un imbroglio, facendocela apparire come l’occasione della nostra vita per risolvere i tanti problemi che affliggono l’Italia.
    Ma Renzi, ci sei o ci fai?
    Credo che il premier sopravvaluti le proprie capacità di illusionista nel volerci vendere il prossimo 04 dicembre la suddetta Riforma come un prodotto originale e miracoloso che da venti – trenta anni non era mai stato realizzato, nell’interesse della stabilità politica del paese, riducendo le spese della politica ed altre opzioni.
    Caro Renzi, i proverbi sono perle di antica saggezza popolare e non sbagliano mai e per questo ti rispondo con un altro : Ccà nisciune è fesse! (Qui nessuno è stupido!)
    Il nostro premier pensava veramente di poterci fare il cosiddetto “pacco” , cioè una fregatura, comportandosi come quei furbetti, venditori di strada che grazie ad alcuni trucchi cercano di piazzare l’oggetto desiderato dall’acquirente (la sua Riforma) in cambio di soldi (in questo caso il nostro voto), senza però alla fine vendere l’oggetto desiderato, ma solo un pacco vuoto come la sua pessima Riforma?
    Purtroppo, per lui e il suo cerchio toscano, gli italiani hanno capito bene il suo disegno, in quanto non sono stupidi!!!
    Renzi è in grave difficoltà in questo momento e continua ad arruolare amici e presunti tali, ovunque, occupando la TV, ma ciò non potrà generare consenso. Quindi elettori diffidate di questi improvvisati riformatori del nulla e votate NO, NO e NO, per poter cambiare l’Italia insieme dopo il 4 dicembre!
    Gerardo Petta

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