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Impossibile fino al 31.12.2012 avviare azioni esecutive contro ASL

Impossibile fino al 31.12.2012 avviare azioni esecutive contro ASL
22 dicembre
13:10 2011
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Entrata ASL Foggia (image N.Saracino)

Entrata ASL Foggia (fonte image N.Saracino)

Foggia – IMPOSSIBILE fino al 31.12.2012 avviare azioni esecutive contro aziende sanitarie locali e ospedaliere delle regioni commissariate o sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari. L’art. 1, comma 51, della legge 220/2010 (Legge di stabilità per il 2011), prescrive che: “Al fine di assicurare il regolare svolgimento dei pagamenti dei debiti oggetto della ricognizione di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le regioni già sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari, sottoscritti ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e già commissariate alla data di entrata in vigore della presente legge, non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere delle regioni medesime, fino al 31 dicembre 2011.

I pignoramenti e le prenotazioni a debito sulle rimesse finanziarie trasferite dalle regioni di cui al presente comma alle aziende sanitarie locali e ospedaliere delle regioni medesime, effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, non producono effetti dalla suddetta data fino al 31 dicembre 2011 e non vincolano gli enti del servizio sanitario regionale e i tesorieri, i quali possono disporre, per le finalità istituzionali dei predetti enti, delle somme agli stessi trasferite durante il suddetto periodo.” Il termine del 31 dicembre 2011 è stato poi prorogato al 31 dicembre 2012 con l’art. 17 della legge 111 del 2011. Tali disposizioni non consentono di avviare “azioni esecutive” nei confronti delle amministrazioni contemplate nella norma, ovvero di proseguirle, fino al 31 dicembre 2011 (ed ora fino al 31 dicembre 2012). E tali disposizioni impediscono quindi anche la possibile proposizione di un giudizio davanti al giudice amministrativo per l’esecuzione di un decreto ingiuntivo passato in giudicato.

(Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 20.12.2011, n. 6681)

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