Per non dimenticare Marcello Cassinese, raccolta fondi e richiesta Stella al merito del lavoro
Foggia – UNA raccolta fondi e la richiesta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di un riconoscimento alla memoria. Sono le iniziative attivate da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Capitanata per ricordare in maniera fattiva Marcello Cassinese, il lavoratore della Sfir di Foggia vittima lo scorso 21 novembre( Focus ) di un infortunio mortale nell’impianto di imbustamento dello zuccherificio di Borgo Incoronata. L’idea che i sindacati del comparto agroalimentare hanno promosso è stata quella di invitare tutti i lavoratori a devolvere un’ora al fondo, per il quale è stato già attivato un conto corrente presso Ugf Banca con iban: IT56F0312715700000000003000 -. “Vogliamo dimostrare a questo territorio e alle aziende che i lavoratori del comparto sono uniti e solidali, e far salire forte una denuncia affinché drammi come quelli di Marcello Cassinese non passino subito sotto silenzio e soprattutto non debbano mai più verificarsi”.
Quanto alla richiesta al capo dello Stato, in tempi velocissimi è arrivata la risposta firmata da. Salvatore Sechi, Consigliere di Stato per gli Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali di Napolitano: nella missiva inviata ai segretari di Flai, Fai e Uila provinciali – Calamita, Bambacigno, Castriotta – Sechi scrive che “questo Ufficio ha provveduto ad inviare l’istanza all’attenzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’avvio dell’istruttoria relativa alla concessione della ‘Stella al Merito del Lavoro, alla Memoria’ per Marcello Cassinese”.
“Eravamo certi dell’attenzione e della sensibilità del Presidente della Repubblica, che non ha mai fatto mancare la sua denuncia sul drammatico bilancio degli infortuni sul lavoro che ogni anno si registrano in Italia – commentano Flai, Fai e Uila di Capitanata -. Un atto dovuto, il nostro, alla memoria di un lavoratore rigoroso e di una persona generosa. Non vorremmo più dover parlare di vicende come quelle di Cassinese. Crediamo che con maggior attenzione da parte delle aziende nel campo della prevenzione e sicurezza e una più attiva azione ispettiva delle istituzioni preposte, non si tratti di un sogno ma di un fatto di civiltà necessario e soprattutto possibile”.
Redazione Stato







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