Foggia

Rifiuti, sindacati: occupare tutti gli ex lavoratori

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I lavoratori Amica durante una passata seduta di consiglio comunale a Foggia (st - image: P.Ferrante)

Foggia – “L’ACCORDO sottoscritto presso la task force della Regione Puglia con l’Amiu di Bari, quale soluzione alla vertenza occupazionale scaturita dal fallimento di Amica Spa e Daunia Ambiente, come l’atto di indirizzo votato a maggioranza dal Consiglio comunale di Foggia per assicurare alla città il servizio di igiene urbana, prevede la riassunzione di tutto il personale precedentemente in carico alle società partecipate del Comune”. Lo dicono in una nota i rappresentanti sindacali di categoria della Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Foggia, “in considerazione del grave momento e dell’incertezza circa le sorti degli ex dipendenti delle fallite Amica e Daunia Ambiente”, ribadendo “quanto sancito nell’accordo del 27 dicembre 2012”.

“Ma al contrario – dicono i sindacati – apprendiamo che si sta procedendo a selezionare il personale (previste 302 assunzioni,ndr) mediante criteri che, al momento, appaiono impropri, unilaterali e contrari agli accordi sottoscritti. L’Amiu – dicono i sindacati – deve rilevare tutto il personale ex dipendente delle due aziende, anche e soprattutto in considerazione della transitorietà dell’affidamento del servizio di igiene urbana nella città di Foggia, senza frapporre criteri di selezione pregiudizievoli, che arresterebbero, in maniera irreversibile, un percorso di inserimento lavorativo nonché di recupero sociale e culturali di alcuni lavoratori”.

“Diversamente – come scritto tra l’altro dai sindacati – è alla Magistratura ordinaria che è affidato il compito di indagare ed eventualmente reprimere i reati e punire chi li commette, al di fuori di ciò nessuno, mediante decisioni soggettive, può arrogarsi il diritto di decretare formule diverse”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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