Formazione integrata per una ‘Foggia Sicura’

di Nicola Saracino
Pubblicato il 23 febbraio, 2010

Foggiadall'alto (ManganoFoto)

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Foggia – “LA sfida della sicurezza in Capitanata passa anche per un nuovo ruolo “attivo” degli Enti Locali, che hanno il compito di costruire un sistema integrato di collaborazione con le Forze dell’Ordine teso a migliorare il monitoraggio del territorio e a rendere i corpi di Polizia Municipale un alleato importante nella lotta alla criminalità». Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, commenta l’approvazione da parte della Giunta provinciale del progetto “Formazione Integrata per Foggia Sicura”, elaborato dall’Ente di Palazzo Dogana con riferimento ai fondi del PON FESR Sicurezza per lo Sviluppo nell’ambito dell’Obiettivo Convergenza 2007-2013 messi a disposizione dal ministero dell’Interno. La progettualità (che impegnerà complessivamente 936mila euro e che avrà la durata di 24 mesi) è finalizzata alla realizzazione di una formazione integrata tra operatori della sicurezza ed altri soggetti comunque impegnati nel medesimo settore. Destinatario delle azioni sarà infatti il personale delle Polizie Locali, della Polizia Provinciale, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Guardia Costiera. L’idea di fondo del progetto è quella di dare continuità al “Patto per la Sicurezza”, sottoscritto lo scorso 6 novembre 2008 da Prefettura, Comune di Foggia ed Amministrazione provinciale per attivare forme di coordinamento operativo miranti al contrasto di infiltrazioni criminose negli appalti, racket ed usura, lavoro nero e caporalato, degrado urbano. «La lotta alla criminalità – spiega l’assessore alla Programmazione, Leonardo Di Gioia – va affrontata con la consapevolezza che anche le Polizie Municipali devono assumere un ruolo centrale nel contrasto dei fenomeni che purtroppo sono presenti nella nostra provincia. È necessario dunque costruire un rapporto diretto con le Forze dell’Ordine, in una logica di sinergia che è alla base della cosiddetta “sicurezza partecipata”. Con questo progetto intendiamo dar vita ad un grande coordinamento dei Corpi di Polizia Municipale della Capitanata, a partire da quello della nostra Polizia Provinciale, che come è noto svolge un ruolo fondamentale per ciò che riguarda i reati di natura ambientale». Obiettivo strategico del progetto approvato dalla Giunta provinciale sarà la formazione, il «potenziamento dei saperi» necessario per «implementare la capacità del “sistema sicurezza” di rispondere adeguatamente alle sfide della criminalità organizzata e alla crescente domanda di sicurezza espressa dal territorio». «Vogliamo fornire agli operatori della sicurezza – sottolinea il presidente della Provincia – un patrimonio di conoscenze aggiuntive rispetto alla formazione di base che ciascun corpo di polizia destina autonomamente ai propri appartenenti e costruire un “polo di eccellenza” su scala provinciale». Il progetto “Formazione Integrata per Foggia Sicura” si articolerà nella costituzione di un Comitato Scientifico (una sorta di “cabina di regia” formata da rappresentanti della Provincia di Foggia, della Prefettura, delle diverse Forze di polizia nazionali e locali destinatarie dell’azione formativa) che avrà il compito di presiedere tutte le attività di governance progettuali e nella realizzazione di una campagna di sensibilizzazione rispetto alle finalità dell’attività di studio e di analisi delle caratteristiche evolutive, organizzative ed operative delle forme di criminalità organizzata presenti ed operanti sul territorio provinciale. Saranno quindi attivati moduli formativi inerenti i sistemi di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto economico-finanziario, oltre che i fenomeni di usura, estorsioni, lavoro irregolare, gestione dei flussi migratori e reati ambientali. «Con questa idea – aggiunge Antonio Pepe – pensiamo di promuovere una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti a vario titolo nella lotta alla criminalità, macro o micro che sia. Riaffermare la presenza dello Stato sul territorio significa infatti fare in modo che ciascun Ente Locale, ciascuna Polizia Municipale siano parte di una più ampia e moderna “rete della sicurezza” territoriale».

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