Cultura

Sos papà, Sandro Simone: “Mi prendo in giro come genitore” (vd)

Di:

La copertina dell'ebook edito da Mammeonline (st)

Foggia – HA SCRITTO, e lo confessa con tutto il candore possibile, con l’intento sperticato di “prendermi in giro”, beffando sfacciatamente lo stress genitoriale. Sandro Simone , che ci accoglie nel negozio di elettronica che è il simbolo della sua famiglia da un paio di generazioni, lancia un segnale tutto da ridere. “Sos papà” è l’ebook che ha pubblicato per conto della case editrice Mammeonline. Per raccontare cosa vuol dire essere genitori nel terzo millennio, certo. Ma anche per scavalcare la pedagogia coercitiva della serietà con la lezione semplice di un sorriso.

Sandro Simone e l’ebook “Sos papà”, raccontaci la genesi dell’idea.
Nulla di eccezionalmente complicato. Il pallino della scrittura è una cosa antica, che non nasce certo con oggi. Una passione che si fonde a tratti con l’ironia, che spesso è autoironia, di frequente con la satira. Qualche anno fa, ad esempio, scrissi per Malatempora “Inter: non era solo sfiga”, un libro di freddure sulla mia passione per la squadra di Milano. Anche in quel caso concentrai nel libro la mia ironia. Quando sono diventato papà ho incominciato a scrivere un diario, una serie di considerazioni, di sensazioni. Raccogliendole ne è venuto fuor questo libro.

Nulla di pedagogico, nel senso più classico del termine?
No, è un libro ironico che può anche avere una valenza pedagogica. Leggendolo, molti papà possono capire cò che o intendo dire e possono anche ritrovare se stessi e le proprie esperienze. Ma più che dare indicazioni o fare reprimente sui metodi educativi, Sos papà vuole strappare un sorriso.

E ora continui a prenderti in giro, anche su argomentazioni diverse e maledettamente serie come l’essere genitore…
Ci mancherebbe. Una delle armi più forti che ci resta è proprio l’ironia. In realtà, oltre a prendere per i fondelli me stesso, costruisco facezie anche intorno a mia moglie, intorno ai miei figli.

Che sono i veri padroni della casa…
In famiglia siamo in quattro ed io sono il quarto. Se avessimo un gatto, forse scenderei ancora di posizione.

Fuori della zona Champions League.
Fuori dalla Champions League.

E alla fine hai perso anche i capelli…
Li avevo già incominciati a perdere per l’Inter, poi per l’Università, e infine per i figli.

E per questo chiedi aiuto.
Esatto.

Torniamo al libro. Come mai la forma ebook?
E’ un modo per evitare le problematiche connesse alla distribuzione, per abbattere i costi, ma anche per esplorare e maturare nuove esperienze. La formula dell’ebook mette in contatto tutto il mondo, consente ad amici e persone distanti, anche all’altro capo della Terra, di poter acquistare un testo che viene edito in Italia. D’altronde, credo che la diffusione di computer, tablet, Iphone sia tale da consentire di parlare di democratizzazione dello strumento libro.

Ma forma digitale non vuol dire necessariamente abbruttimento. La dimostrazione lo è la copertina, d’autore.
E qui c’è da dire grazie a Umberto Romaniello, bravissimo vignettista, foggiano e mio compagno in molte avventure. E che, tra l’altro, ha a sua volta una bambina grosso modo dell’età del mio ultimo nato Fabio, dunque d’un paio d’anni.

E l’introduzione…
… di un altro amico con cui ho spesso collaborato, Antonio Stornaiolo, il Tata del duo barese Toti e Tata (con Stornaiolo c’era Emilio Solfrizzi, ndR). Quando ha saputo la cosa è stato lui stesso a darmi a disponbilità per la stesura del testo.

VIDEO, L’INTERVISTA A SANDRO SIMONE.



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi