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EU Collective Plays Playwriting in onore di Matteo Latino


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Mattinata. Il 20 febbraio presso il Palazzo dei Priori di Viterbo sono stati annunciati, alla presenza di Imma Latino (sorella di Matteo e titolare dell’Agriturismo Monte Sacro di Mattinata) e di Daniela Delzotti (presidente dell’Associazione Casa dei Te.So.Ri e direttrice artistica del Teatro Stalla Matteo Latino), i finalisti della EU Collective Plays Playwriting Competition in Memory of Matteo Latino, il giovane artista teatrale pugliese scomparso nel marzo del 2015. Il concorso di drammaturgia è parte del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea di cui è capofila il TSAM (Teatro Stabile delle Arti Medioevali) ente organizzatore del Festival Quartieri dell’Arte, eccellenza a livello mondiale per la produzione teatrale contemporanea (tanto che il quotidiano La Repubblica lo definì nel 2011 “Silicon Valley della drammaturgia”). Attraverso il concorso il Festival, con cui Matteo Latino aveva collaborato nel 2013, ha voluto rendere omaggio alla capacità del giovane uomo di teatro di Mattinata di rappresentare in maniera innovativa e irriverente i tratti della sua generazione.

Alla competizione drammaturgica hanno partecipato circa 100 scrittori under30 provenienti dai cinque continenti. Gli 11 finalisti elencati in ordine alfabetico per cognome sono riportati qui di seguito insieme alla loro nazionalità:

Eva Adderley (USA)

Joele Anastasi (Italia)

Rasim Erdem Avsar (Turchia)

Conor Patrick Carroll (Regno Unito)

Geoffrey Dahm (Francia)

Emily Gillmor Murphy (Irlanda)

Laura Grimaldi (Italia)

Toby Parker Rees (Regno Unito)

Danielle Pearson (Regno Unito)

Jordan Ramirez Puckett (USA)

Yasen Vasilev (Bulgaria)

Tra di loro saranno selezionati i quattro vincitori che avranno il compito di stendere una delle 9 opere collettive e polivocali sviluppate in seno al progetto.

La stesura avverrà nel corso di una residenza artistica che si svolgerà presso il TEATRO STALLA MATTEO LATINO di Mattinata: una stalla rigenerata in sala teatrale per lo sviluppo di un nuovo modo di fare cultura e agire sociale, all’interno dell’Agriturismo Monte Sacro, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, proprio secondo il desiderio di Matteo. Il Teatro Stalla è stato inaugurato lo scorso 20 agosto e la sua gestione e direzione artistica è affidata all’Associazione Casa dei Te.So.Ri.

CHI E’ MATTEO LATINO. Matteo Latino è stato un artista a tutto tondo: attore, drammaturgo, regista e soprattutto poeta, cosi come è stato definito dalla critica italiana. Poeta in senso lato. Poeta della parola, del disegno, della scrittura che arriva fino al cuore, immortalando al meglio un disagio del nostro tempo, quello dei trentenni di oggi che Matteo paragona a vitelli “a stabulazione fissa”. Vitelli fatti crescere nelle “fisse”, in celle separate e solitarie, foraggiati, nutriti, allevati per poi essere portati al macello. Un macello che non è solo morta fisica ma spaesamento, disorientamento nel ritrovarsi formati e pronti ad un mondo che non è fatto per i giovani. Un mondo che non li accoglie, non li sostiene, non permette loro di divenire indipendenti e realizzati.

Matteo con la sua stessa vita diviene un esempio di chi fermamente crede in qualcosa tanto da renderla possibile. Lascia all’improvviso gli studi, ormai quasi terminati, in Economia del Turismo presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, perché sente che non c’è più tempo da perdere. Figlio di proprietari di un’azienda agrituristica, lascia un futuro certo per seguire il proprio sogno: il teatro.

Con la complicità di sua sorella Imma, comincia a studiare presso l’Accademia Internazionale La Cometa di Roma e qui inizia il suo intenso percorso teatrale che lo vedrà vincitore del Premio Scenario 2011 con Infactory, spettacolo ideato nelle stalle del suo amato agriturismo Monte Sacro e metafora di un paese per vecchi.

Matteo era un visionario, un sognatore che non temeva il mondo e lo scavalcare i suoi mille restringenti recinti. Matteo sapeva sognare. E lo faceva in grande. Desiderava una sala teatrale nella stalla abbandonata del suo agriturismo.

Una inclemente malattia lo ha stroncato all’età di 35 anni, ma non ha fermato la sua corsa. Così autentica, vera e necessaria.

Il Teatro Stalla è divenuto realtà e continua a crescere per distruggere i mille restringenti recinti attraverso il lavoro di rigenerazione sociale e culturale a tutto tondo portato avanti dall’Associazione Casa dei Te.So.Ri Teatro Sociale Rigenerazione.

EU Collective Plays Project! co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union mira a promuovere la creazione di testi che sono il risultato di una collaborazione di drammaturghi di diverse nazionalità. Gli autori si incontrano e collaborano per creare una struttura narrativa che sia organica, ma che allo stesso tempo incorpori diversi punti di vista, stili, lingue e idiomi. In ciascuna opera collettiva la stesura definitiva del testo è normalmente affidato ad un drammaturgo che non deve mai cercare di omologare i diversi stili, ma, al contrario, deve cercare di evidenziare i loro contrasti creando una struttura narrativa che assomigli a un dipinto cubista. Il risultato di ogni processo artistico in un contesto di scrittura collettiva è la creazione di un’opera inclusiva e polivocale. Questo laboratorio di drammaturgia collettiva mira inoltre a promuovere la produzione di opere teatrali polivocali attraverso la creazione di gruppi teatrali transnazionali. Grazie alla loro dimensione inclusiva, polivocale, (mix di elementi pop e colti raccontati in diverse lingue e idiomi), i testi creati all’interno EU Collective Plays! hanno una complessità che comporta la creazione di compagnie teatrali transnazionali, per la loro messa in scena. Le priorità EU Collective Plays! includono:

-Promuovere la cooperazione internazionale tra autori e organizzazioni teatrali di diverse nazionalità nella creazione e messa in scena di opere teatrali collettive al fine di internazionalizzare e / o rafforzare la loro reputazione internazionale, la carriera e le attività a livello europeo e mondiale;

-Sperimentare un allargamento del pubblico teatrale attraverso la diffusione di narrazioni caratterizzate da dialogismo interiore;

-Stimolare l’interesse del pubblico nei confronti di testi teatrali europei, ampliando il concetto di cittadinanza europea attraverso l’uso della scrittura polivocale;

-Tentare nuove forme di collaborazione e gestione di gruppi teatrali e produzioni transnazionali;

-Rappresentare le opere nate all’interno di questo laboratorio di drammaturgia collettiva nei più importanti Festival europei.

Opere collettive commissionate e sviluppate da TSAM all’interno di EU Collective Plays! e del Festival Quartieri dell’Arte:

Il tempo libero di Gian Maria Cervo e dei Fratelli Presnyakov

Narcissus di Alberto Bassetti, James Bidgood, Michel Marc Bouchard, Gian Maria Cervo, Chris Goode , Antonio Ianniello, Anna Romano.

EU Collective Plays Playwriting in onore di Matteo Latino ultima modifica: 2017-02-23T09:09:18+00:00 da Redazione



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