BATStato prima
Dopo quattro anni, in carcere esecutore e mandanti. 4 in manette

Omicidio Pellizzieri. Arresti a Barletta e a Foggia

Provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Bari Dr.ssa Piliego

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Barletta. Alle prime ore dell’alba, a Barletta e Foggia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di LATTANZIO Ruggiero detto “rino non lo so”, MARCHISELLA Luigi inteso “lo zio”, CIRINO Giuseppe e LATTANZIO Pasquale detto “fanale”, ritenuti, in concorso, mandanti ed esecutore materiale (il CIRINO) dell’attentato, compiuto con 5 colpi calibro 9, ai danni del pluripregiudicato PELLIZZIERI Michele, verificatosi a Barletta la mattina del 5.10.2012. A causa delle ferite riportate, la vittima morì la mattina del 24.12.2012.

Il provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Bari Dr.ssa Piliego, su richiesta del coordinatore della DDA di Bari Dr. Pasquale Drago, scaturisce dalle indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Barletta. Le complesse investigazioni condotte hanno dimostrato come Lattanzio Ruggiero e Marchisella Luigi avevano deliberato l’omicidio per ragioni di contrasto con il Pellizzieri in ordine al controllo delle attività illecite nella città di Barletta, procurandosi l’adesione del Cirino Giuseppe, che così istigavano e determinavano a commettere il reato. In particolare, le indagini hanno evidenziato come i due LATTANZIO avessero preso sotto braccio il PELLIZZIERI, proprio allo scopo di indicarlo, senza ombra di dubbio, al killer. Una volta defilatisi i due complici, il Cirino, approfittando del momento opportuno per agire, aveva eseguito materialmente l’attentato, esplodendo all’indirizzo del Pellizzieri cinque colpi di pistola. Nel frattempo, Marchisella Luigi, che già in precedenza aveva provveduto ad organizzare le modalità per la fuga dell’assassino, ne aveva dato concreta attuazione, essendo presente sul luogo dell’attentato ed attivando con una telefonata l’intervento di altro complice, Grossale Sabino (in seguito a sua volta deceduto) il quale aveva prelevato il Cirino sulla litoranea di Ponente a Barletta.

Le complesse indagini, fatte di pedinamenti, servizi di osservazione ed intercettazioni, sono state corroborate dalle convergenti dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno contribuito a confermare in maniera esaustiva un quadro probatorio decisamente consistente che era già stato messo in luce dagli accertamenti dei Carabinieri.

I quattro arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Trani.



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