Manfredonia
"Il paese non può permettersi che la sinistra si sbricioli ancora"

“Scissione” PD. Trotta “Resto nel partito. Gli altri? Nessuna novità”

"Vedremo che tipo di congresso costruirà la commissione, la tempistica, e cosa proporranno i fuoriusciti"

Di:

Manfredonia. Per diradare il ‘velo di nebbia’ che si è innalzato in questi giorni nei vertici del PD – attualmente attanagliato da discussioni circa le metodologie congressuali, tra maggioranza Renziana e minoranza Dem, con l’apice raggiunto con la fuoriuscita dell’asse Bersani – Rossi – Speranza e Dalema (già corpo estraneo) e con l’auto-candidatura del presidente della regione Puglia Emiliano – Stato Quotidiano ha incontrato il segretario del circolo di Manfredonia del partito democratico, Giuseppe Trotta.

Il dietrofront di Emiliano? Sono convintissimo che, in generale, sia i cittadini che gli elettori del PD abbiamo capito ben poco di ciò che sta succedendo. Ancor meno, forse, il comportamento del presidente Emiliano, che è passato in poco tempo dalla scissione con Speranza e Rossi alla candidatura per la segreteria”.

“Emiliano? Un colpo di teatro che ha spiazzato tutti”

“Un colpo di teatro che ha spiazzato tutti, anche gli stessi addetti ai lavori”, continua Trotta. “Anche se, va detto, Emiliano con la sua forte personalità, ci ha abituato a questo tipo di scelte.”

“Per quanto riguardo il congresso, le prime voci parlano di una proposta del vice segretario Guerini di fare le primarie il 9 aprile. I tempi, in effetti, sarebbero eccessivamente stretti per poter svolgere la discussione approfondita di cui il partito ha bisogno in questa fase” dice Trotta.

“È un passaggio particolare – continua – che di solito si è svolto in 4- 5 mesi, così chè si possa approfondire la discussione, anche nei vari circoli cittadini, che più soffrono in questa fase di spaeseamento e di scollamento dalla politica. Dalla ‘svolta del lingotto’ di Torino sono passati 10 anni, ne è passata di acqua sotto i ponti, ne abbiamo cambiati di segretari, ne abbiamo svolte di primarie con milioni di elettori. In ognuna di queste fasi, la tempistica è stata sempre quella. Comprimerla in tempi troppo ristretti forse sarebbe un errore”.

Sono sostenibili, o meno, le tesi di qualche renziano per i quali il Pd da questa scissione ne uscirebbe addirittura rafforzato?’ “Mi auguro che tale idea non faccia breccia”, dice Trotta. “Sarebbe un errore gravissimo sorvolare su tutto ciò che è accaduto negli ultimi mesi, dalla bruciante sconfitta al referendum costituzionale, al malcontento di larghe fette di elettori, come il mondo della scuola, storicamente legata al centrosinistra, alla distanza siderale rispetto ai giovani, come è emerso dai dati, soprattutto sul dramma occupazionale ed il grande tema del lavoro oggi”.

Se l’analisi di questi elementi non ci farà cambiare rotta credo che il divario con il paese aumenterà, indipendentemente da chi si troverà a guidare il partito. Ho ascoltato con interesse la proposta di Orlando, perché mi sembra che in un partito che rischia la scissione potesse fungere da giusto compromesso, non deleterio per nessuna delle parti”. “Orlando – continua Trotta – aveva proposto l’indizione del congresso in tempi non brevissimi, con lo svolgimento, nelle more del congresso, di una conferenza programmatica, per dare il tempo ai vari candidati alla segreteria di far conoscere le proprie proposte. La notizia della sua candidatura è un’ottima notizia non soltanto per chi crede che la rotta seguita negli ultimi mesi vada cambiata, ma per tutti coloro che credono ancora nell’utilità del progetto politico del Pd”.

Ma si tratta di una rottura maturata per questioni di leadership o per la linea politica seguita dal PD negli ultimi anni? “Ho grande stima nei confronti di persone dello spessore di Bersani, Speranza, Rossi, perciò non vorrei che si svilissero le loro posizioni ad una banale lite per le poltrone. Queste, soprattutto Bersani, rappresentano una parte sostanziale della storia di questo partito, hanno dimostrato anche di saper fare un passo indietro quando è stato il momento, per il bene del partito, anche durante le fasi più concitate e in passaggi cruciali come quello del referendum. Non sono gli unici che hanno posto forti perplessità su alcune politiche messe in campo dal governo Renzi, sulla conduzione ed organizzazione del partito. Non condivido la loro scelta perché credo che non sia stata abbastanza ponderata. Probabilmente sarebbe stata più facilmente comprensibile in altri momenti, ad esempio, con l’approvazione del jobs act, per citarne uno.”

Il paese non può permettersi che la sinistra si sbricioli ancora

Resta nel pd o va con la minoranza? “Resto nel pd, perché sono convinto che sia un errore smettere di lottare adesso per cambiare la direzione di un progetto politico che in 10 anni ha permesso al centrosinistra di sconfiggere la destra e di governare il Paese, non sempre con risultati attesi, però ha costituito un argine ai populismi di destra che speculano sulla disperazione della gente. Tornare all’epoca della frantumazione della sinistra in mille rivoli sarebbe una tragedia. Il paese non può permettersi che la sinistra si sbricioli ancora: sarebbe un regalo troppo grande alla destra xenofoba di Salvini e al populismo sfascista di Grillo. Già in altre epoche storiche la sinistra ha compiuto il grave errore di giungere impreparata e divisa alla sfida con le forze conservastrici”.

Cosa accadrà a questo punto nel PD sipontino? “Non mi risulta che ci siano personalità, o parti del nostro circolo, che intendono andar via. Vedremo nelle prossime settimane quando si saprà che tipo di congresso costruirà la commissione e cosa proporrà chi ha lasciato il Pd”.

(A cura di Filippo Lupoli, Manfredonia 23.02.2017)

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



Vota questo articolo:
15

Commenti


  • matteo

    non ci fà ne caldo e ne freddo, non avete nessuna credibilità. Avete perso la fiducia e anche i voti, vi rimangono solo i voti dei disperati


  • Alfredonia

    Siiii, resta, dove devi andare?????
    Un panino sara’ pur rimasto.
    Poi si rimedia con il solito rimpasto e tutto torna nella mer…. come prima.


  • orlando

    matteo stai sereno, non dire cio’. pensa ai guai di casa tua.


  • svolta

    I comportamenti, le dichiarazioni dell’aspirante segretario Emiliano sembrano gli stessi atteggiamenti di un ex primo ministro che da sue dichiarazioni avrebbe lasciato la politica.
    A vedere/sentire certe cose, sembra che la proprietà invariantiva sia diventata di casa in un certo partito.


  • MAGNO al Parlamento! Riccardi a casa!

    Il sindaco Angelo Riccardi passerà con gli scissionisti? O fara’ prima Magno a trovare casa nel nuovo partito di sinistra e a “soffiare” a Riccardi la candidatura alla Camera oal Senato nel nuovo soggetto politico??? Mi auguro che, per il piacere di tutta la Manfredonia che e’ stanca dei soliti politici, faccia prima Magno e che sia lui il prossimo candidato al Parlamento del nuovo partito di Rossi e Speranza. Sarebbe il massimo se, alla fine e dopo tutto quello che è successo, al Parlamento ci andasse Magno anziché Riccardi. Sai che risate…


  • Nicola.

    Sogna ragazzo, sogna ! Siete rimasti in due a sognare, tu e l’Antonellona.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Non è rimasto più nulla di sinistra nel PDRenzi. Si ripercorre IN FORTISSIMO RITARDO un Bleirismo ormai datato, vecchio, vetusto. Con Renzi continuerete ad essere sempre in ritardo rispetto al popolo ed alle sue esigenze. Continua la tradizione solo Italiana, un PARTITO TRASFORMISTA DI GOVERNO, UNA OPPOSIZIONE CHE NON VUOLE GOVERNARE ED UN POPOLO MAI CONSIDERATO. Ma che razza di partito ricandiderebbe un ex segretario come Renzi. Un bugiardo che aveva promesso a tutto spiano ed ovunque che da “boy scout” IN CASO DI PERDITA AL REFERENDUM COSTITUZIONALE AVREBBE ABBANDONATO LA POLITICA. Ripeto ABBANDONATO LA POLITICA, quindi dimissioni da Presidente del Consiglio e da segretario del PD e non svolto più attività politica a qualsiasi livello. Non lo ha fatto. Ed ancora lo candidate. Gli altri candidati non hanno speranza. L’attaccamento alle prossime candidature vince su tutto.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dimenticavo povera gioventù, povera Italia…..


  • "Innocenza" persa

    Non so se Magno aderirà o meno al nuovo partito della sinistra e se sarà tra i suoi futuri candidati alla camera o al senato, ma una cosa è sicura: che se le cose nei prossimi giorni non andranno come devono andare, sarà solo Riccardi a “sognarsi” il Parlamento. Anzi, corre il rischio di non essere più neanche sindaco.
    Statt’ bun Nicolin!


  • yuri

    Il PD è vincente solo con Renzi…senza l’attuale segretario il PD è destinato a scomparire!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Mi raccomando , con Renzi segretario di partito , straperso il referendum costituzionale e come vi accingete a STRAPERDERE le politiche, mi raccomando, almeno allora sbattetelo fuori.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dimenticavo: fatte un paio di ipotesi e due calcoli, con la fuoriuscita di voti causa scissione, con la Mongiello, Piemontese e Bordo, credo che per Riccardi sia la Senato che alla Camera non vi sia spazio nel PDRenzi……..


  • giggino

    Caro o cara Innocenza.. se prima nella cooperativa Manfredonia vecchia eravate in venti a ballare HALLI GALLI , e qualche altro, oggi siete solo in cinque a ballare HALLI GALLI. Su su coraggio non abattetevi, continuate a smanettare sulla tastiera.


  • antonella

    Nicola due sono le cose, o sono il tuo sogno più bello, oppure mi temi davvero, fatto sta, sono nei tuoi pensieri sempre e comunque. Capisco che sono una che lascia il segno, ma ora la tua è diventata un ossessione. Devo avere paura?


  • Alfredonia

    Ormai lo abbiamo capito tutti che la sinistra, o il PD, si SBRICIOLA perche’ non hanno piu’ l’ideologia e classe politica di quella sinistra che , tempo fa, rappresentava i veri lavoratori.
    Ora e’ rappresentata da quattro KABARETTISTI che parlano solo per fare spettacolo televisivo, e pensare a tirare l’acqua ai propri mulini, frecandos… dello sfascio dell’intera Nazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi