FoggiaStato news
L'Amministrazione comunale sta verificando la possibilità, valutando con attenzione anche la decorrenza dei termini, di effettuare un’azione di rivalsa nei confronti della curatela fallimentare

Passo Breccioso, Di Pasqua replica a Rizzi e Sciagura

"In altri termini, per realizzare la messa in sicurezza che tutti invocano era necessario provvedere a quella acquisizione del suolo che oggi viene contestata"

Di:

Foggia. “I consiglieri comunali Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi sulla vicenda relativa alla condizione ambientale della discarica ex Agecos (ex Amica) e più complessivamente dell’area di Passo Breccioso purtroppo continuano ad adottare una strategia orientata più alla strumentalizzazione politica che alla chiarezza della vicenda e degli atti amministrativi, così come si sono stratificati e susseguiti nel passato. Perché questa vicenda, è opportuno ricordarlo, viene da lontano e affonda le sue radici per intero nelle stagioni di governo del centrosinistra. Rizzi e Sciagura sottolineano polemicamente come il Consiglio comunale dovesse essere avvertito di tutti i risultati delle analisi prima di procedere all’acquisizione del suolo su cui sorge la discarica esaurita ex Agecos (ex Amica). Bene, basta leggere gli atti amministrativi per avere contezza del fatto che l’Amministrazione comunale attuale formalizzò l’incarico professionale per la redazione del cosiddetto “piano di caratterizzazione” dell’area prima della discussione e dell’approvazione della delibera di acquisizione del suolo da parte dell’Assemblea Municipale. Ed in ogni caso, indipendentemente dal risultato delle analisi stesse, il Comune di Foggia non avrebbe potuto in alcun modo sottrarsi all’acquisizione del suolo: da un lato perché fu la stessa Amministrazione comunale guidata da Gianni Mongelli a disporlo con una delibera di Giunta, trattandosi di un obbligo contrattuale già in capo ad Amica SpA; dall’altro perché l’acquisizione del suolo, come abbiamo ricordato più volte, rappresentava l’atto fondamentale ed obbligatorio per l’ottenimento dell’autorizzazione necessaria al progetto per la messa in sicurezza dell’area di Passo Breccioso presentato dalla Giunta Mongelli alla Provincia senza che l’Ente di Palazzo di Città fosse però in possesso del titolo di proprietà del suolo. Facciamo notare, inoltre, che della transazione siglata tra il Comune di Foggia guidato dal sindaco Mongelli e l’Agecos – stimata in circa 5 milioni di euro – restavano da versare 2 milioni 600mila euro. Ed è proprio grazie all’attività dell’Amministrazione comunale in carica se questa cifra è scesa ad 1 milione 50mila euro.

In altri termini, per realizzare la messa in sicurezza che tutti invocano era necessario provvedere a quella acquisizione del suolo che oggi viene contestata. Certo, il risultato delle analisi impone adesso interventi urgenti di messa in sicurezza del sito, da realizzare in anticipo rispetto al progetto più complessivo che è in attesa del via libera dalla Provincia. Interventi che avranno senza dubbio dei costi aggiuntivi per il Comune. Però la verità, soprattutto sul piano politico, la si deve raccontare tutta e non a pezzetti. Perché l’attuale Amministrazione comunale sta facendo esattamente ciò che avrebbe dovuto fare quella che l’ha preceduta.

Perché, ad esempio, il Comune di Foggia accettò di prendere in carico le discariche dalla curatela fallimentare di Amica SpA dopo il crack dell’ex azienda speciale senza pretendere che prima del passaggio fosse compiuta l’attività di messa in sicurezza? E per quale ragione la stessa curatela fallimentare considerò le discariche un bene – sciogliendo i contratti – e non un servizio, passandone la gestione al Comune? E ancora: perché la curatela fallimentare non utilizzò per bonificare il sito le somme che i cittadini di Foggia versavano attraverso il pagamento della Tarsu proprio con la specifica finalità della messa in sicurezza dell’area? Ci saremmo aspettati che l’allora sindaco Gianni Mongelli, proprio all’atto della “presa in carico” della gestione delle discariche, pretendesse dalla curatela fallimentare anche il trasferimento delle somme accantonate attraverso la Tarsu pagata dai cittadini in modo da utilizzarle per la messa in sicurezza del sito. Non a caso l’Amministrazione comunale sta verificando la possibilità, valutando con attenzione anche la decorrenza dei termini, di effettuare un’azione di rivalsa nei confronti della curatela fallimentare proprio per la restituzione delle somme destinate alla messa in sicurezza dell’area ed accantonate attraverso il versamento della Tarsu ma mai utilizzate. Sono queste le riflessioni che vorremmo che i consiglieri Sciagura e Rizzi sviluppassero assieme a noi, invece di ignorare gli atti amministrativi e fare continuo ricorso alla strumentalizzazione politica, per analizzare quanto accaduto nel passato. Perché questa vicenda è l’ennesima infausta eredità che l’attuale Amministrazione comunale ha ricevuto dal centrosinistra che ha governato la città prima della vittoria elettorale del centrodestra”.

Redazione Stato Quotidiano.it

Passo Breccioso, Di Pasqua replica a Rizzi e Sciagura ultima modifica: 2016-03-23T12:19:48+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi