FoggiaManfredonia
Come stabilito con recente sentenza della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia

Strumentazione sanitaria per sale operatorie, funzionario Asl Fg condannato a risarcimento

"L'attività d'indagine aveva preso spunto da un esposto pervenuto alla Procura della Repubblica di Foggia, in forma anonima"

Di:

Bari. CON recente sentenza, la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia, definitivamente pronunciando nel giudizio – accogliendo un precedente atto di citazione – ha “condannato Nazario Di Stefano (San Severo, classe 1962) al risarcimento del danno, in favore della ASL di Foggia, nella misura di Euro 208.080,00, oltre rivalutazione monetaria dalla data del pagamento fino alla pubblicazione della presente decisione, ed agli interessi legali dalla data della decisione sino al soddisfo”.

Come da allegato, “Con atto di citazione depositato in data 07.07.2015, la Procura regionale esponeva che con nota n. 174/2011RG del 13 giugno 2011, la Procura della Repubblica di Foggia comunicava l’avvenuto esercizio dell’azione penale nei confronti di un funzionario dell’ASL di Foggia e di alcuni imprenditori in relazione ai reati ivi contestati di truffa, falsità ideologica, turbata libertà degli incanti e corruzione commessi ai danni della stessa ASL, per l’acquisto di strumentazione sanitaria (sistema data-matrix e lettore di marcatura, inventariazione e gestione dello strumentario chirurgico) per le sale operatorie gestite dai presidi sanitari del distretto della medesima ASL”.

”L’attività d’indagine aveva preso spunto da un esposto pervenuto alla Procura della Repubblica di Foggia, in forma anonima, con il quale si denunciava che la citata Asl foggiana, sulla base della delibera del Commissario straordinario n. 3531 del 4 novembre 2008, aveva emesso la determina n. 1136 del 4/2/2010 con la quale, attraverso una gara asseritamente “pilotata”, sarebbero stati spesi Euro 208.000,00 “per inventariare e gestire strumentario chirurgico occorrente alle sale operatorie della medesima ASL””.

“Con sentenza n. 2260/13 del 17 dicembre 2013, il Tribunale di Foggia condannava il Di Stefano alla pena complessiva di anni tre e mesi sei di reclusione, ritenendolo responsabile di tutti i reati ascrittigli ad eccezione del delitto di cui all’art. 319 e art. 321 c.p. in relazione ad uno specifico capo di imputazione per una presunta dazione di denaro”.

SENTENZA INTEGRALE

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi