Kosovo, quando Pasquale morì. Il ricordo dei Bersaglieri | Manfredonia

Kosovo, quando Pasquale morì. Il ricordo dei Bersaglieri

Pasquale Dragano (fonte image, tutti i diritti riservati, www.losperonenuovo)

San Giovanni Rotndo – L’AMMINISTRAZIONE Comunale di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con la Sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri “Pasquale Dragano” di San Giovanni Rotondo, organizza la 1° festa del Bersagliere per il prossimo 28 aprile.

Una giornata fortemente voluta per onorare il sacrificio di Pasquale Dragano, il giovane Caporal Maggiore in servizio presso il 18° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, morto nell’opera di servizio alla patria, il 24 giugno 1999 in Kosovo. Pasquale aveva appena 21 anni. Morì a Pristina il giorno in cui a San Giovanni Rotondo si celebra la Festa patronale di San Giovanni Battista, alle 21.40. Fatale un fortuito ma malaugurato incidente mentre era in fase di allestimento del mezzo prima di un pattugliamento. Il giovane militare sangiovannese fu il primo soldato italiano del contingente KFOR a perdere la vita in Kosovo, presso la base di Djakovica. A un anno dalla sua scomparsa, il 23 giugno del 2000, viene inaugurato un monumento presso il cimitero di San Giovanni Rotondo, ove tutt’ora riposano le sue spoglie. Il 15 ottobre dello stesso anno viene inaugurata la sezione dei Bersaglieri a lui intitolata. Il 5 maggio 2007 è attiva la Fanfara dei Bersaglieri in congedo “Pasquale Dragano”.

Il grande lavoro svolto dalla locale sezione dei bersaglieri porta l’ANB ad assegnare il 57° Raduno Nazionale dei Bersaglieri proprio a San Giovanni Rotondo, raduno che si è tenuto dal 22 al 24 maggio 2009 con tanto entusiasmo e partecipazione.

Festa del Bersagliere, il programma
• Ore 10.00 Ammassamento in Piazza dei Martiri
• Ore 10.30 partenza del corteo e deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti in Piazza Europa
• Ore 11.00 deposizione di una corona di alloro in Piazza Pasquale Dragano.
• Ore 11.30 Santa messa del Bersagliere – Chiesa I.T.C.A.
• Ore 12.15 Sfilata dei Bersaglieri lungo via Kennedy, Piazza Padre Pio, Corso Umberto I.
• Ore 13.00 saluto delle autorità
• Ore 20.00 Gran finale musicale con la Fanfara dei Bersaglieri “P.Dragano” di San Giovanni Rotondo

Da sx il fratello, la sorella e la madre del Cle Magg. Pasquale Dragano (fonte image: rassegnastampamilitare)

Pasquale Dragano, profilo (fonte: losperonenuovo). Pasquale Dragano è nato a San Giovanni Rotondo il 24 maggio 1978 e qui ha trascorso l’infanzia e la giovinezza. Ha frequentato le scuole d’obbligo e il primo biennio di Ragioneria non completando gli studi per motivi di lavoro. Dal 10.03.1997 è chiamato alle armi e il 18.05 dello stesso anno passa dalla ferma di leva in ferma breve triennale e il 17 giugno viene trasferito presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, dove assume la qualifica di Caporale e consegue la specializzazione di “Fuciliere”. Il 03.09.1997 è trasferito a Cosenza, al 18° Reggimento Bersaglieri, dove, il 19.09.1998, viene promosso Caporale Maggiore. Dal 19 maggio 1999 è impiegato nel contingente italiano in Kosovo. La sera del giovedì 24 giugno 1999, mentre nella sua San Giovanni Rotondo si celebrava la festa patronale, intorno alle ore 20, mentre si apprestava, con suoi commilitoni, ad una uscita di servizio di pattugliamento, a causa di un malaugurato incidente, nella fase di allestimento del mezzo, moriva all’età di 21 anni. Vano fu il tentativo di salvargli la vita, malgrado l’impiego di un elicottero militare per il suo trasporto in ospedale, decedeva a Prisitina alle ore 21,40. Il colpo mortale era partito dal fucile di un commilitone inspiegabilmente appoggiato alla parete interna del mezzo che per cause ignote ha fatto fuoco ferendo gravemente Pasquale Dragano al braccio destro, allo zigomo e alla tempia. Il cittadino di San Giovanni Rotondo è stato il primo militare italiano del contingente KFOR a perdere la vita in Kosovo nella base di Djakovica.

Al funerale, svoltosi in forma solenne, alla presenza di numerose autorità militari, civili e religiose, hanno partecipato oltre 10.000 persone molte delle quali provenienti dai paesi e province vicine.

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