INSIDE, 26 scade Cigs, “lunedì tavolo da Prefetto, Bolici silente”
Foggia/Manfredonia – VERTENZA Inside: fissato per lunedì 28 maggio, a Foggia, un incontro in Prefettura tra parti sindacali, società e istituzioni. Sempre il 28 maggio previsto il rientro in produzione delle unità dell’azienda di Manfredonia; questo dopo la scadenza della Cigs il prossimo 26 maggio 2012. A comunicarlo a Stato è Urbano Falcone della Filca/CISL, il quale rimarca “la totale mancanza di comunicazioni da mesi con l’imprenditore Paolo Bolici”.
La nota della Fillea Cgil. Stamane, la Fillea Cgil di Foggia ha inoltrato una nota stampa nella quale rimarca la partenza dei decreti ingiuntivi dei lavoratori per il recupero degli arretrati, il rischio chiusura dell’azienda, con l´imprenditore Bolici “che continua a sfuggire a qualsiasi incontro con le parti sindacali” i quali chiedono “non solo il pagamento delle numerose spettanze arretrate gennaio, febbraio, marzo e tredicesima per 81 dei lavoratori INSIDE Srl, e le mensilità di Marzo e Aprile 2012 per i 29 lavoratori della Bolici Srl, ma soprattutto l´immediata attivazione di un tavolo tecnico al Ministero del Lavoro”, questo per “affrontare con strumenti più efficaci la grave crisi che attraversa tutto il gruppo Bolici ed in particolare la Inside”. Per ora fissato il tavolo con il Prefetto a Foggia, alle ore 10 e 30 di lunedì 28 maggio.
La FILLEA CGIL di Foggia, del segretario Vitantonio Pasqualicchio si dice “fortemente preoccupata – con le altre rappresentanze sindacali – per il proseguimento dell´attività del Gruppo e per il futuro dei suoi 110 lavoratori ad oggi rimasti anche perché 81 di loro vedranno terminare il periodo di Cassa Integrazione Straordinaria il prossimo 26 maggio 2012“.
L’ESCLUSIVA DI STATO: Bolici, il piano bloccato, l’arresto di Signori, il debito bancario
L’AZIENDA. La INSIDE srl di Manfredonia fa parte di quel lungo elenco di aziende beneficianti dei fondi del secondo protocollo aggiuntivo del Contratto d´Area di Manfredonia – Monte Sant´Angelo e Mattinata. La INSIDE srl ha sede nella zona ex Enichem, U.L. 127, sulla ss 89 Garganica, località Macchia di Monte Sant´Angelo e ha per oggetto sociale gli arredi in legno, nell´area industriale ex Enichem, l´impresa si occupa anche di attività di produzione di componenti ed arredamenti per nautica da diporto, rimessaggio imbarcazioni ed attività di manutenzione delle stesse. La Inside srl ha beneficiato a valere su fondi investimenti di 43.050 miliardi (delle vecchie lire), di cui contributi per 29.961 miliardi di lire per un totale di 127 occupati a regime. Statisticamente la INSIDE srl fa parte di una delle società con benefici maggiori in termini di investimenti e contributi nella lista delle imprese del secondo protocollo aggiuntivo.
Le proprieta’. Da fonti sindacali, la INSIDE Srl è proprietaria di una parte del capannone sito nella zona industriale di Macchia (comune di Monte Sant´Angelo), dove attualmente è presente lo stabilimento. Il capannone in questione è diviso, a livello di proprietà, con altre imprese del contratto d´Area. Importante a riguardo: la divisione n.48 del 5 gennaio 2004 (Agenzia del Territorio), con la quale sono state stabilite le parti di proprietà del capannone nella quale è situata l´impresa. Il capannone era di proprietà, antecedentemente al 2003, della Spa Enichem con sede a Donato Milanese (attuale Syndial – ex Agricoltura Spa in liquidazione con sede a Gela e San Donato Milanese), con diritto di concessione sui suoli del Comune di Monte Sant´Angelo . La Inside srl è proprietaria anche di un appezzamento di terreno nella stessa località citata.
L´inizio dell´attività risale al 25 Novembre del 1999. “Nonostante gli impegni che tutte le aziende del Contratto d´Area, ovviamente non esclusa la INSIDE Srl, assunsero in tema di tutela e diritti dei lavoratori assunti, il rapporto con i lavoratori e con il sindacato ha sempre avuto un carattere di conflittualità molto alto, non si contano i ricorsi alle conciliazioni in base all´art. 7 della legge 300 (contestazioni disciplinari), le proposizioni di parte sindacale di art. 28 (comportamento antisindacale)”, dicono i sindacati.
ULTIMI AVVENIMENTI DEGNI DI NOTA
IL SEQUESTRO DEL CAPANNONE, LA SANATORIA DEI REATI, IL PATTEGGIAMENTO. Il 6 settembre del 2008 i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari, coadiuvati da militari del Comando Compagnia dei Carabinieri di Manfredonia, posero sotto sequestro il capannone dell´azienda Inside di Manfredonia. L´azione del Noe di Bari portò alla denuncia di due persone in stato di libertà, per violazione di norme a tutela dell´ambiente e per falso in materia di smaltimento dei rifiuti. Nel corso dell´ispezione i carabinieri accertarono che l´azienda era priva delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e allo scarico e avrebbe gestito illecitamente rifiuti solidi depositandoli al suolo. Il valore patrimoniale dell´azienda fu stimato al tempo in 18 milioni di euro, quattro capannoni, con l´occupazione di diversi ettari di terra. Il lunedì mattina successivo al sequestro, davanti i cancelli della fabbrica, fu attivato un sit in di 160 dipendenti, che chiesero alla magistratura “una accelerazione delle verifiche e i reati ipotizzati, a salvaguardia della sicurezza ambientale, della salute dei lavoratori e dell´occupazione e del reddito” degli stessi 160 occupati.
I REATI CONTESTATI ALLA INSIDE: FOCUS SEQUESTRO NOE.
Dopo il sequestro del capannone nel settembre del 2008, i rappresentanti sindacali della Capitanata contestarono al legale rappresentante della srl Inside, Paolo Bolici, di aver chiuso l´ufficio acquisti di Manfredonia, quasi come un primo passo verso una “crisi aziendale dello stabilimento”, dicono i sindacati. Bolici negò le accuse dei rappresentanti sindacali motivando al tempo il trasferimento a Lavinio (sede di altre società legate al gruppo Bolici) di un responsabile interno al fine di “svolgere le stesse mansioni” eseguite a Manfredonia. Da sempre il proprietario Bolici, descritto come un “gran lavoratore e curante anche i piani commerciali della società” ma anche con un carattere “sfrontato, rude e sanguigno”, sarebbe in contrasto con le scelte operate dai sindacati. Negli anni del suo insediamento a Manfredonia, Bolici sarebbe entrato spesso in contrastro con i rappresentanti sindacali delle maestranze dello stabilimento.
IL PROGETTO PORTO TURISTICO. Inaugurato nel dicembre del 2008, il porto turistico nei progetti di Bolici ha il nome di ‘Baia dei Venti´. Il porto turistico è in fase di costruzione, conferma anche da personale della Capitaneria di Porto di Manfredonia. Promotrice dell´iniziativa la Bolici Invest, presenti durante l´inaugurazione il sindaco di Monte Sant´Angelo Andrea Ciliberti, di Manfredonia Paolo Campo e l´arcivescovo mons. Domenico D´Ambrosio .
Il porto “Baia dei Venti nasce come struttura complementare allo stabilimento Inside attivo nell´immediato retroterra ed ha una funzione operativa fondamentale nelle attività del Gruppo dislocate in tutto il mondo”, disse l´imprenditore Bolici il giorno dell´inaugurazione. Il progetto prevede la costruzione di aree dedicate alla cantieristica navale, al rimessaggio di imbarcazioni e a tutte le operazioni diportistiche.(…) Il progetto del porto turistico ‘Baia dei Venti´ dovrebbe godere di contributi del terzo protocollo aggiuntivo pari a 7.021 (K/E di investimenti) 3.510,5 (contributi) con 54 occupati. “Ad oggi il progetto è, di fatto, saltato per le inadempienze della società che non ha ottemperato agli stati di avanzamento”, come detto dai sindacati.
GLI SCIOPERI DI FEBBRAIO 2009. Nei contrasti fra Bolici e i sindacati anche la vicenda dei lavoratori della Inside che scioperarono a febbraio del 2009 perché in attesa di passate mensilità. Al tempo fu raggiunto un accordo sindacale dopo il dissequestro dell´impianto l´azienda decise di spalmare i pagamenti dei mesi di febbraio e marzo in 3 distinte frazioni: a giugno, luglio e agosto. Al tempo, Bolici accusò i lavoratori della Inside di “rifiutarsi di lavorare per commesse all´estero perché impegnati in un secondo lavoro a Manfredonia. “In realtà i dinieghi derivavano da una mancata stipula degli accordi aziendali sulle trasferte e sul fatto che, in assenza del normale flusso degli stipendi, molti dei lavoratori interessati alla trasferta non se la sentivano di anticipare (come spesso è avvenuto) parte delle spese di vitto e alloggio”, dicono i sindacati. In realtà i ritardi questa volta erano dettati dalla situazione di crisi che si cominciava a sentire, infatti i ritardi sono continuati fino alla decisione (30 Maggio 2011, verbale del 16/05/2011 sottoscritto presso l´Ufficio del Lavoro di Foggia) di richiedere la CIGS, a rotazione, per tutti i 116 (14 impiegati, 1 quadro, 101 operai) dipendenti INSIDE Srl.
I FITTI DI RAMO D´AZIENDA. Dal primo febbraio 2012 c´è stato il fitto di ramo d´azienda dalla INSIDE srl alla Bolici arl di Milano. Questa nuova società, costituita con data di iscrizione 01/11/2011 presso la Camera di Commercio di Milano, con capitale sociale di € 100.000,00 ha come soci Mario BOLICI 60% (amministratore unico) e Fabiana BOLICI socia al 40% (entrambi figli del proprietario della INSIDE Srl Paolo BOLICI). Questa operazione si aggiunge ad altri 2 fitti interni (“dalla Paolo Bolici ditta individuale di Anzio, Rm, 50 lavoratori su 27 dovrebbero passare alla società Servizi Navali arl di Latina, sempre dal primo febbraio 2012 e per 12 anni, altri 33 dalla Inside International sempre alla Servizi Navali”). Per Manfredonia la scadenza del fitto aziendale dovrebbe avere una durata di 12 anni a partire (in base alle disposizioni dell´articolo 47 legge 29.12.1990, n.428, come modificato dal D.lgs.2.2.2011, n.18 e dal d.lgs.10.09.2003, n 276).
Il fitto era stato “disposto per assicurare prospettive di continuità produttiva ai reparti trainanti e certamente costituenti un ramo d´azienda”, affidando il medesimo alla “gestione della compagine societaria affittuaria, dotata di un Management – come scritto nella nota – di indubbia professionalità e conoscenza del settore e del mercato (società libera con capitale, costituita nell´ottobre 2011), acquisita mediante un´esperienza pluriennale al fianco del fondatore”, l´imprenditore Paolo Bolici. Tuttavia, il fitto interessa solo 64 lavoratori (24 subito e 40 assumibili con opzione entro 6 mesi dal febbraio 2012), (in effetti ne passano 29) e non 117 come attualmente impiegati, (verbale di consultazione sindacale previsto dall´art. 2112 c.c.). Il corrispettivo per il fitto “del perimetro aziendale circoscritto” è stabilito in € 1.200,00 ivato “da rimettersi in ratei trimestrali posticipati … da versare entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre di riferimento…”. “Nel contratto di fitto sono previste anche le opzioni per il fitto degli ulteriori rami d´azienda (rimessaggio e reparto legno) rispettivamente per € 40.000,00 e per € 160.000,00 ivati per trimestre, oltre alla opzione d´acquisto, in prelazione, per un ammontare di € 23.000.000,00″, da fonti sindacali.
Per l’indebitamento bancario, da raccolta dati, “banche a medio/lungo termine al 31 deicembre 2010”. La Bolici D.I.: debito residuo pari ad oltre 7 milioni di euro. Inside international Spa: oltre 5,5 milioni di euro, con totale mutui pari a 13,1 milioni di euro. L’attesa ora è per il futuro dell’azienda, a soli 3 giorni dalla scadenza della Cigs.
L’arresto del commercialista romano. Si ricorda che ci sarebbe stato un piano per il “risanamento dell’esposizione debitoria” e per “assicurare” il loro “riequilibrio” finanziario; un piano affidato ad un commercialista romano, arrestato il 16 dicembre 2011; il fitto di rami d’azienda (a società “di recente costituite”); una presunta “comunicazione tardiva” ai sindacati; dimissioni di dipendenti societari; imprenditore “silente” da mesi. Si fa riferimento al piano predisposto dalla “Ernst & Young Financial – Business Advisors Spa” (con versione aggiornata al 21 luglio 2011); al dottore commercialista romano prof. Saverio Signori, 50 anni a dicembre, arrestato lo scorso 16 dicembre 2011 “per bancarotta, per distrazione nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma sul crac del gruppo Dimafin del costruttore Raffaele Di Mario” (fonte: CorSera, Sole24ore – “Signori e’ titolare, oltre che dell’omonimo studio di commercialisti con sede a Roma e Milano, anche di cariche amministrative in numerose societa’ italiane, che non c’entrano con l’indagine”); commercialista “incaricato dalla Paolo Bolici impresa familiare” di “attestare l’idoneità e ragionevolezza del Piano” citato; piano riferito alle aziende: Paolo Bolici impresa familiare, Inside International Spa ed Inside srl e al relativo imprenditore. Ma tutto sarebbe saltato in seguito all’arresto del professionista; ora l’attesa per il 28 maggio, tanto per il tavolo in Prefettura quanto per il presunto ritorno al lavoro dopo la scadenza (il 26) della Cigs.
g.defilippo@statoquotidiano.it






SEGUONO VIDEO INTERVISTE ASSEMBLEA (17.04.2012)
g.defilippo@statoquotidiano.it








2 Commenti
Ci definisce un popolo di assistiti.parla il Santone,costruito un impero sfruttandoci,oggi cerca scuse per non pagarci.Ragazzi attenzione pieta non merita,le istituzioni dovrebbero punire gente che usa gli operai come stracci e dopo gli getta.Oggi non ho neanche un euro per pagare le medicine,io non potrei vivere senza.GRAZIE GRAZIE santone Bolici per fortuna la su ce chi vede e provvede.
caro Giuseppe le istituzioni sono complici e non possono parlare perkè hanno mangiato pure loro,se dovete fare una guerra fatela voi non mettete in mezzo le istituzioni perkè vi prendono per il culo,vi dicono lo chiamato e non mi risponde sono solo bugie e poi vanno a cena insieme l………….