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Fonte Comunisti italiani.it

Le bugie di Renzi su riforme costituzionali e Berlinguer (di G.Langella)

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Roma. Ieri, come riportano i principali giornali, Renzi ha “lanciato” la campagna per il si al referendum costituzionale affermando che Berlinguer voleva una sola camera.

Al solito l’imbonitore toscano copre con slogan infarciti di inesattezze (se non di palesi falsità) le verità. Con quell’affermazione vuol far credere che il PCI avrebbe, oggi, appoggiato la sua (contro)riforma costituzionale e che, grazie a questa, il senato viene abolito. Nulla di più falso.

Innanzitutto è bene chiarire che, con la (contro)riforma costituzionale che sarà oggetto, in ottobre, del referendum confermativo, il Senato non viene abolito ma viene trasformato in un’assemblea di burattini “scelti” tra consiglieri regionali e sindaci in base a opportuni criteri che (è facile prevederlo) aiuteranno la maggioranza di governo. Poi, se è vero che il PCI si era espresso per l’abolizione del Senato, onestà intellettuale imporrebbe di ricordare che questo veniva proposto collegato a una legge elettorale che prevedeva il proporzionale puro, senza sbarramenti. Una legge ben diversa da quella denominata “italicum” che, grazie all’esaltazione delle norme dichiarate incostituzionali per il “porcellum”, permette a un’esigua minoranza di ottenere la stragrande maggioranza dei seggi. Una legge (l’italicum) che è troppo simile a quella fascista (legge Acerbo) per risultare democratica.

L’uso strumentale del nome di Berlinguer da parte di personaggi che nulla hanno a che fare né con la sua onestà né con i suoi ideali politici è indicativa della sostanziale amoralità intellettuale dell’attuale presidente del consiglio.

Renzi e i suoi complici sono i principali artefici di quella trasformazione dei grandi partiti di massa italiani in comitati di affari dove si sviluppa corruzione e malaffare. sono protagonisti di quella “questione morale” che proprio Berlinguer denunciava come vero pericolo per la tenuta democratica del nostro paese. Che loro, proprio loro, facciano riferimento a Enrico Berlinguer per sostenere scelte antitetiche a quello per il quale lottava il segretario del PCI, è qualcosa di indegno che dovrebbe indignare profondamente chiunque abbia a cuore verità e giustizia.

Ieri, Renzi non si è limitato a utilizzare il nome di Berlinguer. Nel suo delirio propagandistico ha anche affermato che, se il popolo italiano boccerà la sua (contro)riforma costituzionale al referendum di ottobre, “… il Paese va all’ingovernabilità. Accadrà il paradiso terrestre degli inciuci”. Detto da uno che ha fatto accordi con un personaggio come Verdini per ottenere la sua fiducia è qualcosa di incredibile che conferma l’inesistente statura politica e morale di chi governa oggi la nostra “povera patria”.

(FONTE: Fonte Comunisti italiani.it



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Commenti


  • svolta

    Se quando asserito non corrisponde alla verità storica di Enrico Berlinguer, più che imbonitore si sta rilevando un mistificatore, e questo solo perchè ha assaggiato il potere e che pur di non perderlo dice cose non vere pensando che la memoria storica di certi personaggi sia cosa vecchia e desueta… pensando di imbonire i votanti della nuova generazione, che a suo modo di pensare non hanno memoria storica.
    Oggi sarebbe utile anche un mezzo Berlinguer….


  • Pasquale

    Se ho ben capito, dato che al Governo, non hanno altri problemi da trattare, e’ iniziata la pubblicità per un referendum che si fara’ ad OTTOBRE.
    Caro Matteo, tu come gli altri puoi fare solo il cabarettista, credo che di questi inCIUCCI , il popolo che aspetta un vero cambiamento, ne ha fin troppo pieni i cogli….., torna a casa e andiamo a votare.


  • la volpe

    Il nostro premier, (non eletto dal popolo italiano) è un “PINOCCHIO”. Non per niente, l’Italia è il paese del balocchi.

  • Spero che i quindici milioni di SI all’ultimo referendum vadano a votare NO al prossimo,per ripicca contro chi invitava a non andare a votare.


  • Mixer

    Andrete incontro ad un’ennesima delusione.Ormai il percorso è delineato e la supremazia della politica renziana è talmente evidente che non riuscite neppure a trovare argomenti validi per contrastarla.Ha superato di scatto le vecchie cariatidi della sinistra e le ha messe tutte all’angolo. Fassina se ne è uscito e già boccheggia , incapace persino di gestire la presentazione di una lista elettorale.Bersani si avvita su sè stesso per comprendere se saltare di là o rimanere di qua.Tanto per fare due esempi significativi.L’elettorato è estraneo ai Vostri livori e ha già scelto la direzione da prendere.Non fatevi illusioni. Sarete disillusi già dai risultati delle amministrative.Poi verrà la seconda disillusione del referendum confermativo. Delle politiche è prematuro parlare.Sono ancora distanti.

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