Manfredonia
Presso il Centro DIurno di riabilitazione psicosociale

Manfredonia, “C’è ancora bisogno di Marco Cavallo?”

L'idea del “Marco Cavallo” è nata nel gennaio 2014 con l'arrivo del Marco Cavallo triestino a Manfredonia

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Manfredonia. Il prossimo 25 maggio 2016, alle ore 9,30, presso il Centro Diurno di riabilitazione psicosociale “Alda Merini” di Manfredonia (via Orto Sdanga, 97), si terrà il seminario di formazione “C’è ancora bisogno di Marco Cavallo?”. Durante l’evento, volto a promuovere un’attiva e consapevole partecipazione per l’umanizzazione delle pratiche di salute mentale e il miglioramento della qualità della vita, verrà presentato “Marco Cavallo”, una scultura realizzata dai maestri cartapestai dell’Associazione “Progetti Futuri” con i ragazzi dell’Associazione “Psychè”.

Il cavallo azzurro, incarnante l’idea di libertà frutto della Riforma 180 per la salute mentale, simboleggia la lotta iniziata più di trent’anni fa con Franco Basaglia e il suo movimento, che ha sancito la chiusura dei manicomi in Italia. Il Marco Cavallo vuole essere proprio il simbolo di liberazione per quelli che soffrono per tutte le forme di manicomializzazione.

Nel corso del seminario, Giovanna Del Giudice, presidente della Conferenza Basaglia, un movimento culturale contro tutte le forme di contenzione, meccanica, chimica e delle istituzioni “neomanicomiali”, presenterà il suo libro “…e tu slegalo subito”. L’idea del “Marco Cavallo” è nata nel gennaio 2014 con l’arrivo del Marco Cavallo triestino a Manfredonia, in occasione del convegno “Guarire si può” a cui hanno presenziato Peppe Dell’Acqua e Angelo Righetti, per realizzare un’idea innovativa di servizi di salute mentale nella provincia di Foggia.

Redazione Stato Quotidiano.it



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