Manfredonia
A Manfredonia non si può parlare di abusivismo e speculazione come altrove

Manfredonia, le periferie, i comparti, le responsabilità

A cura di Paolo Cascavilla

Di:

Manfredonia. “La periferia per come la intendiamo noi è un concetto strettamente europeo… le città nordamericane, come Toronto o anche quelle storiche come New York, ignorano letteralmente cosa sia periferia, perché un centro non c’è”. “Il confronto viene spontaneo con le periferie descritte in tanti film degli anni sessanta – settanta (Pasolini, Monicelli, Visconti…); allora però, in chi decideva o era costretto ad abitarvi, c’era la tensione e la consapevolezza di un destino collettivo, che lo portava a subire ritardi, disservizi, carenze”.

“E’ questo che oggi manca totalmente. Nessuno è più disposto a unire il proprio destino individuale a una scommessa collettiva. La città diffusa, lo sprawl urbano, lo sviluppo tentacolare delle periferie, la Los Angeles che si è sviluppata sotto i nostri piedi anche in Italia, è leggibile nel sogno individualista delle villette da Biancaneve e i sette nani”.

“Ed è quello che si vede nei comparti, che forse non dovevano essere progettate solo da ingegneri o geometri”. “Bisogna inventarsi luoghi di integrazione e mettersi insieme. Lì non c’è nemmeno la piazza!”

“Le piazze sono l’elemento caratterizzante delle città italiane, il cui potere di aggregazione ne ha fatto il fulcro della comunità. Nei nuovi insediamenti mancano, ma un modo per supplire all’assenza di piazze è la pedonalizzazione di assi viari che abbiano la potenzialità per diventare luoghi di aggregazione”. Sono queste le voci di un dibattito (con qualche variazione), presentato sulla rivista Limes, uscita in questi giorni. L’ultimo intervento è del ministro Franceschini. Il riferimento è a un’ampia area periferica di Roma, ma può valere anche per i Comparti.

Il modello dei Comparti, la città estesa, tentacolare, con case recintate, distanti, senza piazza, immense rotatorie, non è una invenzione di Manfredonia. E’ un modello diffuso e dominante a livello planetario.

A Manfredonia non si può parlare di abusivismo e speculazione come altrove. Tutto è partito da un Piano regolatore sovradimensionato e poi si è messo in moto un carro che nessuno è riuscito (o ha voluto) più a fermare. La responsabilità è della politica, ma riguarda tutte le classi dirigenti di questa città. Vanno chiamati in causa anche i tecnici, i consorzi, la febbre collettiva di coloro che volevano la casa “sognata”, i costruttori, i proprietari dei suoli, l’intero settore edile…

Manca una piazza. Se si vuole una piazza come luogo fisico, non ci vuole molto per farla. Lo spazio ce ne è a iosa. E poi c’è il supermercato. Ma la piazza non può essere un luogo aperto, senza limiti. La piazza deve offrire protezione e sulla piazza devono affacciarsi luoghi di pratiche civiche (associazioni, uffici…) ed esercizi commerciali.

L’Urbanistica può fare poco. E’ necessario la scoperta di un senso di appartenenza. E’ sempre la stessa storia: mettere insieme i destini. Qualcuno si ricorderà del tentativo effettuato alcuni anni fa di portare le associazioni nelle periferie (in particolare nel II piano di zona), in occasione della proposta di nuovi consigli di quartieri, che sostituivano le circoscrizione abolite. Non si riuscì, nonostante l’offerta della sede e di un sostegno economico per attività specifiche nel quartiere. La scuola può fare molto, ma lì non ci sono scuole e tutti vanno altrove. Può fare qualcosa la parrocchia. Ma tutto deve partire dal basso, dalle esigenze quotidiane. Quelle che riguardano la vita di tutti i giorni dei bambini, degli anziani… Movimenti dal basso che il “pubblico” (Amministrazione comunale e non solo) può e deve cogliere, assecondare, promuovere.

(A cura di Paolo Cascavilla Fonte futuri paralleli)

NOTA BENE: I COMMENTI CHE NON HANNO CORRELAZIONI CON IL TESTO SARANNO REPENTINAMENTE RIMOSSI (Statoquotidiano)



Vota questo articolo:
11

Commenti


  • credevo di aver comprato una casa ma m in albergo

    questo paese è gestito e comandato dai palazzinari,a danno di tanti poveri cittadini.
    altro che vendita di pesce abusivo ,qui è tutta un altra storia.
    vedi comparti vedi san giuseppe (condonata ) vedi zona artigiana vedi LE COSTRUZIONI TARANTINI EX BIRRERIA.ECC
    mi chiedo come può un ufficio tecnico del comune non accorgersi di tanto malessere che vivono i cittadini DI MANFREDONIA come può un Sindaco Assessre permettere tutto questo .
    lotta all’abusivismo ,ma quale quello del pesce, o della frutta.
    mi chiedo come può una giunta ,un ufficio tecnico del comune autorizzare nuoa costruzione di un manufatto ,nella zona ex birreria ,lottizzazione completamente abusiva ,è sotto gli occhi di tutti ,per realizzare cosa???un altro albergo fantasma?????o altri uffici ;;;;;
    in questo paese è peggio della sicilia non vedo non sento e poi diventiamo moralisti per l hotel gargano .o delle case a siponto.
    qui ci vogliono i controlli MA da ROMA


  • Giuseppe Garibaldi

    ci sono palazzinari che ti istigano alla violenza ,per ottenere diritti che sono stati sottoscritti dalle parti ,si fallisce facilmente , e poi ……si va dall’ortolano, nessuno interviene a tutela del cittadino .ma anzi se si può lo si affossa .
    mentre il costruttore diventa potente cioè pezzente.
    ma oggi per fortuna le cose sono cambiate se si denuncia per truffa i palazzinari di certo verranno condannati ,e poi il risarcimento del danno causato.bisogna denunciare tutti gli abusi di questi pseudo costruttori impreditori ….colletti bianchi e i politici da quattro soldi che acconsentano tutto ciò

  • ma se i costruttori poi non costruiscono gli amministratori di palazzo s. domenico dove prenderanno i voti? é un giro..


  • pd pentito

    allo sfacelo dei comparti visto che gestito la cosa pubblica per 15 anni


  • Mikyca5

    Ma chi scrive si ricorda di essere stato amministratore per 15 anni? Ma ci davvero un coraggio!!!
    Dove era lui quando tutto ciò accadeva e la giunta Campo approvava questo scempio? Perche’ non risponde a queste cose sul suo blog?


  • svolta

    L’ANAC…… a Manfredonia…..


  • ciro

    parlano tanto di periferie che secondo la legge doveva essere luogo di aggregazione sociale sono stati stanziati dei soldi ma non e’ successo niente vedi quartieri della acqua di cristo abbandonato alle pecore erba alta sporcizia varia dove sono gli alberi i colori i sapori eccc………………………


  • Masha

    NOTA BENE: I COMMENTI CHE NON HANNO CORRELAZIONI CON IL TESTO SARANNO REPENTINAMENTE RIMOSSI (Statoquotidiano)

    Questo è (nota della redazione a causa di precedenti denigrazioni fuori luogo,ndr)

    Si ricordi, caro professore, che il web non si può dominare e se si sceglie di usarlo si accetta anche che altri esprimano il proprio pensiero. Con la correlazione al testo e anche senza. Se ne faccia una ragione.


  • Masha

    Continuerò a scrivere quello che penso e chiedo scusa alla redazione che non ha colpe. Cancellate pezzi del mio pensiero. La prossima volta salvo tutto e faccio segnalazione agli organi competenti. Poi vedremo se scrivere del marchese del grillo è denigrazione e se scrivere della politica che ti ha dato a campare per 15 anni non lo è.
    (il problema è che il suo commento è fuori tema, dunque non ha rispettato quanto indicato anzi insiste; ndr)


  • Masha

    Cara redazione ma mi dice in quale articolo tutti si mantengono al tema proposto? Me ne basta anche solo uno delle centinaia che ogni giorno ci offrite e vi darò ragione. Altrimenti è come dico io: Cascavilla vuole pubblicità a quello che scrive ma non vuole che le persone si possano esprimere liberamente, come invece fa lui senza che qualcuno glielo impedisca.
    Comunque nulla contro la redazione che rispetto. Vi chiedo scusa e aspetto risposta alla mia domanda. Grazie.


  • Redazione

    Buongiorno, la ringraziamo innanzitutto per la “serenità” di questo dialogo; come avvenuto in altri casi, abbiamo accolto una richiesta relativa alla pubblicazione dei commenti; certo, sarebbe opportuno che in tutti i forum degli articoli i commenti siano sempre correlati al senso del testo; a presto, grazie, Stato Quotidiano.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi