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Biochemtex: stabilimento a Manfredonia? Valutiamo

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Manfredonia – “Gent.mo sig. ____________; la ringraziamo per la sua mail ma contrariamente a quanto riportato in questi giorni dagli organi di stampa, l’azienda non ha dato avvio a nessuna procedura di apertura di un nuovo stabilimento nella città di Manfredonia. Allo stato attuale stiamo facendo una serie di valutazioni in merito alla possibilità di avviare un progetto per la costruzione di tre impianti al Sud, di cui uno in Puglia. Ci teniamo a precisare che in questo momento stiamo solo facendo una serie di considerazioni per arrivare a selezionare le possibili aree di insediamento. Un cordiale saluto“. E’ quanto precisato dall’azienda Biochemtex (del gruppo Mossi Ghisolfi) in una mail inviata ad un lettore di Stato che aveva inoltrato il proprio curriculum, in previsione dell’apertura di uno stabilimento a Manfredonia. Contattati da Stato, referenti dell’aziendah hanno confermato l’analisi riportata.

Dunque, per lo stabilimento a Manfredonia, bisognerà attendere le valutazioni del Gruppo.

Da raccolta dati, e come reso noto il 3 giugno 2014, il Governo italiano ha firmato un accordo con (Gruppo Mossi Ghisolfi) per lo sviluppo di tre nuovi impianti di etanolo di seconda generazione. I siti selezionati sarebbero quelli di Sulcis, Termini Imerese e Manfredonia.

E’ quanto si apprende dal sito della Biochemtex, società leader a livello globale nello sviluppo e ingegnerizzazione di tecnologie e processi bio-chimici basati unicamente sull’utilizzo di biomasse non alimentari, in alternativa alle risorse fossili, come il petrolio.

In collaborazione con Beta Renewables ha realizzato tecnologie e impianti per la produzione di bio-etanolo ed altri prodotti chimici. Biochemtex sta sviluppando inoltre la nuova tecnologia MOGHI per la conversione della lignina in bio-nafta e in composti aromatici, largamente utilizzati in numerosi settori industriali.

A farsi carico di questo progetto è stato direttamente palazzo Chigi che, raccolta la disponibilità dell’azienda ad investire, ha individuato territori con maggiori crisi industriali ed economiche, cui dare un po’ di sollievo occupazionale. Per la verità la situazione dell’area pugliese non è comparabile con le altre, ma fu individuata quando sembrava che la vicenda delle Bridgestone, la fabbrica nippo-britannica di pneumatici, dovesse concludersi con la chiusura dello stabilimento di Modugno. Quando invece il pericolo è stato scongiurato, anzi il gruppo ha deciso di investire nella struttura vicino al capoluogo regionale, il sito di Manfredonia di Mossi&Ghisolfi è rimasto in pista, forse per la vicinanza con i terreni lacustri di Lesina e Varano.

La parte riguardante la fattibilità tecnica e l’aspetto finanziario è stata affidata al ministero per lo Sviluppo economico riservandosi il compito di confrontarsi con gli enti territoriali per l’individuazione delle località idonee ad ospitare gli impianti chimici supergreen, il cui costo è stato calcolato in 250 milioni ciascuno, pari a 750 milioni complessivi.

Dal momento in cui inizieranno i lavori, passeranno due anni prima che l’azienda possa iniziare a produrre.

PER INFORMAZIONI – SITO BIOCHEMTEX

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Sipontino a 5 Stelle

    Queste sono le aziende che dovrebbero investire ed essere agevolate nel nostro territorio.
    La produzione di bio-etanolo da fermentazione di prodotti non alimentari.
    Speriamo che scelgano Manfredonia,soprattutto speriamo che scippano i finanziamenti nella disponibilità del Consorzio Manfredonia Sviluppo di 85. MLD delle vecchie lire per un progetto proposto nel 1999 dalla ENERGAS Spa (ex ISOSAR srl) e per motivi di diniego al VIA (valutazione impatto ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente si è pantanato per tanti anni. Oggi dopo l’esito positivo del ricorso al Tar Puglia è nuovamente in gioco per istallare un deposito costiero di 12 serbatoi da 5.000 m^3 di GPL per complessivi 60.000 m^3, il più grande in Europa. La più grande bomba sotto i nostri piedi. Basti pensare che nell’incidente di Viareggio nel 2009 una ferrocisterna di 120m^3 deragliò e causò la morte di 33 persone. Lavoro si ma non con il ricatto.
    Allora ben venga la Biochemtex.


  • Sipontino a 5 Stelle

    x red.
    pensavo che ci fosse un errore di invio,invece vedo che il primo commento è stato inviato. cortesemente annulla uno dei due.


  • Manfredi

    Sipontino 5 Stelle ok alle critiche tuttavia perchè non proponi almeno 5 attività profittevoli che possano creare almeno 200 posti di lavoro nel triennio 2015 – 2018 e soprattutto che abbiano una vita media di 15 anni?


  • Altamar

    Sipontino a 5 stelle, per una volta sii sincero, qual’è il tuo stato attuale come occupazione. Spero che non sei un colletto bianco o un assistito e se sei un disoccupato esponi idee per l’occupazione!
    Il sottoscritto ah lavorato per 40 anni fuori di Manfredonia facendo sacrifici che solo chi l’ha provato sa cosa significa, in ambienti malsani ed anche esplosivi, ma ho tenuto duro per fare la vecchiaia a Manfredonia e vorrei tanto che i nostri giovani non provassero questa esperienza. Spero che tu non sei quello che qui fai il petulante e poi lavori a Milan tappando occhi e naso.
    D’accordo che non si faccia questa bomba, ma tu e i tuoi simpatizzanti schizzinosi proponete o trovate altre opportunità affinché i giovani restino qua con la loro famiglia, è facile fare critica, fare opposizione, tanto il cetriolo va…

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