Manfredonia
Fissata per giovedì 25 giugno 2015 una nuova udienza di verifica delle domande tardive di ammissione al passivo

Fallimento Cogemim, decesso convenuti, residenza: a dicembre udienza atto citazione

Udienza atto di citazione: alcune delle 16 persone che sono state chiamate a comparire dinanzi al Tribunale di Foggia non si sarebbero costituite

Di:

Foggia/Manfredonia – IN programma giovedì 25 giugno 2015 una nuova udienza di verifica delle domande tardive di ammissione al passivo relativamente al Consorzio Gestione Mercato Ittico Manfredonia (Co.ge.m.i.m.) Soc. Coop. in Liquidazione, dichiarato fallito con sentenza n.1/14.01.2014 della sezione fallimentare del Tribunale di Foggia. Da raccolta dati, 4 le udienze finora svoltesi: il 15 maggio 2014 l’adunanza dei creditori per l’esame dello stato passivo, il 23 ottobre 2014, il 05 marzo 2015 la prima udienza di verifica, udienza delle domande tardive, come previsto per il 25 giugno prossimo.

Nelle precedenti udienze si sarebbero registrate una domanda di Equitalia, una surroga dell’Inps per un credito di un dipendente con nessuna novità sostanziale rispetto a quanto già stabilito in seguito all’udienza del 15 maggio 2014 relativa all’esame dello stato del passivo del Cogemim, con il Giudice delegato dott. Francesco Murgo – Curatore del fallimento l’avv. Nicoletta Fabiano di Foggia – che aveva disposto “l’ammissione del credito in chirografo per l’importo di €. 321.083,24 derivante dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Manfredonia dalla fallita e relativa ai canoni annuali; l’ammissione della somma di €.107.348,37 per il rimborso delle spese relative alla somministrazione dell’energia elettrica anticipata dal Comune di Manfredonia ma a carico della fallita come evidenziato nella detta Convenzione e successivo ingiunzione di pagamento emessa ai sensi del R.D. 639/10; la non ammissione del credito in via chirografaria per la somma di €. 26.426,40 pagata al Liquidatore del Consorzio a titolo di compenso non deliberato dall’assemblea, trattasi di somma versata al liquidatore dal detto Comune a fronte di delibera per attività liquidatoria comunque non ancora conclusa e, come detto, compenso mai deliberato dall’assemblea della fallita”. Al contempo era stata già disposta l’ammissione al passivo del credito in chirografo della Banca Popolare di Milano (tesoreria COGEMIM) per una somma pari a 611.249,11 euro.

Da raccolta dati, disposta complessivamente l’ammissione al passivo dei chirografi per un totale di 1.053.998,76 euro, con esclusione di una somma pari a 44.160,32 euro.

Rinviata al prossimo dicembre 2015 l’udienza relativa all’atto di citazione. Mentre delle verifiche sarebbero state svolte nello scorso marzo 2015 dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia all’interno della struttura del mercato ittico di via Lungomare Nazario Sauro, il 22 aprile 2015 si è svolta l’udienza relativa all’atto di citazione con il quale la Curatela del Fallimento ‘Consorzio gestione mercato ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazioneha chiesto la condanna di 16 persone – dal Presidente al vice-presidente e consiglieri del CdA, sino al liquidatore – che hanno già ricoperto una carica nel COGEMIM di Manfredonia “in solido tra loro, al pagamento, in favore della Curatela del Fallimento ‘Consorzio Gestione Mercato Ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’, in persona del curatore Avv. Nicoletta Fabiano, della somma di euro 591.099,78 o di quella maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia, a titolo di risarcimento del danno causato alla massa dei creditori ed alla procedura concorsuale, unitamente agli interessi maturanti e maturandi dalla domanda sino all’effettivo soddisfo (..)”.

Da raccolta dati, alcune delle 16 persone che sono state chiamate a comparire dinanzi al Tribunale ordinario di Foggia non si sarebbero costituite tanto per il decesso di alcuni convenuti quanto per una residenza differente rispetto a quella indicata nell’atto di notifica. Da qui il rinvio ai primi di dicembre del 2015 per lo svolgimento dell’udienza.

SOCIETA’ COGEMIM MESSA IN LIQUIDAZIONE IL 04.11.2012. Come emergente dal bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2012, la società Co.Ge.M.I.M. in data 04.11.2012 è stata messa in liquidazione ed ai sensi dell’articolo 2545 duodecies c.c. ha cessato la propria attività il 10.12.2012, dopo che il Comune di Manfredonia ha affidato a terzi le attività del mercato ittico, considerata attiva di rilevanza pubblica (da ricordare come con delibera n.105 del 22.04.2015 la Giunta comunale di Manfredonia ha affidato all’Ase Spa la gestione del Mercato Ittico in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015 ‘’affinché dia seguito all’implementazione delle attività attualmente in essere presso il Mercato Ittico di Manfredonia, come gestite direttamente dal Comune, previa presentazione di uno studio di fattibilità preliminare’’).

DEBITI PER 1.400.000 EURO; PERDITE PORTATE A NUOVO 1.212.626. Da raccolta dati, al 31 dicembre 2012, le perdite del citato consorzio sono risultate pari a 1.212.626 euro; debiti a 1.443.184 euro. Alla stessa data del 31.12.2012 l’attivo del Consorzio è risultato pari a 223.307.00 euro (321.079 euro al 31.12.2011).

Per ipotetici reati penali correlati al fallimento del Cogemim da ricordare come, ai sensi dell’art. 33 della legge fallimentare, il curatore ha presentato al giudice delegato – nei sessanta giorni dalla dichiarazione del citato fallimento – “una relazione particolareggiata sulle cause e circostanze del fallimento, sulla diligenza spiegata dal fallito nell’esercizio dell’impresa, sulla responsabilità del fallito o di altri e su quanto può interessare anche ai fini delle indagini preliminari in sede penale”.

Come previsto ai sensi di legge, “se si tratta di società, la relazione deve esporre i fatti accertati e le informazioni raccolte sulla responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo, dei soci e, eventualmente, di estranei alla società”. Inoltre “il giudice delegato ordina il deposito della relazione in cancelleria, disponendo la secretazione delle parti relative alla responsabilità penale del fallito e di terzi ed alle azioni che il curatore intende proporre qualora possano comportare l’adozione di provvedimenti cautelari, nonché alle circostanze estranee agli interessi della procedura e che investano la sfera personale del fallito”. “Copia della relazione, nel suo testo integrale, è trasmessa al pubblico ministero”.

Il curatore, ogni sei mesi successivi alla presentazione della relazione di cui al primo comma, redige altresì un rapporto riepilogativo delle attività svolte, con indicazione di tutte le informazioni raccolte dopo la prima relazione, accompagnato dal conto della sua gestione”.

Attesa dunque per le ipotetiche disposizioni della Procura di Foggia che solitamente arriverebbero entro 12/16 mesi dalla consegna (avvenuta nel febbraio 2014) della relazione da parte del Curatore fallimentare. Da raccolta dati, ed in seguito alle dichiarazioni rese al Curatore, non sarebbe stato redatto un inventario delle attrezzature presenti nel Mercato ittico, correlate alla gestione del Consorzio. Al momento non conosciuta – per mancanza di raccolta dati – la destinazione finale e l’utilizzo delle stesse attrezzature presenti nella citata struttura mercatale.

LA DIFESA DELL’EX PRESIDENTE DEL COGEMIM NUNZIO STOPPIELLO

g.defilippo@statoquotidiano.it@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
4

Commenti


  • anonima

    Poveri pescatori ,speriamo che LAse aggiusti la minestra e soprattutto che sia in grado di valutare ancora tutte le cose che non vanno ,salta all’occhio la vendita del ghiaccio senza rilascio di alcuno scontrino fiscale e di conseguenza senza fatturazione,le aste fatte con metodi ormai obsoleti,coop che sopra occupano strutture comunali senza pagare fitto,TASI TARI acqua e gas ecc ecc, il guardiano no comment,e ribadisco poveri pescatori . Speriamo si riparta con la volontà di far ripartire il mercato e di conseguenza l’economia ittica,ma per far ciò tutto ex novo.


  • pescatore

    Dobbiamo ritornare al vecchio mercato dove tante spese non ci stavano e anche tanti personaggi non ci stavano e il mercato andava alla grande,una volta andato in funzione la nuova struttura ognuno si è frecato qualcosa,vedi cooperative e individui torno torno.


  • pescatore xxl

    Le colpe sono da ricercare anche nella gestione menefreghista delle autorità.Controlli ci vogliono più controlli,è inutile dire :Asta, cassette ghiaccio ecc ecc bisogna controllare il tutto,sia sotto che sopreattutto ai piani di sopra.Capiamoci.


  • il porto turistico senza barche e il mercato ittico senza pesci

    Io invece,spero nell’operato del sindaco e nella nuova giunta,spero che ci sorprenda con la scelta degli assessori,e non cada negli errori ,si sente parlare di assessori ipotetici,la Triggiani il Peppe La Torre,no ti prego no con tutto il rispetto per le persone ,ma una di politica ..,l’altro dopo una vita a destra trovando porte blindate e sempre chiuse si rifugia alla corte della sinistra sipontina reclamando l’assessorato.Non cadiamo nel ridicolo.Io confido in Angelo perchè le sue scelte saranno determinanti ai fini di un rilancio non solo dell’azienda ittica ma dell’intera Manfredonia.Auguri.Manfredonia ha bisogno di una giunta di LAUREATI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi