Manfredonia
Dal parere espresso il 25 maggio 2015 dall'Assessorato dell’Ambiente pugliese all'istanza della società

Manfredonia, deposito gpl Energas: attesa per decisione MiSE

Energas Spa di Napoli: "Quando ci sarà la Conferenza dei Servizi? “Impossibile dirlo. La competenza come la calendarizzazione spetta unicamente al MiSE"

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Napoli/Manfredonia – INSTALLAZIONE deposito gpl Energas: si attende l’autorizzazione del MiSE.

Così al 23 giugno 2015, in seguito al parere endoprocedimentale sul progetto nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale nazionale espresso dalla Regione Puglia (‘Area politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche. Assessorato alla qualità dell’Ambiente – Servizio ecologia – Ufficio programmazione, politiche energetiche, V.I.A. e V.A.S.‘) nella seduta pre-elezioni del 25 maggio 2015; in seguito all’istanza (con data 27 maggio 2015) di autorizzazione ai sensi della legge 4 aprile 2012 n.35 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” articoli 57 e 57 bis (vedi focus in basso,ndr) inviata dall’EnerGas – Q8 di Napoli tra l’altro all’Autorità Portuale e alla Capitaneria di Porto di Manfredonia (oggetto: ‘Deposito costiero Gpl, con annesso gasdotto di collegamento all’esistente molo A5 del Porto industriale di Manfredonia e raccordo ferroviario all’esistente stazione ferroviaria di Frattarolo’); in seguito alla delibera della Giunta regionale pugliese del 05.06.2015 (che, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 25.05.2015, ha espresso parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli, per il citato progetto); in seguito alle dichiarazioni dell’Ingegner Claudio Marino, Gestore dell’Area Tecnica della sede operativa della citata società napoletana: “Parliamo di un’istanza (quella del 27.05.2015,ndr) presentata al MiSE e inviata ai diversi Enti di competenza – Comune, AP, Provincia, Capitaneria, etc. – per una migliore documentazione sul progetto. Il tutto finalizzato alla Conferenza dei Servizi che sarà convocata dallo stesso Ministero, propedeutica per il rilascio dell’autorizzazione. Autorizzazione che ribadisco spetta unicamente al Ministero di competenza”. (..)

Quando ci sarà la Conferenza dei Servizi? “Impossibile dirlo. La competenza come la calendarizzazione spetta unicamente al MiSE. Naturalmente come Energas ci auguriamo un incontro nel più breve tempo possibile”, ha detto a Stato l’ingegner Claudio Marino.

Per quanto riguarda l’attracco A5, queste le dichiarazioni a Statoquotidiano dell’avvocato Nino Falcone, Commissario straordinario Autorità Portuale di Manfredonia: “Relativamente al progetto e per quanto di nostra competenza c’è stato un tavolo tecnico con verbale del 9 ottobre 2014. Abbiamo messo in evidenza che l’attracco A5 del Bacino Alti Fondali si trova in una situazione interdetta a causa di vecchia ordinanza della Capitaneria di Porto. Ho informato di conseguenza il Ministero. L’attività istruttoria è sospesa e siamo in attesa di ricevere dall’Energas un nuovo progetto. Ricordo che la competenza dell’AP è unicamente di natura demaniale”.

In merito alla citata interdizione, l’Energas dovrebbe presentare un piano di interventi attraverso il modello del ‘project financing‘ (realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione) per la ristrutturazione dell’attracco A5 del Bacino Alti Fondali.

Focus.La legge 35/2012, agli articoli 57 e 57 bis, ha individuato una serie di infrastrutture ed insediamenti petroliferi definendoli strategici, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera i), della legge 23 agosto 2004, n. 239, per i quali, fatte salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e le normative in materia ambientale, le autorizzazioni sono rilasciate dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per gli impianti definiti costieri, d’intesa con le Regioni interessate, tramite lo svolgimento di un procedimento unico.

La norma è intesa a garantire il contenimento dei costi e la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi, nonché a migliorare l’efficienza e la competitività nel settore petrolifero”.

ALLEGATI – COMMISSIONE REGIONE PARERE 25.05.2015

g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • svolta

    I giochi, come volevasi dimostrare, sono stati già fatti….
    Questo acacdimento mi ricorda la questione delle navi dei veleni, quando l’allora sindaco di Manfredonia, ebbe a dichiarare pubblicamente che non si poteva fare più nulla in quanto l’Enichem era una fabbrica di Stato e che tutto era stato deciso a Roma…..
    Poi i fatti, le energiche manifestazioni popolari hanno fatto fare marcia indietro ai decisori romani e sbugiardato chi magari era sceso a patti esulando quella che era la volontà popolare….. che alal fine ha vinto !!!!
    Ricordando quanto ebbe a dichiarare il presidente S. Pertini: “quando il governo non fa quello che dice il popolo esso va cacciato con mazze e pietre”, e ciò a dire che bisogna protestare, protestare e protestare, fino a quando il popolo avrà quello che chiede legittimamente !!!!


  • No al gpl a Manfredonia

    Un appello a tutti; nell’attesa che si compiano i dovuti iter ministeriali noi cittadini non possiamo restare con le mani in mano, siamo i protagonisti di questa storia. Per questo è stata creata una pagina su Facebook “salviamo Manfredonia, no al deposito di gpl”; invito tutti coloro che hanno a cuore questa causa a mettere un mi piace e diffondere anche ad altri sfavorevoli di fare la stessa cosa e diffondere ancora. La pagina è assolutamente a-partitica e ha come unico interesse quello di unire gli intenti della cittadinanza sfavorevole. Affinchè si possa finalmente traslare la protesta in concreto e pacificamente. Grazie a tutti, uniamoci per salvaguardare il nostro futuro!


  • frenk

    ..riccardi,e mandatelo a casa,..tutto…..ed ha il coraggio di dire alla gente che lui vince alle urne………………….hai distrutto una città tù e la triade …


  • Antonio Novelli

    Io credo che i sipontini hanno scelto, hanno scelto ENERGAS, riconfermando il sindaco Angelo Riccardi con la sua giunta.
    Bisogna rispettare la volontà del popolo.


  • svolta

    Egr. sig. Novelli, col piffero che Riccardi vinceva se si dichiarava favorevole all’insediamento ENERGAS, egli si è tenuto ben vigile dal non intervenire nettamente sulla questione, tant’è che ancora oggi gioca al gatto col topo…. aspettando altri avvenimenti che dovrebbero accadere in altre sedi….
    Se le cose stanno come dici tu perche non organizza, il sindaco, un referendum popolare, cosa richiesta sin dall’inizio e cioè da quando è venuto a galla la faccenda, e non certo uscita a galla e per merito e/o dalla bocca di qualche esponente politico locale !!!!
    Io plaudo al comportamento lineare del sindaco di San Foca, che facendosi anche interprete della volontà popolare porta in tutte le sedi la sua protesta e quella dei suoi cittadini per quanto vogliono fare al suo territorio… legag, si informi e vedrà un’altra luce intoerno alla figura di un vero e sincero sindaco.

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