Manfredonia
“L’Educatore Yoga per la Scuola”, Master Paolo Ciro D’Apolito, ha dato prova di professionalità

Manfredonia, “Yoga a Scuola primo progetto in Europa” (FT-VD)

Significa dunque stabilire una comunione o meglio un perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: “corpo, mente, spirito”

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Manfredonia – SVOLTOSI il convegno finale del Progetto Sperimentale “Yoga a Scuola”, tenutosi nell’istituto comprensivo “Don Milani Uno – Maiorano” di Manfredonia, guidato dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Iaia. Nell’occasione sono stati presentati alcuni risultati ufficiosi relativi solo al citato istituto scolastico, in attesa della pubblicazione finale.

Il progetto risulta essere il primo in Europa e in Occidente. In totale ha coinvolto 50 scuole in 18 regioni italiane ed è stato condotto dall’Istituto Yoga Educational (Bologna), dalla Facoltà di Scienze della Formazione (Libera Università di Bolzano – sede di Bressanone) e dall’”Educatore Yoga per la Scuola”, Master Paolo Ciro D’Apolito.

Il convegno svoltosi nell’Auditorium del plesso Maiorano di Manfredonia ha ripreso le tecniche e gli insegnamenti messi in atto durante le ore di attività dai fanciulli, che in sintesi hanno praticato:
– Asana (posture) un allenamento per la mente alla consapevolezza, alla concentrazione, all’interiorizzazione e alla volontà. (agendo sulle tensioni fisiche-emozionali-psichiche);
– Pranayama (tecniche di respirazione) definito come potente antinfiammatorio;
– Tecniche di rilassamento;
– Tecniche di concentrazione (che aiuta il processo di apprendimento con l’attenzione e che favorisce la memoria).

La parola Yoga ricordiamo derivante dalla radice sanscrita “Yug”, che significa: “unire”, concentrare l’attenzione, usarla ed applicarla; significa dunque stabilire una comunione o meglio un perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: “corpo, mente, spirito”.

“L’Educatore Yoga per la Scuola”, Master Paolo Ciro D’Apolito, ha dato prova di professionalità divenendo il referente iscritto all’Albo Nazionale Italia dell’Istituto Yoga Educational per le Regioni: Puglia, Molise e Basilicata. D’Apolito è pronto ad estendere la collaborazione con altri Istituti scolastici di ogni ordine e grado “desiderosi di porsi avanguardia dell’educazione e della formazione”.

Ricordiamo inoltre che la domanda del progetto era: “Lo yoga per l’educazione dei bambini può promuovere competenze trasversali utili per apprendere ad apprendere, nel senso che può essere importante per la scuola e per la vita?” A detta dei genitori e del corpo docente che hanno seguito i ragazzi durante e dopo questo progetto sperimentale i risultati sono stati evidenti e significativi.

Nel video di questa pubblicazione, si può ascoltare la relazione che sottolinea come con lo yoga si vive un cambiamento, che conduce allo sviluppo: della sicurezza, fiducia ed autostima, creando una identità stabile.

Per stabilire un contatto con gli interessati riportiamo i nominativi ed i numeri dei responsabili:

Dirigente scolastico Prof.ssa Maria Iaia, n. 0884/587813 – 0884/541431;
Educatore Yoga, Paolo Ciro D’Apolito, n. 328/2496072.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

VIDEO



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Commenti


  • Giustiziera

    Capisco la voglia di affermarsi a tutti i costi ma quando poi sfociamo in titoli professionali non del tutto veritieri come “professor” ed “educatore” ai danni di tanti altri professionisti che per quel titolo con onestà ha studiato, si è specializzato e lotta per l’affermazione delle proprie competenze, non è poi così onesto!
    Inoltre, non diffondiamo erroneamente l’idea che lo yoga faccia miracoli nel campo del’apprendimento, della memoria ,dell’attenzione o dell’autostima!
    Ricordo che lo yoga è una tecnica meditativa orientale, lasciamo le aree di intervento su citate ai professionisti iscritti all’albo e competenti!
    Articolo poco attendibile e ovviamente di parte..Ma noi desideriamo veridicità e per fortuna gl articoli vengono letti anche dai professionisti che possono godere del diritto di replica!!!


  • rosa

    Mi auguro che le altre scuole non facciano la stessa cosa altrimenti èla volta buona che faccio ‘home schooling’ con i miei figli. Cari dirigenti scolastici per lavorare con le emozioni dei nostri figli chiamate gli psicologi regolarmente iscritti all albo e non ‘professori’ dello yoga…


  • Laureata

    Articolo di parte. Ci sono bene 11 articoli su questo giornale dedicati allo yoga e al suo ” docente”. (la testata giornalistica http://www.statoquotidiano.it ha pubblicato GRATUITAMENTE su richiesta gli articoli inviati,ndr) Ognuno è libero di fare quello che vuole ma ” docente” e “professore” feriscono la mia persona e quella di tanti laureati nelle varie Università riconosciute dal Miur che ancora stanno lottando per ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Eh sì, per essere chiamati “docenti” e “professori” bisogna conseguire una laurea, una specializzazione e un’abilitazione in una delle classi di concorso legalmente riconosciute dal MIUR.
    “Educatore” è colui che consegue una laurea in scienze pedagogiche, scienze della formaz. primaria, pedagogia e servizi sociali.
    Di emozioni, apprendimento, rilassamento e psiche se ne occupano gli psicologi regolarmente iscritti all’Albo!
    Ognuno operi nel suo campo!


  • vittoria gentile

    Tutto ciò non sarebbe se, contrariamente a quanto avviene in molti paesi d’Europa meno miopi del nostro che invece propaganda “Buona Scuola”, fosse stata istituita l’unità (strutturale) di psicologia scolastica a supporto di scolari, famiglie e docenti nelle scuole di ogni ordine e grado.
    Rammentiamo che la Legge regionale pugliese n. 31 del 04 dicembre 2009 istituisce l’unità di psicologia scolastica, ma in assenza dell’approvazione dei regolamenti attuativi la presenza dello psicologo nelle scuole non è ancora effettiva. Se non al consueto livello progettuale.
    Nulla contro yoga e iniziative annesse, che, aprono tra l’altro, ad un concetto di benessere e salute che non è il nostro occidentale: interessante fosse solo anche per questo.
    Ma l’attività di counselling e sostegno del benessere sociale e di comunità è in Italia regolamentata dal punto di vista normativo e formativo, per gli psicologi (legge 56/89), in modo da non ammettere sovrapposizioni nell’esercizio della professione. Questo semplicemente rimane inteso.

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