Manfredonia
Dopo una passata indagine dei militari della Guardia di Finanza di Manfredonia

Passati ricoveri clinica S.Michele, presunto danno erariale: processo dal 9.7

Nell'ambito della revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti della citata clinica privata di Manfredonia per le branche di oncologia, gastroenterologia, pneumologia. (vedasi D.G.R. N. 1415 del 15 giugno 2010)

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Foggia – PARTIRA’ dal 9 luglio 2015, presso il Tribunale di Foggia, il processo inerente una passata informativa della Guardia di Finanza Compagnia di Manfredonia, previo nulla osta della Procura di Foggia, alla Corte dei Conti della sezione Giurisdizionale di Bari per presunti danni erariali – da parte degli amministratori e medici della casa di cura San Michele di Manfredonia – per “un importo stimato di 18.748.286,00 euro“. Come anticipato, la citata informativa rappresentò il risultato delle indagini dei finanzieri di Manfredonia, inerente la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti della citata clinica privata di Manfredonia per le branche di oncologia, gastroenterologia, pneumologia. (vedasi D.G.R. N. 1415 del 15 giugno 2010).

Relativamente alla chiusura del 2010, si ricorda come l’Asl Foggia aveva opposto resistenza in giudizio contro il ricorso in Consiglio di Stato promosso dalla Daunia Medica SpA avverso la sentenza n.270/2014 del TAR Puglia di Bari. Nella stessa sentenza i magistrati baresi avevano tra l’altro confermato le motivazioni poste alla base della revoca dell’autorizzazione del 2010: “A fronte delle lacune riscontrate, risulta estremamente arduo sostenere che non sussista il ritenuto pericolo per la salute pubblica: la casa di cura in questione è del tutto inadeguata all’erogazione delle prestazioni sanitarie per cui è autorizzata”.

Tra l’altro, la citata indagine di pg delle Fiamme Gialle avrebbe originato al tempo una ventina di deferimenti. Inoltre, in data 15.04.2011, con apposita annotazione di P.G., i finanzieri di Manfredonia hanno formulato, alla Procura della Repubblica, proposta di sequestro preventivo funzionale alla confisca “per equivalente” per un importo complessivo di 18.748.286,00 euro.

Richiesta all’Asl Foggia per recupero 6 milioni circa. Da ricordare inoltre che “la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti di Bari ha inviato una richiesta all’Asl Foggia per il recupero di ulteriori 6 milioni di euro circa, correlato a presunte indebite erogazioni versate alla Daunia Medica – Casa di cura San Michele, relative agli anni 2008/2009. Sarebbe stata chiesta un’azione di recupero nei confronti della società, fatta parzialmente. Tutte le sedi giurisdizionali di competenza, alle quali la società si è finora rivolta, hanno dato ragione all’azienda sanitaria locale”. Così si era espresso a Stato il già direttore generale dell’Asl/Fg Attilio Manfrini relativamente ad una passata “contestazione della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia all’ASL Foggia per alcuni milioni di Euro riguardante spettanze elargite alla citata Casa di Cura”.

Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Sindacato

    Questo processo riguarda la VECCHIA gestione. Questo articolo, come tutti quelli pubblicati da questa testata verso la San Michele, è fuorviante, tende a mettere in cattiva luce l’attuale gestione che è COMPLETAMENTE estranea a questa vicenda. Sarebbe curioso sapere i motivi che spingono Stato Quotidiano a pubblicizzare negativamente la S Michele: voglia di far perdere il lavoro a 40 dipendenti? Voglia di far chiudere un polo sanitario a Manfredonia che è già molto carente in questo settore? E non aggiungo altri quesiti….. Fatevi un esame di coscienza


  • Redazione

    Buon pomeriggio, le riportiamo in basso parte del testo pubblicato che fa infatti riferimento ad attività passate della Guardia di Finanza; tuttavia la data del processo è stata fissata per il prossimo luglio 2015; non vi sono correlazioni tra attività dei dipendenti e quanto riportato; un qualsiasi giornale o testata giornalistica è di base in opposizione a qualsivoglia modalità di censura; a disposizione; Statoquotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it

    PARTIRA’ dal 9 luglio 2015, presso il Tribunale di Foggia, il processo inerente una passata informativa della Guardia di Finanza Compagnia di Manfredonia, previo nulla osta della Procura di Foggia, alla Corte dei Conti della sezione Giurisdizionale di Bari per presunti danni erariali – da parte degli amministratori e medici della casa di cura San Michele di Manfredonia – per “un importo stimato di 18.748.286,00 euro“. Come anticipato, la citata informativa rappresentò il risultato delle indagini dei finanzieri di Manfredonia, inerente la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti della citata clinica privata di Manfredonia per le branche di oncologia, gastroenterologia, pneumologia. (vedasi D.G.R. N. 1415 del 15 giugno 2010)”. (NdR)


  • svolta

    Nopn sono addentrato nella questione, però a leggere i precedenti post e l’articolo nonchè le cifre in gioco, mi pongo una domanda: forse il settore ospedaliero pubblico, che vede tagliare i propri posti letti, è stato messo proprio in crisi da tali esborsi di ingenti somme da parte dell’ASL e quindi giustamente, la Corte dei Conti, svolgendo il proprio ruolo pubblicistico, deve garantire le casse pubbliche da eventuali elusive distrazione di fondi che vanno a totale discapito dell’interesse pubblico.
    Con questo non voglio dire che si è contro i lavoratori della clinica…. quelsto aspetto è un’altra partita, che deve avere anche le sue salvaguardie.


  • Sindacato

    Articoli fuorvianti>La gente pensa alla nuova gestione anche se l’attuale gestione non centra NIENTE in queste vicende> cattiva pubblicitá>bassa attrattività di ricoveri>assenza di ricoveri annui per avere un’attività sanitaria aperta>40 dipendenti di Manfredonia senza lavoro.
    Forse così vi è più semplice.
    Siete ipocriti anche nei commenti. Invece di fare informazione su fatti utili ed interessanti sfossate fatti accaduti oltre 5 anni fa, di una vecchia gestione e che incrementano, come dimostrato, una potenziale perdita di lavoro e servizi per la comunità… Bel giornale…


  • Giuseppe de Filippo

    Buon pomeriggio, innanzitutto firmandosi come ‘sindacato’ si assume la responsabilità delle sue parole, come naturalmente da privato cittadino; inoltre, avendo lei contezza delle dinamiche giornalistiche, sarà a conoscenza che quando si parla di un processo che si svolgerà in futuro (9.07.2015) per forza di cose si fa riferimento ad eventi passati. Il giornale non svolge le indagini nè stabilisce le date relative alla deleghe delle Forze dell’Ordine, nè tantomeno le disposizioni della Magistratura competente. Non siamo l’ufficio stampa della società e come detto non c’è legame tra le attività dei dipendenti, l’attuale gestione e quanto riportato; l’attuale società è già intervenuta su quanto riportato anche su altre testate giornalistiche.
    Con il suo ragionamento si dovrebbe censurare l’intera cronaca giudiziaria che generalmente fa riferimento ad eventi passati. Non avremmo dovuto parlare dell’assenteismo, con indagini partite nel novembre 2013 (cattiva pubblicità per quanti oggi lavorano in Comune), del caso Gema (cattiva pubblicità per quanti sono addetti alla ‘riscossione dei tributi’), degli arresti in genere (cattiva pubblicità per le città dove hanno residenza le persone indagate), del caso dei disinfettanti d’oro (cattiva pubblicità per l’ospedale e per l’Asl interessata). Non avremmo dovuto parlare dell’inagibilità di una struttura stabilita con un atto sindacale (cattiva pubblicità per la società in questione), degli arresti per pedofilia che hanno coinvolto sacerdoti e cardinali (cattiva pubblicità per il Papa e per il Vaticano). Praticamente: l’elogio alla censura in base al mio personale diritto di critica.
    Per concludere: si parla della revoca dell’autorizzazione del 2010 (testuale: ”Nell’ambito della revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti della citata clinica privata di Manfredonia per le branche di oncologia, gastroenterologia, pneumologia, vedasi D.G.R. N. 1415 del 15 giugno 2010”) e si ipotizza un danno erariale di diversi milioni di euro. La notizia – che dovrebbe spingerla ad una riflessione – risponde ai principi sussistenti per l’espressione del diritto di critica-cronaca, dei quali sicuramente avrà contezza: verità, continenza, pertinenza.
    A presto, Giuseppe de Filippo; per ulteriori comunicazioni con il sottoscritto e con il nostro giornale – ma attraverso sua obbligatoria identificazione – questi gli indirizzi mail da contattare: g.defilippo@statoquotidiano.it – Direttore responsabile Statoquotidiano.it
    Segreteria – segreteria@statoquotidiano.it
    Direzione – directorstato@gmail.com


  • Maestro

    Ma risulta vero che sono in partenza 5 licenziamenti?Nei corridoi corre voce di 2 fisioterapisti,2 ausiliari,1 infermiere,VERO


  • Sindacato

    .. Nel titolo e nel sottotitolo (dati falsi, perchè sono stati riportati gli anni interessati, l’articolo riporta la verità,ndr). Preferisco rimanere in anonimato perchè la mia voce rappresenta una moltitudine di persone che non vogliono Manfredonia senza lavoro e servizi! (Credo che il 95% dei commenti su stato quotidiano siano anonimi) Concludo e non la disturbo più. Saluti (invece restiamo a disposizione per i suoi futuri interventi; la ringraziamo per la sua attenzione, a presto; ndr)


  • elvis

    Ma che scrivete….non per i dipendenti,mà lò schifo e assai,avete chiuso geriatria a Monte Santangelo per coprire i buchi della clinica,la lungodegenza terminata a Manfredonia ancora chiusa per coprire buchi della clinica.QUELLA clinica deve chiudere e pagare i danni……..e gli operai che ci lavorono sanno che la colpa per loro e stata del sindaco attuale………perchè a bari avevano deciso di sostenerli tutti……lui invece……Dispiace per i dipendenti ..M5S!!!

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