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Foggia, Digitalizzazione: i meetup propongono due soluzioni

"Oltretutto ritenevamo essenziale che vi fossero selezioni specifiche e per questo chiedevamo che il bando richiamasse determinati profili come ad esempio data entry, informatici, archivisti e gestionali"

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Foggia. ”Sul Quotidiano l’Attacco del 17 Giugno, è stata pubblicato il comunicato dei meetup AttiVisti foggiani e FoggiAttiVa relativo alla proposta di digitalizzazione del nostro archivio comunale presente negli scantinati di Palazzo di Città. La nostra proposta non nasce solo da un’esigenza di cittadini, che vedono in pericolo e non tutelato, l’accesso agli atti e alle informazioni di cui potremmo avere necessità, ma risponde a precise logiche e normative nazionali (DPR 445/2000; D.lgs 267/2000; D.lgs 42/2004 e D.lgs 82/2005 Codice dell’Amministrazione Digitale solo per citarne le più importanti). Nell’articolo veniva preso in considerazione anche il punto di vista del consigliere Pasquale Cataneo che aveva avuto modo di confrontarsi nelle commissioni consiliari con gli attivisti dei 2 Meetup.

Il punto di vista del consigliere Pasquale Cataneo è lecito e guarda con interesse al Patto per la Puglia come possibile ambito in cui reperire i fondi necessari per finanziare l’iniziativa,
mentre quello dei due meetup si ispira a modelli e buone prassi di altre realtà comunali che hanno saputo coinvolgere e utilizzare i ragazzi del servizio civile nazionale per catalogare sia archivi comunali, bibliotecari o persino planimetrie catastali. Siamo dell’avviso che, la convenzione con il Servizio Civile Nazionale possa rappresentare un utile strumento in un periodo di forti ristrettezze finanziarie cui versano molti comuni come il nostro e garantirebbero senza dubbio ricadute positive in termini di ammodernamento e trasparenza della macchina amministrativa.

Oltretutto ritenevamo essenziale che vi fossero selezioni specifiche e per questo chiedevamo che il bando richiamasse determinati profili come ad esempio data entry, informatici, archivisti e gestionali. Le criticità mosse dal consigliere Cattaneo, circa la sicurezza di dati e informazioni sensibili con cui avrebbero a che fare le unità del servizio civile preposte a tale iniziative, appaiono di facile risoluzione. Infatti, agli incaricati del servizio verrebbe richiesto la sottoscrizione di un documento che li impegni nel mantenere la completa riservatezza e tutela delle informazioni catalogate e trasformate in formato digitale secondo la normativa vigente (D.lgs. 196/2003). Un ulteriore opportunità a costo 0 per il comune di Foggia, sarebbe quella di andare a
pescare direttamente in “casa” le risorse da destinare, ovvero i suoi dipendenti pubblici. Infatti dopo un attento esame delle loro abilità e specifiche mansioni, che dovrebbe già essere nelle disponibilità dei dirigenti, verrebbero avviati a questo percorso di supporto alla digitalizzazione dell’archivio. Si utilizzerebbero tutte risorse già presenti in comune, tra dipendenti e apparecchiature come computer e scanner senza intaccare le già precarie risorse finanziarie di un comune legato al salva enti con prescrizioni e verifiche contabili stringenti.

Adesso l’amministrazione e la tecnostruttura hanno già due possibilità di soluzione indicate da cittadini attivi. Speriamo che la voce dei cittadini, possa essere ascoltata da chi decide
delle sorti e della vita quotidiana della nostra città”.

(A cura del meetup AttiVisti foggiani e FoggiAttiVa)

Redazione Stato Quotidiano.it



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