Manfredonia
Si stanno rimettendo in discussione gli stessi paradigmi economici della logistica, distribuzione e commercializzazione dell’energia

Cosa vuol fare ‘da grande’ Manfredonia?

"Nella città del Golfo si è aperto un acceso dibattito sull’opportunità o meno di accogliere favorevolmente il progetto del megadeposito di GPL"

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Manfredonia. La dinastia Rockefeller, nata dallo sfruttamento del petrolio, dà l’addio all’oro nero e a tutti gli altri combustibili fossili. Un fondo d’investimento gestito dai discendenti del magnate del petrolio John D. Rockefeller ha annunciato l’intenzione di uscire completamente dal settore del petrolio, del metano e del carbone. Il capostipite John D. Rockefeller è stato co-fondatore della Standard Oil nel 1870, che crebbe fino a diventare quasi monopolista dell’estrazione e della raffinazione del petrolio negli Stati Uniti. Molti analisti sostengono che ormai l’economia del petrolio – degli idrocarburi in generale, quindi anche del GPL – è destinata ad essere abbandonata in favore di altre economie, molto più sostenibili per il pianeta e la vita dell’uomo e della biosfera. Entra in crisi un modello economico che ha governato il mondo per gli ultimi 200 anni, fondato sull’idea, rivelatasi tragicamente sbagliata, che le fonti fossili fossero inesauribili e le risorse materiali infinite. Sembrerebbe ormai inevitabile l’adozione di modelli economici ed energetici che rispettino la capacità delle risorse naturali di rigenerarsi, modelli che generino ricchezza distribuita e non concentrata in grandi gruppi multinazionali, e che quindi virtuosamente sostengano lo sviluppo di attività locali di piccole e medie aziende.

Si stanno rimettendo quindi in discussione gli stessi paradigmi economici della logistica della distribuzione e commercializzazione dell’energia, come anche della produzione: ha senso permettere a grandi gruppi multinazionali di installare mega impianti solari su terreni agricoli rendendoli per sempre improduttivi invece che incentivare l’autoproduzione di energia tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazioni o delle attività produttive? Insomma, per quanto riguarda l’energia, sembra sia in discussione lo stesso concetto di “consumatore” che dovrà necessariamente diventare e mutarsi in “produttore/conumatore”: alcuni parlano di “prosumer”.

Ci piace iniziare da queste considerazioni e ricordare che è nella città del Golfo si è aperto un acceso dibattito sull’opportunità o meno di accogliere favorevolmente il progetto del megadeposito di GPL – gas di petrolio liquefatto – proposto ormai da diversi anni dalla società napoletana Energas (ex Isosar,ndr) facente parte del gruppo multinazionale Q8, che iniziò il suo iter grazie al Contratto d’area voluto e sostenuto dalle Amministrazioni di centro sinistra di fine anni ’90 e 2000 – Prencipe/Campo.

E’ degli ultimi giorni la notizia che il PD – ad oggi gruppo di maggioranza in Consiglio Comunale – proporrà a distanza di decenni dall’inizio dei procedimenti autorizzativi – un Referendum consultivo per invitare i cittadini ad esprimersi sulla questione. Si ricorda che solo qualche mese fa, sulla questione, si è espresso il Consiglio Comunale, negativamente.

E’ necessario però ricordare che questa scelta è completamente dissociata dal procedimento messo in atto secondo le norme della Direttiva europea “Seveso III”; procedimento partecipativo obbligatorio, che ha dato la possibilità alle varie associazioni e ai singoli cittadini di presentare alle Istituzioni competenti, osservazioni in merito. Sono state diverse le associazioni che si sono attivate, fornendo rilievi ed argomentazioni fortemente contrarie all’insediamento, tra queste anche la Lipu e Legambiente.

La direttiva europea di cui si sta trattando prende il nome dal disastro di Seveso, con cui si ricorda l’incidente, avvenuto il 10 luglio 1976 nell’azienda ICMESA di Meda, che causò la fuoriuscita e la dispersione di una nube della diossina TCDD, una sostanza chimica fra le più tossiche. Il veleno investì una vasta area di terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, particolarmente quello di Seveso. Il disastro ebbe notevole risonanza pubblica e a livello europeo porta alla creazione della direttiva 82/501/CEE nota anche come direttiva Seveso. Ed è proprio Seveso il nome a cui Manfredonia, proprio nel 1976, è stata associata in conseguenza del disastro avvenuto nel settembre del 1976 presso l’impianto petrolchimico EniChem, in località Macchia nel Comune di Monte Sant’Angelo. Incidente che produsse una intossicazione cronica dell’ambiente che perdura nelle sue nefaste conseguenze psichiche e fisiche.

In definitiva il punto centrale del dibattito apertosi è: Manfredonia dovrà continuare a sacrificare le proprie vocazioni, ossia quelle legate all’agricoltura, alla pesca, all’artigianato e alla cultura, continuando nella ideale linea politica/economica EniChem/Contratto d’area/Energas, oppure finalmente riscoprire le proprie ricchezze e tornare ad essere se stessa, ricca, bella e sana?

(A cura di Francesco Saba – francescosaba1989@gmail.com)



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Commenti


  • Lettore

    Bell’articolo crbbio! E che foto!! Uno spettacolare porto faraonico che necessita di rilancio. Il problema annoso per rendere appetibile Manfredonia è il rispetto delle Leggi e senso civico che in certi contesti sembra mancare totalmente.

    Sforzo massimo delle autorità per il controllo della città. Premesso ciò, un altre grave problema è la grave situazione in cui versa la costa sud di Manfredonia?

    Urge bonificare radicalmente la zona ex enichem, rimuovere le famigerate barriere per disporle diversamente o eliminarle del tutto per poi procedere a bonificare una volta per sempre
    paludi e cannetti e anche smaltire le tonnellate di alghe putrefatte che rendono la costa orribile e puzzolente. Eliminare il ponte di cemento vicino Mafrolla e valorizzare quella zona arida e abbondonata. Evitare occupazioni dei pochi scogli rimasti e riaprire il ” mitico Hotel Gargano”. Cura del verde e controllo dei luoghi pubblici. E inammissibile che in questa città non ci sia alcun controllo serio, persino nel fossato del castello si osa fare di tutto e di più. Collegare il tragitto Chiesa di Siponto con gli Ipogei e investire risorse in pubblicità specialmente a mezzo internet. In fondo che cosa ci manca? Cibo buono, clima mite e solare, centinaia di bar e ristoranti, pesce ottimo, la natura ci offre praticamente tutto e che dire della vicinanza al gargano con le sue meravigliose attrattive sia naturali.. non ha caso sono state investite decine di milioni di euro per monumenti, chiese, antichità


  • Lettore

    Gentile redazione avete cambiato foto è bella anche questa. Non ho citato poi un’altra risorsa che potrebbe essere decisivo per il volto e la vivibilità della nostra città, lo spazio incredibile dell’area ex stazione e per il futuro lo spazio lasciato dai capannoni di fronte il villaggio dei pescatori sperando che non siano preda di palazzinari.


  • Lettore

    E la terza foto perdinci! Buona serata


  • Redazione

    La ringraziamo per la sua attenzione, buona serata; Stato Quotidiano.it


  • Auto elettrica

    Le auto a Gpl notoriamente sono una fregatura in quanto il motore perde di potenza notevolmente, specialmente per le auto di media e piccola cilindrata e anche vero che inquinano di meno ma è anche vero che le nazioni nord europee hanno già varato progetti al max un quinquennio per utilizzare solo e principalmente auto elettriche. Molti proprietari di auto gpl infatti molti se ne stanno liberando basta vedere le giacenze dell’usato nei concessionari di vendite usato e l richieste presso le grandi concessonarie di auto. Le bombole del Gpl chi le usa? Il vecchietto, il contadino, il vacanziere? Tutto il resto è metano. A proposito di Gpl, hanno imposto controlli severi per gli utenti allacciati alla rete del metano? Mentre ci sono abitazioni a volte occupate anche da gente anziana e che hanno la loro bella bomboletta di Gpl senza che nessuno abbia disposto controlli sulla sicurezza buchi nella parete e quant’altro. Eppure nel telegiornale spesso rilanciano notizie su scoppi dei bombole di gas che fanno saltare in aria interi palazzi.


  • Nicola

    Complimenti per l articolo.. Una attenta disamina sullo spaccato odierno di società produttiva, da una parte chi non riesce proprio a fare profitto senza danneggiare l ambiente e chi crede che l ambiente stesso se salvaguardato può dare slancio anche ad una economia sostenibile.


  • Pasquale

    Manfredonia da grande fara’ quello che ha fatto negli ultimi 40 anni, starà a guardare i giovani costretti ad andare via, mentre i nostri governanti pensano a sedersi su poltrone di pura pelle, e sentirsi realizzati per la posizione raggiunta dopo tanti raggiri e prese per il cul. a chi non fa funzionare il proprio cervello.
    A differenza degli anni passati, quando i nostri genitori emigravano all’ estero per tornare all’ eta’ pensionabile, oggi e domani non avremo neppure quel tipo di cittadini, perché con le misere pensioni di sopravvivenza saremo costretti a vivere in quelle nazioni emergenti , dove il costo inferiore di spesa generale e tasse, ci permettono di arrivare a fine mese.


  • enerxit

    Brexit un durissimo colpo inferto alle multinazionali e ai lobbisti del governo Renzi.


  • Michele

    Scusate ma sta diventando noioso!
    Scrivete, scrivete, richiamate le leggi, fate ipotesi.
    Continuate ad essere solo “chiacchiere e distintivo”.
    Anziché scrivere perchè non portate i nomi di chi vuole investire sul turismo di Manfredonia? Perchè non andate a fare una campagna scavi GRATUITA in zona Santo Spiriticchio, per dimostrare l’interesse storico della zona.
    Siete tanti Z’Pep, che si sveglia a Carnevale e poi dopo 3 giorni di divertimento muore!
    Le rivoluzioni anche se siamo nel 2016 non si fanno scrivendo su di un giornale locale o scrivendo sui forum, ma si fanno con le AZIONI!!!!
    Quindi o la smettete di scrivere fomentando rabbia inutile oppure se è vero che volete lottare scendete in strada ed attivatevi (No raccogliendo firme….serve più che voi andiate a raccogliere i pomodori!)


  • benito

    da chi veniamo governati non sucedera mai niende


  • L'odissea di San Spiriticchio

    Ora la enercazzolaexit è possibile, l’avevo terorizzata!
    I prezzi del petrolio stanno crollando come anche i titoli
    delle aziende petrolifere.
    Renzi e tutti la politica italiana fatta di lobbisti e comitati di affari e ladri di stato nonchè inetti acclarati hanno contribuito al voto dei sudditi di Sua Maesta la regina affinchè il Regno Unito uscisse dalla C.E.E.

    2) Il governo Renzi è alla frutta e potrebbe cadere da un momento all’altro senza arrivare a Novembre ;

    L’uscita del Regno Unito dalla Cee equivale alla caduta del muro di berlino, intanto Scozia e Irlanda con il pretesto di essere europeisti chiederanno l’indipendenza. Poi catena i francesi, ungheresi i paesi Baltici poi Italia, Spagna e tutti gli altri saranno costretti a sostenere i referendum.

    I partiti con caratura delinquenziale saranno spazzati via dalla faccia della terra per sempre, d’ora in avanti scenera impensabili si presenteranno.


  • svolta

    Manfredonia da grande farà quello che era il proposito di Re Manfredi, così come indicato nel murales indicando il luogo “salubre” dove farla sorgere.
    Praticamente il biondo RE scelse un luogo salubre mentre certi amministratori tramite la sporca politica stanno facendo di tutto affinché il luogo all’epoca prescelto/salubre diventi putrido, puzzolente ed esplosivo…..
    Scusa tanto Biondo RE…. purtroppo questi molli amministratori non hanno mai avuto a cuore la sorte della tua bella città… poiché spinti da altri indicibili e personali interessi.
    Voglia il buon Dio far si che spariscano quanto prima dalla scena politica della città e che nuove sinergie siano tutte animate a rivalutare questo spendido territorio baciato da tante bellezze create dal Signore e già individuate tanti anni fa dal Biondo RE.


  • Francesco

    Su Energas si continuano a dire cose inesatte: ora facciamo pure il business plan a chi vuole investire milioni di euro. Siamo ridicoli. L’Italia è ancora dipendente per il 70% da fonti petrolifere. Il Gpl ed il metano servono per diminuire, a parità di calore sviluppato, l’anidride carbonica nell’atmosfera. Il caseificio di San Salvatore e tante altre abitazioni ed attività non raggiunte dalla rete metano usano GPL. L’uso di Gpl rispetto alla benzina comporta un risparmio ed una flessibilità di utilizzo che le auto elettriche costose non consentono. L’utilizzo diffuso del GPL da bombole e da serbatoi si giustifica con la sua sicurezza nell’utilizzo e nel trasporto: molti milioni di carri ferroviari e autocisterne viaggiano nel mondo.

  • Il oiu’ grande deposito in zona a rischio sismico. Viva l’ITalia


  • Francesco

    Comunque in tanti altre città il turismo convive fruttuosamente con le industrie chimiche e non. A LIVORNO in centro due depositi di GPL e nessuno si suicida per la paura. Manfredonia scarica su altri la propria incapacità di intraprendere ed aspetta sempre il cesto dall’alto salvo poi sputare nel piatto. Se un terremoto , peraltro valutato da tutte le commissioni, fosse così forte, ed è molto improbabile, da danneggiare il deposito significa che Manfredonia crolla al 95% perchè le costruzioni non sono costruite con requisiti antisismici.


  • Livorno e Brindisi rischio sismico 3 - Manfredonia 2!

    Maledetta ignoranza..


  • Livorno e Brindisi rischio sismico 3 - Manfredonia 2!


  • Jatavinn

    A Livorno…perché ha la stessa fortuna naturale (non valorizzata anzi il contrario) della nostra città?se non fossimo stati scarsi nelle scelte in passato(enichem) oggi vivremmo di solo turismo e pesca…fai vivere i livornesi con una bomba in casa, tanto sto gpl dara’ al max 40 posti di lavoro…jatavinn adoj

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