Manfredonia
Organizzato dall’Associazione Manfredonia Nuova

Manfredonia, “Piccole soddisfazione di un corso di cucito”

L’associazione Manfredonia Nuova ha dato a giovani donne la possibilità di apprendere, partendo da zero, l’arte del cucito

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Manfredonia. In un clima di gioiosa festa si è concluso il corso del taglio e cucito, organizzato dall’Associazione Manfredonia Nuova, all’insegna della gratitudine e ammirazione delle giovani donne partecipanti. Il corso, svoltosi dal 30 marzo al 15 giugno 2016, ha visto la partecipazione attenta ed entusiastica di 15 donne, che alla fine dello stesso sono in grado di realizzare il modello base di un abito. Oggi le donne, prese da tanti impegni familiari e di lavoro, non hanno tempo da dedicare alla realizzazione di manufatti attraverso i quali esprimere la propria creatività. Certo qualcuna ci riesce ma è sempre molto difficile ritagliarsi un po’ di spazio durante la giornata per la realizzazione di sé.

L’associazione Manfredonia Nuova ha dato a giovani donne la possibilità di apprendere, partendo da zero, l’arte del cucito, grazie alla disponibilità della sig.ra Rosa Verderosa, una sarta qualificata che ha donato insieme a due collaboratrici, Raffaela Rella e Angela D’Errico, il proprio tempo e la propria arte. Che gioia vedere nei volti delle ragazze partecipanti tanta fierezza e soddisfazione nell’aver realizzato con le proprie mani un abito partendo da un modello di carta. Che soddisfazione osservare alcune di loro passare dalle paure e incertezze alla sicurezza e determinazione, grazie soprattutto a Rosa che ha saputo gestire il corso con pazienza, professionalità e generosità nell’elargire segreti del mestiere, insieme alla giusta dose di severità che rende possibile l’apprendimento di una qualsiasi arte. Questa esperienza non è stata solo all’insegna del rapporto di insegnamento-apprendimento, ma anche amicale con uno scambio reciproco di idee ed esperienze di vita quotidiana cha hanno arricchito le allieve e le maestre.

Manfredonia Nuova ha voluto la realizzazione di questo corso perché è consapevole dell’importanza del recupero e valorizzazione degli antichi mestieri che tanto hanno contribuito al benessere della famiglia e della società, in tempi di grande ristrettezza economica, e che oggi possono contrastante Il consumismo imperante, il quale c’induce a comprare abiti fatti in serie che ci rendono tutti uguali. L’arte del cucito, al contrario, ci dà la possibilità di realizzare abiti unici spendendo la stessa cifra di un abito che viene dalla Cina. L’intento che ha animato le donne, nell’ideare questo corso, è stato proprio quello di fare in modo che questa arte non muoia. Manfredonia Nuova dà appuntamento al prossimo corso di sartoria, che si svolgerà in data da stabilirsi, presumibilmente in settembre.

Le curatrici del corso



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Commenti


  • Nico

    Complimenti proprio un bel quadro —–


  • svolta

    ….. UNA COSA E’ SICURA IN ALTRI CONTESTI QUESTI QUADRI NON SI VEDRANNO MAI…. SORRISI SEMPLICI, DI DONNE MANFREDONIANE PURE, CHE ALL’ABILITA’ ORATORIA DI TANTE POLITICHE, HANNO ANTEPOSTO LA LORO MAESTRIA NELLA MANUALITA’ E NELL’INGEGNO CREATIVO.
    CHE DIRE, FARE ALTRI CORSI…. CHE SVILUPPANO LA SOCIALIZZAZIONE E L’AGGREGAZIONE DI COMUNI INTERESSI E’ PROPRIO UNA BELLA COSA, CHE NON SI E’ VISTO MAI IN UN SIMILE CONTESTO ASSOCIATIVO.


  • Giorgio

    Bah !?! Cosa abbia voluto dire l’ ID- SVOLTA ? Comunque a quando il corso –


  • Sipontino esiliato x lavoro

    evviva la genuità delle donne sipontine altro che le -che non sanno fare manco il caffe e che perdono giornate al manicure e pedicure per attrare i mas e che sono sempre affamate di soldi tanto da portare alla disperazione i mariti.


  • antonella

    Redazione chiedo gentilmente di censurare l’utente giorgio. Continua a fare sessimo.


  • Redazione

    Interveniamo rivedendo i commenti, chiediamo a tutti di intervenire nel rispetto di tutti, grazie; Stato Quotidiano.it


  • Dany

    Brave, sono queste le iniziative da fare in questa città ormai accecata solo di invidia ed aviditá…
    Gente normale ed umile, che a prescindere da questo e quel movimento e partito, senza secondi fini, dovrebbe riempirsi veramente Manfredonia!


  • antonella

    Redazione chiedo gentilmente di censurare l’utente giorgio. Continua a fare sessimo ai miei danni, chiedo di censurare commenti offensivi e denigratori di questo utente e tutti i nick usati da lui e altri, non intervengono sull’argomento ma sono tesi a disturbare , a prendere di mira e insultare ripetutamente i singoli, offendendo pesantemente dove non riescono con le minacce, essendo la cosa ripetuta da tempo ormai , chiedo una restrizione di questo utente , se non
    censura anche totale di tutti i commenti einvettive che contengono il mio nome o riferimenti riconoscibili alla mia persona, qualunque nick usi, lui , l’altra , e degni compari, chiunque con loro, riferiti sempre e Comunque alla mia persona. Grazie


  • antonella

    Redazione chiedo di cancellare anche nominativi che possano ricondurre al riconoscimento personale, sono unica a usare questo nome in questo contesto.grazie


  • Loggia Scaloria

    Sono un buon esempio per le ragazze più giovani. Davvero encomiabili.


  • Redazione

    Il nome è generico, non c’è alcun riferimento; se ci sono parole da modificare potete segnalarlo a segreteria@statoquotidiano.it
    Grazie, Stato Quotidiano.it


  • Maria Carmela Granatieri

    Finalmente si comincia a comprendere che l’artigianato ha bisogno di riprendere fiato, partendo da iniziative come questa Bella la soddisfazione di vedere l’oggetto della propria creatività Se si ha passione per la manualità si trova anche il tempo per tutto Questo in risposta a qualcuno che si lamenta del caffè …


  • vittoria gentile

    Grandi soddisfazioni di donne-donne che rendono un’arte antica sempre attuale, senza temere stantii incasellamenti di genere perchè tutto è pragmatico e solidamente funzionale. Alla prossima pure i maschietti, senza timore! Many compliments Rosa, Angela, Raffaella


  • Dany

    Cara Antonella, non ti curar di loro, guarda e passa…
    La gente non è proprio tutta scema, e capisce che questi sono -dal solito partito, che da anni governa e nasconde -a Manfredonia, ma le cose cambieranno prima o poi, e se sono cambiate a Roma e Torino!


  • Giuseppe

    Complimenti, la città deve riscoprire il suo passato fatto di arte e maestria, ben vengano queste iniziative. Bravi!


  • svolta

    Giorgio, oh Giorgio, sempre in riscontro al tuo intervento da imb…., che dire, purtroppo mi fai ripetere e dire sempre le stesse cose…. , ma non hai proprio niente in quella zucca vuota (d’altronde in un imb…. è difficile trovare materia grigia),
    Solo tu ed altri nomignoli….. usano questo giornale per denigrare il pensiero altrui… senza mai dire nulla a riguardo dell’argomento trattato.
    D’altronde da certi mantenuti dalla politica non si può pretendere che dicano il brutto dalla stessa, ed è poco dire brutto, atteso che il piatto sulla propria tavola deriva da essa….
    Tu, e pseudo altri denigratori, i valori che ho indicato nel mio intervento manco li sogni la notte…. figuriamoci di giorno che vai sempre alla ricerca di cu….. da leccare per poterti garantire il futuro…. di mantenuto dalla politica.
    Se non hai capito il senso del mio intervento precedente…. cosa si può dire…. “è incomprensibile solo ad una specifica categoria di persone…..”
    Saluti…. Giorgio, oh Giorgio.


  • Lella

    Possibile che non si è’ liberi di esprimere il proprio pensiero ….. Stanno sempre a lamentarsi …… La sign Antonella in modo denigratorio tutti quelli che la pensano in modo diverso da lei ,e’ una vergogna . …Buona giornata a tutti


  • I camaleonti di palazzo

    Evviva svolta e Antonella!! Lasciate stare quel tipo/a che cambia continuamente nick per sparlare, addirittura usano nick femminili..sono davvero ridicoli/e!!


  • Giorgio

    Si evviva , urrà, loro se la cantono e se la sentono.


  • Enrica

    Da lodare la generosità di queste donne che hanno messo gratuitamente la propria professionalità e il proprio tempo libero a disposizione di chiunque volesse imparare. Questa è la cultura del fare. Sicuramente le donne che hanno partecipato al corso si sentono più ricche in termini di competenze e di relazioni umane, più sicure e orgogliose di quello che hanno imparato. Davvero complimenti a tutti.

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