Manfredonia
Area appartenente al demanio pubblico

Manfredonia, utilizza proprietà Comune in zona Basilica: ordinato sgomberato

Durante il sopralluogo del Comando dei Vigili Urbani di Manfredonia, l'uomo "era intento alla coltivazione di ortaggi tra alberi di fico"

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Manfredonia. CON recente ordinanza dirigenziale, il Comune di Manfredonia ha ordinato ad un privato lo sgombero di un’area di proprietà del Comune di Manfredonia, sita in Siponto, tra degli impianti Sportivi e la Basilica di Santa Maria Maggiore (Parco Archeologico di Siponto). Durante il sopralluogo del Comando dei Vigili Urbani di Manfredonia, l’uomo “era intento alla coltivazione di ortaggi tra alberi di fico”.

””L’area oggetto di occupazione da parte” del privato “(…) di ha 1.97.67”, “appartiene al demanio civico, giusta Ordinanza n.1/2011 del 28.11.2011 del Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici di Bari, di omologazione della Transazione rep. n. 12897 del 9.10.2009 tra il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata, nonché determina dirigenziale n. 120 del 10.02.2016 ad oggetto: Trascrizione titolarità della proprietà del demanio civico dell’area in Manfredonia denominata “Paludi Sipontine” in favore della collettività del Comune di Manfredonia””.

” (….) la predetta area, appartenente al demanio pubblico ai sensi degli artt. 822-824 del c.c., risulta adiacente all’area di pertinenza della Basilica Santa Maria Maggiore di Siponto e riveste importanza strategica anche ai fini di servizi per la collettività, attesa, peraltro, la presenza di strada pedonale adiacente alla ferrovia e che conduce alla più vasta area archeologica, a servizio della quale si dovranno realizzare adeguati spazi di sosta e parcheggio, anche al fine di garantire la sicurezza stradale, attualmente compromessa dal notevole afflusso di visitatori. (..) l’occupazione abusiva di terreni pubblici comporta, di fatto, una violazione penale e che l’area in questione, soggetta a tutela da parte della Soprintendenza dei Beni storici ed Architettonici, riveste particolare importanza per la collettività per il suo alto contenuto storico e artistico”, come riportato nell’atto.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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Commenti


  • svolta

    L’anarchia…. si estende oltre i confini cittadini.
    Bene il controllo, ora adeguate sanzioni ed informazione alla città/cittadini, solo così si dovrebbe placare il fenomeno….

  • SE RICORDO BENE IN QUEL AREA ANDAVO CON MIO FRATELLO A FARE RIFORNIMENTO PER LE AUTO A GAS. SPERO CHE VENGA BUTTATO TUTTO GIU E FARCI UN PO DI VEERDE PUBBLICO


  • Pino d'Aleppo

    e adesso abbatterete decine di alberi di fico per fare parcheggi. Altro cemento?


  • paolo

    giusto quello che hanno fatto ma, lo stesso criterio lo dovrebbero usare anche in altre aree demaniali, aree che i cittadini hanno il diritto di godere di quello che può dare ma che vengono sottratte alla collettività per ricavare quattro ranelle. SPIAGGE E SCOGLI.


  • Michele

    Ah, finalmente si sono decisi ….. era ora, qui ognuno crede di poter fare quel clacson che vuole


  • Della Torre Pasquale

    Bene si continua con la cementificazione,preferisco vedere gli alberi di fico.IL comune requisisca l’area ma mantenga gli alberi.


  • Bart

    Cari commentatori, se non conoscete a fondo la situazione vi consiglio vivamente di risparmiare fiato. Il terreno in questione (ove sono piantati decine di alberi da fico) è un area in affitto da oltre sessant’anni regolarmente pagato al consorzio con relative ricevute. Fossi io il proprietario chiederei i danni piuttosto visti i soldi spesi sia per tenerlo pulito sia per coltivarlo. Prepariamo all’ennesimo speravo di danaro pubblico date le condizioni sottoposte del terreno che di sicuro richiede parecchi lavori per la realizzazione di un parcheggio.

  • Si appigliano al fico e non al GPL..

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