Foggia
"Altri dubbi non fugati, anzi aumentati, riguardano i costi delle varie opere da farsi in discarica"

“Discariche Foggia: unica certezza è l’incertezza sui costi mentre incerti sono i benefici”

"L’unica certezza che avevamo era sui costi dell’operazione che sono ben specificati in delibera e che dovrebbero ammontare, il condizionale è d’obbligo, a 8.300.000 euro"


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Foggia – Dopo aver fatto un sopraluogo alla discarica restano intatti, se non aumentati, tutti i dubbi sulla gestione dei rifiuti, sulla tenuta del sistema di smaltimento degli stessi. C’è la più totale confusione, o difformità, sulla reale capacità residua della discarica comunale. Centoventi metri cubi secondo la determina numero 47 del 29 giugno 2015, molti di più, ma senza quantificare quanto, secondo il gestore della discarica comunale. Ancora più non definita è la quantità dei rifiuti indispensabile per la “messa in sicurezza” della discarica, ossia quanti rifiuti debbano essere conferiti per completare i “muri armati” della discarica. Resta da capire, per noi, quali siano i lavori da fare per quella che viene definita “messa in sicurezza” della discarica, ovvero se si debba intendere esclusivamente i lavori indispensabili per eliminare i pericoli nella discarica come è oggi o se, come ci è sembrato di capire leggendo la determina citata, si debba intendere per “messa in sicurezza” il completamento, con utilizzo di tutte le volumetrie, della discarica stessa. Se è vero che per “messa in sicurezza” si deve intendere il pieno utilizzo della discarica qualcuno deve spiegare perché prima si sono dovute prima emettere delle ordinanze sindacali, poi una ordinanza dirigenziale, per potere usare la discarica stessa come devono essere date spiegazioni sul perché abbiamo smaltito i rifiuti portandoli alla discarica di Deliceto.

Altri dubbi non fugati, anzi aumentati, riguardano i costi delle varie opere da farsi in discarica perché, come da lettura della determina dirigenziale citata e come da conferme avute durante la visita in discarica, paghiamo al gestore diciotto euro per tonnellata di rifiuti conferita senza differenza di costo se questi sono usati per fabbricare i “muri armati” o se questi sono usati come “riempitivo” della discarica.Cosa dire dei costi per l’ampliamento della discarica con il ricongiungimento delle due discariche (ex Agecos e discarica Comunale detta “discarica Frisoli)? Ammonta a un milione e centomila euro l’acquisto della discarica esaurita Agecos e oltre un milione di spesa per i lavori di copertura della stessa per volumi ricavabili pari a pochi mesi di autonomia. Costi a cui si dovranno sommare i costi del conferimento?

L’unica certezza che avevamo era sui costi dell’operazione che sono ben specificati in delibera e che dovrebbero ammontare, il condizionale è d’obbligo, a 8.300.000 euro. Ebbene anche questa unica certezza è caduta di fronte all’affermazione che la delibera e i costi saranno oggetto di revisione , affermazione fatta dal RUP della discarica . Unica nota positiva è che i costi dovrebbero essere di molto inferiori, ma non ci è stato detto di quanto, lasciando anche questo dato indeterminato. C’è un solo dato certo, per fortuna, nella gestione della discarica sono impiegate solo tre persone che bastano per tutte le operazioni, dalla guardiania alla pesa dei rifiuti, dalla fabbricazione dei “muri armati” alle operazioni di riempimento. Questo dato conferma la necessità di revisione prezzi al ribasso perché, solo per le operazioni di pesa e guardiania erano previsti 480.000 euro in due anni e mezzo. A questa piccola certezza, purtroppo, si contrappone l’indeterminatezza dei costi di gestione della discarica che, se sono riconosciuti, non riusciamo a capire per cosa e a quanto ammontino.

Se per la gestione della discarica, costi e volumi smaltibili, c’è molta indeterminazione purtroppo c’è solo la certezza che i costi per i cittadini sono aumentati con questa amministrazione cominciando dall’aumento della TARI approvato lo scorso anno. All’aumento della tassa già deliberato si devono sommare i costi per il conferimento dei rifiuti a Deliceto e chissà quali altri costi visto che il trasferimento dei rifiuti trattati nell’impianto di biostabilizzazione ora viene fatto su mezzi a noleggio di “solo” quattro imprese esterno ad AMIU. Paradossale è che in tutta questa incertezza sulla discarica, nell’indeterminazione del “contratto di servizio” da sottoscrivere con AMIU sia diventato urgente approvare la costruzione di una nuova discarica, nella stessa zona dove ci sono altre discariche da bonificarecome da proposta di un gruppo di imprenditori privati, con annesso impianto per il trattamento dei rifiuti. Ne abbiamo veramente bisogno? Forse è il caso che questa amministrazione si fermi un attimo a riflettere per capire qual è la situazione reale della discarica, qual è il miglior sistema di raccolta dei rifiuti per ottimizzare la raccolta differenziata diminuendo drasticamente i rifiuti da smaltire in discarica. Per noi, per la nostra città, è indispensabile avviare una raccolta differenziata “porta a porta”, una parziale riconversione dell’impianto di biostabilizzazione in impianto per il compostaggio della frazione organica, la realizzazione dell’impianto di multiselezione già deliberato e in attesa di espletamento della gara di appalto. Per noi è indispensabile che le decisioni siano prese con cognizione di causa e non lasciate all’improvvisazione o agli umori politici del momento.

(Foggia 23 luglio 2015 – i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi, Marcello Sciagura. Il portavoce del Circolo Che Guevara Giorgio Cislaghi)

“Discariche Foggia: unica certezza è l’incertezza sui costi mentre incerti sono i benefici” ultima modifica: 2015-07-23T16:27:43+00:00 da Redazione



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