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Manfredi di Svevia ed un monumento degno di un Re

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Manfredonia – QUELLA che segue è un idea particolareggiata per il monumento a Re Manfredi proposta dallo scrivente artista sipontino Ben Acta prima che venisse aggiudicata una proposta simile dallo stesso comune di Manfredonia cui era stata già comunicata. Comunque la volontà di proporre una statua equestre nasce da esigenze non solo monumentali, ma pure simboliche e culturali. Il cavallo, specialmente in passato, è stato il fedele destriero in grado di farci andare più lontano ed in tempi più brevi. Tale nobile animale, in un certo senso, ha contribuito a fare la storia dell’uomo, accompagnandolo in viaggio, come in battaglia. E poi si è visto mai un cavaliere senza cavallo? Ancor oggi il nome dei cavalli è usato per ricordare la potenza dei moderni motori. Comunque il motore di questa scelta, come descriverò a breve, è di ordine monumentale e simbolico – culturale. Monumentale perché conferisce al monumento maestà e dinamismo.

Delineiamo le peculiarità di chi governa il cavallo: il nostro cavaliere Re Manfredi; Ecco alcune particolarità per renderlo in statua unico ed originale. Nei dettagli lo si può realizzare in lega di alluminio, per questioni di leggerezza, economicità, e di storicità: parte della storia di Manfredonia è stata legata alla bauxite, da cui si estrae tale elemento; Il cavaliere avrà dunque riflessi chiari dovuti al materiale utilizzato, pure per sottolineare la chiarezza del suo aspetto nordico.

Per renderlo pure innovativo immaginate che, sul volto del cavaliere si possano incastonare a mo’ di pupille due gemme di acquamarina, a rievocare l’anima marina della città, voluta dal vate poeta-scienziato e fondatore, i cui capelli “biondi” (dorati – ramati) sì possono riprodurre con un film d’oro-rame, che ricopra la scultura nella zona della sua folta chioma e barba, delineando così bene il suo profilo “svevo”; Il portamento del Re può essere fiero e slanciato, ricordiamo che Re Manfredi era figlio dello stupor mundi: Federico II, e tra i suoi avi c’era il Barbarossa di Svevia. Il monumento proposto, figurativamente, è rappresentato figurativamente con le movenze della statua equestre di Marco Aurelio, ( vedi foto un Monumento da Re ). Ebbene a caratterizzare ulteriormente il monumento, che si propone, è il fatto che Re Manfredi avrà in una mano la Bibbia, nell’altra la penna “piumata”, con la quale simbolicamente descrive la sua città ed ispira l’animo dei sipontini a contribuire a scrivere la storia di Manfredonia nel segno dell’amore, delle arti e delle scienze, dono di un Dio creatore. La c.d. Bibbia di Manfredi è un codice miniato duecentesco scritto dall’amanuense Johensis: questa bellissima Bibbia – che presenta notevoli influssi dell’arte gotica francese e inglese – fu realizzata a Napoli per lo stesso Manfredi tra il 1250 e il 1258, come attesta la dedica al principe.
Le sagome del volto di Re Manfredi e del suo destriero sono indicative, ( per semplicità rappresentativa sono illustrate ritoccando la statua equestre di Marco Aurelio) ci si riserva pertanto di definirle fotograficamente: immortalando un baldo giovane che ricordi Manfredi su d’ un cavallo murgese. Può essere interessante effettuare una selezione per cercare ispirazione soprattutto in un volto da Hohenstaufen, affine alla descrizione di Dantesca memoria, che lo vuole alto, biondo e di gentile aspetto…Per la scelta del cavallo murgese si auspica la segnalazione di un buon allevatore.

Auguriamoci che tali propositi vadano in porto, mediante la dedizione di chi vorrà contribuire a rendere concrete le proposte ivi descritte, con sincerità Benedetto Monaco noto come Ben Acta in Arte detto Bene.

QUESTION WEEK. N.b. L’idea originale del monumento a Re Manfredi è oggetto del “Question week” di questa settimana con le seguenti domande, che saranno sottoposte ai cittadini in luoghi d’interresse:
1 Sapevi che a Manfredonia è stata caldeggiata la proposta di una statua equestre di Re Manfredi? A si B no

2
Eventualmente dove vorresti che venisse allocata la statua: C nel castello di Manfredonia D in Piazzale Ferri? C D

3 Sai quando è stata fondata Manfredonia E nel 1256 F nel 1492? E F

4 Domanda aperta: su quali valori fonderesti il paese?

Le scelte simbolico – storico – culturali del cavallo “murgese” ed altre info potete approfondirle cliccando sul seguente ipertesto “il destriero del Re” stesso dicasi sul basamento cliccando su “descrizione basamento”.

(A cura di Benedetto Monaco – noto come Ben Acta in Arte detto Bene)

FOTOGALLERY

Manfredi di Svevia ed un monumento degno di un Re ultima modifica: 2013-08-23T12:06:38+00:00 da Benedetto Monaco



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Commenti


  • Re Manfredi

    1-A
    2-D o nella piazzetta mercato ma solo con una ristrutturazione totale.
    3-E
    4-No comment

    Basamento-Rovine di colonne Romane.(Sipontum)


  • michela

    1 A
    2 D
    3 nn lo sapevo
    4 sul turismo, dato che Manfredonia è “la porta del Gargano” facciamola diventare davvero!!!!
    da che l’estate e quasi finita mi piacerebbe vedere per il prossimo anno più spiagge pubbliche e più curate, se vi fate un giro a siponto molte persone si adossavano tra loro in spiagge sporche,
    sarebbe bello fare delle circolari che portano a mare in tutte le spiagge.
    e tanto altro! 🙂


  • maria

    1- B
    2- D
    3- E
    4- Rispetto Educazione Civiltà
    Crescita Culturale

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