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Precari scuola, “in Capitanata 747 cattedre scoperte”

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(Ph: shutterlk@)

Foggia – SE la fine di Agosto rappresenta per i più la fine delle vacanze, per tanti precari, docenti e ATA della scuola, significa invece la fine o inizio di nuove ansie. Tutto grazie ai numeri sempre più risicati che giungono dal Ministero dell´Istruzione. Già, numeri. Gli stessi che puntualmente danno i politici, gli stessi che in modo incalzante ci vengono chiesti dai giornalisti in questo periodo, gli stessi che in maniera troppo sintetica forniscono una informazione cinica, fredda e che sostanzialmente dice ben poco.

Quest´anno, su territorio nazionale a fronte di 25.367 cattedre vacanti il ministero ha disposto solo 11.206 assunzioni in ruolo. Focalizzando l´attenzione sulla nostra provincia, su 341 posti complessivi necessari, ne verranno assunti solo 142. Numeri che per chi non è addentrato nel mondo della scuola dicono ben poco. Numeri che letti da genitori di alunni non dicono nulla se non quanti nuovi professori saranno assunti quest´anno… Purtroppo però, anche dietro questi numeri, si nascondono le strategie distruttive nei confronti del sistema scolastico, messe volutamente in atto da chi ci ha governato e ci governa in questi anni. Così, mentre si accusavano i docenti di esser fannulloni e i bidelli di esser di più dei carabinieri, sotto sotto ci si nascondeva ancora dietro ai numeri e le classi delle nostre scuole diventavano pollai arrivando fino a 30 alunni, a rischio sicurezza e contro ogni ipotizzabile teoria pedagogica. Di conseguenza meno classi, meno scuole, meno presidi, meno docenti, meno personale ATA, insomma, meno istruzione! Nonostante gli accorpamenti e di conseguenza i tagli scellerati duramente e continuamente criticati dalla FLC CGIL, anche le assunzioni in ruolo, ridotte al di sotto dei minimi termini, vengono fatte con il contagocce…

Ma che se significano 341 posti disponibili per la provincia di Foggia? In realtà, significano che ci sono più di 747 cattedre scoperte! Già, perché questo è il numero reale se si considera anche l´organico di fatto (cioè le cattedre che effettivamente sono prive di docente ad inizio anno scolastico. In merito la FLC da tempo richiede che si superi la differenza tra organico di diritto e di fatto per giungere a un più realistico organico funzionale). Ma 747 cattedre scoperte non sono semplici mobili con sedie vuote da riempire! Rappresentano, ad esempio, 529 bambini e ragazzi disabili che ogni anno cambiano docente di sostegno (perché precario) in barba ad ogni principio pedagogico; o ancora questi numeri significano più di 812 alunni della scuola primaria che avranno ogni anno una maestra diversa; ancora rappresentano ad esempio più di 1.600 alunni della scuola media che cambieranno ogni anno il proprio professore d´italiano, e così via con le superiori.

Insomma leggendo queste righe si comprende come venga meno in questo modo il primo dei presupposti di una didattica efficace ovvero quello della continuità. Si comprende bene quanto sia difficile per un alunno disabile cambiare docente di sostegno dopo aver instaurato durante l´ano un faticoso rapporto costruito su delicatissime dinamiche. Tutto questo non a causa dei preparatissimi docenti precari (pluri laureati, abilitati e con una media di tre master ciascuno…) ma di un sistema che pensa solo ai numeri, a far rientrare i conti a breve termine.

Concludendo, quando sentiamo parlare della situazione difficile in cui si trovano migliaia di precari non pensiamo solo a lavoratori che hanno diritto alla stabilizzazione, ma pensiamo anche alle nostre scuole, alla qualità della didattica messa a dura prova dai numeri dell´economia, pensiamo ai nostri figli, alla loro istruzione, pensiamo che il loro problema riguarda tutti noi.

Tutto questo sta dietro lo sterile numero 142.

(Nota di Angelo Basta, segretario provinciale della Federazione Lavoratori della Conoscenza di Foggia)



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Commenti


  • Giuseppe

    Segretario lei ha ragione guardando alla continuità della didattica, purtroppo nella scuola ci sono molti precari ma è altrettanto vero che fuori ci sono tantissimi disoccupati altrettanto qualificati che aspettano una opportunità.
    Pertanto l’unico modo di accesso stabile nella scuola é il concorso pubblico. Scordatevi le stabilizzazioni. Tutti dobbiamo avere la possibilità di concorrere.
    È chiaro?

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