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A cura di Carmine Totaro

Geometrie di un panorama sconosciuto – V.Vida, 2016

Un titolo suggestivo e una bella copertina fanno di questo romanzo, fresco di stampa, una preda appetibile per i lettori

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Bologna/Manfredonia. Un titolo suggestivo e una bella copertina fanno di questo romanzo, fresco di stampa, una preda appetibile per i lettori alla ricerca delle novità più interessanti di questa estate.

GEOMETRIE DI UN PANORAMA SCONOSCIUTO. Che cosa può fare una giovane donna profondamente ferita negli affetti più cari, se non partire per mete lontane, lontanissime dalle persone e dai luoghi all’origine dei suoi patemi? È quanto fa la protagonista di queste pagine. Un trolley blu, un anonimo zainetto di tela nera, un biglietto aereo per Casablanca in tasca, e via dalla Florida, via da una sorella gemella che si è rivelata un doppio cattivo di se stessa, via da un marito che ha mostrato un volto ancora peggiore. Casablanca, però, è una città in cui le avversità – quelle circostanze che, secondo un noto pensiero, ci insegnano a “farci uscire da noi stessi” – sono all’ordine del giorno. Tutto ha inizio al bancone dell’anonimo albergo dove la giovane donna si reca per prendere possesso della camera prenotata poco prima di partire per il Marocco. Il tempo di appoggiare lo zaino sul trolley, di allungarsi verso il bancone, di riempire il modulo con i dati del passaporto, per fare un’agghiacciante scoperta: lo zainetto di tela nera non c’è più. Volatilizzato con portatile, portafoglio, carte di credito, contanti, macchina fotografica, beauty e tutto il necessario per sopravvivere in un paese straniero.

ANALISI. Meglio non aggiungere altro sulla trama, per non spoilerare le numerose sorprese nascoste al suo interno come trappole. La protagonista è una giovane donna in fuga da una situazione familiare che si sta maledettamente complicando. La scelta della meta d’evasione è quasi casuale: il Marocco, abbastanza lontano da casa per costituire una realtà completamente differente. L’impatto è scioccante, ma con grande presenza di spirito la donna reagisce e senza rendersene pienamente conto si ritrova in fuga anche da questa nuova realtà. Inizia così un’avventura imprevedibile durante la quale la donna indossa, di volta in volta, i panni di un personaggio diverso o ne interpreta un ruolo, mentre la sua vera identità scivola via via sempre più ai margini, divenendo praticamente alternativa e superflua. Ma quello che la donna comincia ad assaporare può veramente definirsi libertà oppure sta semplicemente procrastinando la soluzione ai suoi problemi? I lettori più attenti possono provare a fare un gioco, cioè indovinare se nel romanzo appare almeno una volta il nome vero della protagonista.

L’AUTRICE. Vendela Vida è una scrittrice, giornalista e docente americana. È stata cofondatrice di 826 Valencia, un’organizzazione no-profit che insegna scrittura creativa ai bambini, e della rivista The Believer, nella quale lavora anche come editor. Il suo ultimo romanzo pubblicato in Italia è “Le luci del nord cancellino il tuo nome” (Mondadori). Vive a San Francisco, con il marito scrittore Dave Eggers.

Il giudizio di Carmine
Vendela Vida
GEOMETRIE DI UN PANORAMA SCONOSCIUTO
2016, Neri Pozza
Valutazione: 4/5

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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