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"Un saluto ai giornali di De Benedetti e di Caltagirone, al TG1"

Grillo – Di Battista a Vieste “Un saluto a Renzi e alle sue menzogne” (VIDEO INTEGRALE)

"Un saluto ai corrotti in Parlamento, ai condannati con vitalizio, ai banchieri senza scrupoli"

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Vieste. ”CARTOLINA DA VIESTE: un saluto a Renzi e alle sue menzogne, alla Boschi e ai suoi 4 passi che non può fare senza scorta, a Verdini e ai suoi processi, a Napolitano e ai suoi fallimenti etici. Un saluto ai giornali di De Benedetti e di Caltagirone, al TG1. Un saluto ai “non eletti” che vogliono riformare la Costituzione. Un saluto ai corrotti in Parlamento, ai condannati con vitalizio, ai banchieri senza scrupoli. Un saluto a chi ama solo il cemento e le trivellazioni, alla finanza speculativa, a chi crede che le merci debbano avere più diritti degli esseri umani. Un saluto a tutti voi. Siete fuori dalla storia. Firmato…il Popolo Sovrano. P.S. Tutti i cittadini che hanno smesso di abbassare la testa sono convocati questa sera a Polignano a Mare alle 21.00 in Piazza Aldo Moro”. E’ quanto ha scritto stamani sulla propria pagina facebook da Alessandro Di Battista, del Movimento 5 Stelle, ieri a Vieste con Beppe Grillo per la prima delle tappe pugliesi del suo tour “Costituzione coast to coast”. L’iniziativa spiega le ragioni del NO alla riforma costituzionale del prossimo autunno, direttamente in piazza e senza filtri.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Manfredonia umile colonia della Campania

    VENITECI A LIBERARE DALLE CATENE!


  • Ex elettore Pd

    Inizia ad arrivare il canone Rai in unica soluzione, l’imbonitore sipontino spara cazzate e balle a ripetizione…e il responsabile del Pd che vuole distruggere Manfredonia! Mandiamolo a casa sta riducendo l’Italia alla fame e al disastra ed alla più grande crisi sociale dal 1922 ad oggi!


  • Ex elettore Pd

    Pardon. l’imbonitore fiorentino…comunque anche i compari sipontini sono della stessa stoffa, imbonitori e anche complici del comico toscano e che però proteggono le potentissime lobbies di banchiere e petrolieri, e Manfredonia se non si sveglia sarà la più grande vittima sacrificale di Renzi e del PD che mirano a piazzare a Manfredonia una quantità MOSTRUOSA di Gpl, pur sapendo che non è il territorio adatto per farlo e quindi orchestano, dirigono, da dietro le quinte le manovre subdole per mettere a tacere la popolazione…in primis il calcio e anche le feste e festini.


  • Antonio Novelli

    TITOLO
    PAGLIACCI A 5 STELLE

    “I nostri parlamentari prenderanno 2.500 euro al mese e restituiranno il resto”, diceva Beppe Grillo dai palchi dello Tsunami tour nella campagna elettorale del 2013. Era comunque uno stipendio degno, dicevano, in tantissimi casi superiore a quello che gran parte degli eletti del M5s percepiva prima di entrare in politica. Ma una volta entrati in Parlamento e fatti un po’ di conti, gli iniziali propositi francescani si sono subito smorzati e pian piano assopiti. I 2.500 euro originariamente previsti sono immediatamente diventati 5 mila lordi, ovvero circa 3.400 euro netti, a cui si aggiungono 3.500 euro di diaria e circa 3.600 euro di spese per il mandato. Di questi due capitoli, che sono dei rimborsi, i parlamentari grillini devono rendicontare le spese e restituire la parte eccedente.

    Il problema è che l’occasione fa il cittadino “kasta!” e i grillini si sono romanizzati, cambiando tenore di vita e aumentando le spese del 25 per cento: affitti più cari, case più grandi, maggiori spese per il vitto, per collaboratori e per attività di partito (che non doveva essere finanziato con i soldi pubblici). In due anni gli onorevoli-cittadini sono passati da circa 5.600 euro di spese mensili a 7 mila che si vanno ad aggiungere ai 3.400 euro di indennità, per uno stipendio totale di oltre 10 mila euro al mese. Si tratta di una somma non molto lontana da quella percepita dagli altri parlamentari (in molti casi più alta, dato che molti deputati versano somme al proprio partito), ma in ogni caso distante anni luce dai 2.500 euro sbandierati in campagna elettorale.

    Tutto in streaming

    “Metteremo in rete tutto, anche le discussioni del movimento”, diceva Beppe Grillo. E la diretta streaming è stata una delle più importanti innovazioni, dagli effetti più tragicomici che rivoluzionari, del M5s. Non è stata di certo una pagina gloriosa della storia italiana l’imbarazzante incontro in streaming concesso da Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta a Vito Crimi e Roberta Lombardi nell’estremo tentativo di formare un governo. Non è stato meglio quello che ha confermato la tradizione, tra Matteo Renzi e Graziano Delrio e per il M5s Beppe Grillo in persona e Luigi Di Maio. Quando la diretta streaming non si è trasformata in una nuova messa in scena del teatrino della politica, ha mostrato le discussioni, le liti e i processi grillini, con risultati non più edificanti per l’immagine della nuova politica. In ogni caso la diretta streaming era un punto fondamentale del grillismo, tanto che all’inizio tutte le riunioni dei gruppi parlamentari venivano trasmesse online o comunque registrate. Adesso nulla di tutto ciò accade e la trasparenza si è piano piano appannata, non c’è più una diretta streaming.

    E magari sarebbe stato interessante per i militanti vedere cosa ha detto sull’euro e sull’Europa Luigi Di Maio, candidato premier in pectore del M5s, nel lungo colloquio avuto con i 28 diplomatici dei paesi dell’Unione europea nella residenza romana dell’ambasciatore olandese. O come si è comportato e cosa ha detto quando ha incontrato i vertici della Commissione Trilaterale, un gruppo da sempre descritto dal M5s come una specie di Spectre antidemocratica che governa il mondo. Lo streaming viene ormai usato solo in forma di agguato, come quando il neo assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro si è presentata nella sua ex azienda, l’Ama, per cacciare di fatto in diretta il presidente della municipalizzata Daniele Fortini. Non c’è stato invece nessuno streaming quando a giugno la stessa Muraro e il deputato M5s Vignaroli si sono incontrati segretamente, senza avere alcun incarico ufficiale, con Cerroni per stringere un patto con il re della monnezza di Roma.

    Trasparenza

    Rispetto ai propositi iniziali, sulla trasparenza c’è stata sicuramente un’inversione di tendenza anche sul fronte delle nomine. Originariamente il M5s, in opposizione alla lottizzazione dei vecchi partiti, diceva di voler fare le nomine alla luce del sole per premiare il merito piuttosto che i rapporti di amicizia o di parentela: bandi pubblici e scelta attraverso la selezione dei curriculum. “La rete non deve lasciare soli i sindaci del M5s” scriveva Grillo sul blog, chiedendo agli attivisti di candidarsi per fare il direttore generale al comune della neogrillina Parma. Quel metodo non esiste più (se ha mai funzionato) come dimostra la nomina di Alessandro Solidoro al vertice dell’Ama, dopo le dimissioni di Fortini: “Abbiamo scelto io insieme ai due assessori Paola Muraro e Marcello Minenna”, ha dichiarato il sindaco di Roma Virginia Raggi. I sindaci del M5s ora possono fare a meno della rete. Anche perché in molti casi, come per la nomina della stessa Muraro o del vice capo di gabinetto Raffaele Marra (vicino ad Alemanno), probabilmente i militanti avrebbero fatto scelte diverse.


  • Gina

    M5S ….siete peggio degli altri …… Gli italiani sono una massa di caproni


  • Sipontino deluso dal movimento 5 stelle che reputava al di sopra degli sporchi partiti politici

    Manfredonia poteva diventare la Stalingrado del Pd e gli altri partiti affaristici che hanno gettato la nazione italiane nel disastro. Manfredonia crocevia dei destini dell’Italia..Manfredonia con tutto il Gargano e parte della Capitanata..perchè Grillo ha scelto Vieste e non Manfredonia! Anche lui è un come gli altri sono delle maschere tutti contrari al grandissimo MOSTRO DI SAN SPIRITICCHIO e quando c’è da trarre il dado vanno altrove! SIETE COMPLICI DEL PEGGIOR PD e dei poteri forti! E tutto un teatrino squallido dal movimento 5 stelle al pd a Forza Italia agli altri, uno squallido teatrino utile per attingere potere e benefici alla faccia dei cittadini. Credevo in voi.
    Ormai in Italia non c’è più scampo, chi può fugga e vada all’estero: la politica è marcia, falsa tutti i partiti e movimenti.


  • SCHIFATO DA TUTTA LA POLITICA ITALIANA CHE E' UNA MERDA

    Vieste piena di stranieri, pesce buono, località turistica ambita…elettori molto pochi. Manfredonia traboccante di sipontini, pesce buono..località turistica poco ambita..a voi interessa la gita delle località di “grido” e non i problemi della gente, a Rignano non osate andare di certo…il Ministro Orlando ha fatto visita al Ghetto, la figlia del ministro Padoan a protestare, il giornalista Gatti con uno stupendo articolo sull’Espresso…sulla schiavitù dei fratelli africani nella provincia di Foggia e voi che fate Grillini…vi trastullare sulle onde smeraldine di Vieste! Quando invece dovevate soffermarvi a Manfredonia e paraggi!


  • Dany

    Ma chi tivi paga per scrivere queste puttanate contro i 5Stelle? Gli altri invece intascano tutto lo stipendio sempre da anni! Leccate il culo per una promessa di sistemazione, basta che li votate? Pensate al prossimo, magari a chi non si sottomette e si corrompe, ad un cambiamento, e solo questo movimento ne ha fatto vedere uno spiraglio, ma ci vorrebbe la Rivoluzione civile da tanti giovani, che dovrebbe avere già un futuro…


  • graziano

    Disdicevoli i commenti di quei quattro comunisti contro il M5S , io ho dovuto compilare tutti i dati per poter commentare … ma gli asini cosa hanno lasciato come dati ? Voi meritate quello che avete , trottate sottola soma e non vi
    ribellate ….somari !


  • Simone

    “Antonio Novelli”
    TU CON SALVINI!
    Ti sei presentato alle comunali di Manfredonia a rappresentare la LEGA!! Che continua a percepire i rimborsi e tutti i milioni che prende!
    Che dire BRAVO ! Ottima scelta!

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