CulturaFoggia
Storico locale di Foggia, lo gestirà Maria Cirillo

Il Bellami rinasce in periferia dopo 6 anni di pausa

“E’ importante riaprirlo, a Foggia mancano luoghi di aggregazione e sebbene le librerie siano centri propulsori di cultura questa è una città grande”. Lo dice Beppe di Brisco

Di:

Foggia, 23 agosto 2017. Riapre dopo 6 anni il Bellami, storico locale di Foggia che negli ultimi 20 anni ha offerto drink, musica e cultura nel centro storico della città. L’annuncio di Maria Cirillo su facebook e una mare di messaggi di congratulazioni. “In questo periodo di pausa ho scoperto un mondo, ho conosciuto tanta gente, riparto con uno staff di dieci persone fra cui molte donne”. All’artista foggiana, promotrice di mostre e laboratori, impegnata in progetti di lavoro femminile e di reinserimento sociale, Stato Donna’ l’anno scorso ha dedicato un articolo che ne ritrae interessi e proposte.

Gli spazi del nuovo locale

Il nuovo Bellami sarà ubicato fuori città in una tenuta agricola di cui a Cirillo è stata data affidata una parte. Sono previste mostre, laboratori, coworking, attività all’aperto, musica, reading letterari. “La cultura del ‘fare’- dice oggi Maria- quella politica l’ho persa con gli anni, o è meno evidente”. L’idea cui partecipa ha trovato l’appoggio dell’imprenditoria locale ma sul nome di chi offrirà il suo supporto mantiene il riserbo. Bellami – un’associazione culturale da cui il luogo prende il nome – comincia la sua attività negli anni ’90, organizza feste, propone letture e modella le proposte in base al fatto che aderisce all’Arci mentre in città governa una giunta di centrodestra con Agostinacchio sindaco. Si inaugurano strutture fa cui Piazza Mercato smantellata qualche anno fa. Un passaggio che fece litigare i promotori di questa iniziativa e Maria Cirillo che, fra il 2008 e 2009, trasferì l’associazione proprio nei locali che oggi non ci sono più. “Ero contraria alla rimozione della struttura che ho gestito per due anni, era comunque una struttura pubblica che poteva risultare utile se organizzata. L’intellighenzia era con me, altri si opposero, oggi ci siamo chiariti”. Nei primi anni ‘90 ad animare l’ambiente fra cocktail e iniziative sociali c’era un ragazzo di Napoli, passò successivamente a Raffaele Vescera e Gianni Di Bari, poi arrivò Maria Cirillo che lo trasferì in una zona sempre nel centro storico ma non il luogo in cui era nato. In ogni caso si tratta di gestori vicini alla sinistra.

Di Brisco e l’impegno politico

“E’ importante riaprirlo, a Foggia mancano luoghi di aggregazione e sebbene le librerie siano centri propulsori di cultura questa è una città grande”. Lo dice Beppe di Brisco, per decenni dirigente della sinistra cittadina, oggi impegnato, oltre il lavoro e la politica, nel progetto Ted, conferenze statunitensi con una mission “ideas worth spreading”, “idee che vale la pena diffondere perché possono aiutare a migliorarlo. A dicembre approderà anche a Foggia”. Se gli dessero uno spazio nella nuova sede declinerebbe l’invito perché non avrebbe tempo. “Il web ha riassorbito il dibattito in generale e anche quel fermento da caffè letterario che ha contribuito a molte battaglie sociali e politiche. Penso allo sciopero che organizzammo col Bellami nel 2002 contro l’abolizione dell’art.18, obiettivo poi centrato da Renzi. A sinistra vedo un grande vuoto e non abbiamo risposte per colmarlo. Ci sono 26 gruppi nella galassia da riunire, un antico problema di cui si discute sempre. Si nota un deterioramento progressivo, se alcune battaglie non le fai la gente resta delusa”.

De Santis: “Uscivi solo e incontravi gente”

Leo De Santis, professionista, impegnato nell’associazionismo cittadino, al Bellami si è sposato nel febbraio del 1997: “Questo locale ha rappresentato il primo modo di incontrarsi fuori dalle righe, un luogo dove non imperava il perbenismo. Uscivi anche da solo con la sicurezza di non essere solo, se arrivavi presto leggevi un libro, giocavi a scacchi con gli amici, un luogo importante di aggregazione. Lo stesso avviene oggi in qualche bar del centro: in estate fuori si vedono 400-600 persone che chiacchierano fra di loro come ai giardinetti anni fa”.

Una nuova moda, a Foggia ogni tanto si notano improvvise aggregazioni di persone che sostano davanti a quel locale e non si sa bene chi sia stato il primo a inaugurare la tendenza. Il Bellami potrebbe riaprire fra un mese, fuori città ma perfettamente raggiungibile con i mezzi o con l’auto perché non molto distante. Con un volto nuovo, più pragmatico che ideologico.

A cura di Paola Lucino, Foggia 23.08.2017

Il Bellami rinasce in periferia dopo 6 anni di pausa ultima modifica: 2017-08-23T22:05:23+00:00 da Paola Lucino



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi